Tipi incorporati
****************

Le sezioni seguenti descrivono i tipi standard incorporati
nell'interprete.

I principali tipi incorporati sono numerici, sequenze, mappature,
classi, istanze ed eccezioni.

Alcune classi di collezioni sono mutabili. I metodi che aggiungono,
sottraggono o riorganizzano i loro membri in loco, e non restituiscono
un elemento specifico, non restituiscono mai l'istanza della
collezione stessa ma "None".

Alcune operazioni sono supportate da diversi tipi di oggetti; in
particolare, praticamente tutti gli oggetti possono essere confrontati
per uguaglianza, testati per valore di verità e convertiti in una
stringa (con la funzione "repr()" o la funzione leggermente diversa
"str()"). Quest'ultima funzione viene utilizzata implicitamente quando
un oggetto è scritto dalla funzione "print()".


Test del Valore di Verità
=========================

Qualsiasi oggetto può essere testato per valore di verità, per essere
usato in una condizione "if" o "while" o come operando delle
operazioni booleane sotto.

Per impostazione predefinita, un oggetto è considerato vero a meno che
la sua classe non definisca un metodo "__bool__()" che restituisce
"False" o un metodo "__len__()" che restituisce zero, quando chiamato
con l’oggetto. [1] Ecco la maggior parte degli oggetti incorporati
considerati falsi:

* costanti definite come false: "None" e "False"

* zero di qualsiasi tipo numerico: "0", "0.0", "0j", "Decimal(0)",
  "Fraction(0, 1)"

* sequenze e collezioni vuote: "''", "()", "[]", "{}", "set()",
  "range(0)"

Le operazioni e le funzioni incorporate che hanno un risultato
booleano restituiscono sempre "0" o "False" per false e "1" o "True"
per true, salvo diversa indicazione. (Eccezione importante: le
operazioni booleane "or" e "and" restituiscono sempre uno dei loro
operandi.)


Operazioni Booleane — "and", "or", "not"
========================================

Queste sono le operazioni booleane, ordinate per priorità crescente:

+---------------+-----------------------------------+---------+
| Operazione    | Risultato                         | Note    |
|===============|===================================|=========|
| "x or y"      | se *x* è vero, allora *x*,        | (1)     |
|               | altrimenti *y*                    |         |
+---------------+-----------------------------------+---------+
| "x and y"     | se *x* è falso, allora *x*,       | (2)     |
|               | altrimenti *y*                    |         |
+---------------+-----------------------------------+---------+
| "not x"       | se *x* è falso, allora "True",    | (3)     |
|               | altrimenti "False"                |         |
+---------------+-----------------------------------+---------+

Note:

1. Questo è un operatore a cortocircuito, quindi valuta il secondo
   argomento solo se il primo è falso.

2. Questo è un operatore a cortocircuito, quindi valuta il secondo
   argomento solo se il primo è vero.

3. "not" ha una priorità inferiore rispetto agli operatori non
   booleani, quindi "not a == b" è interpretato come "not (a == b)", e
   "a == not b" è un errore di sintassi.


Confronti
=========

Ci sono otto operazioni di confronto in Python. Hanno tutte la stessa
priorità (che è superiore a quella delle operazioni booleane). I
confronti possono essere concatenati arbitrariamente; per esempio, "x
< y <= z" è equivalente a "x < y and y <= z", tranne che *y* è
valutato solo una volta (ma in entrambi i casi *z* non è valutato
affatto quando "x < y" risulta falso).

Questa tabella riassume le operazioni di confronto:

+--------------+---------------------------+
| Operazione   | Significato               |
|==============|===========================|
| "<"          | strettamente minore di    |
+--------------+---------------------------+
| "<="         | minore o uguale           |
+--------------+---------------------------+
| ">"          | strettamente maggiore di  |
+--------------+---------------------------+
| ">="         | maggiore o uguale         |
+--------------+---------------------------+
| "=="         | uguale                    |
+--------------+---------------------------+
| "!="         | diverso                   |
+--------------+---------------------------+
| "is"         | identità dell'oggetto     |
+--------------+---------------------------+
| "is not"     | identità dell'oggetto     |
|              | negata                    |
+--------------+---------------------------+

Oggetti di tipi diversi, eccetto diversi tipi numerici, non vengono
mai considerati uguali. L'operatore "==" è sempre definito ma per
alcuni tipi di oggetti (ad esempio, oggetti di classe) è equivalente a
"is". Gli operatori "<", "<=", ">" e ">=" sono definiti solo dove
hanno senso; ad esempio, essi sollevano un'eccezione "TypeError"
quando uno degli argomenti è un numero complesso.

Le istanze non identiche di una classe normalmente vengono considerate
come non uguali a meno che la classe definisca il metodo "__eq__()".

Le istanze di una classe non possono essere ordinate rispetto ad altre
istanze della stessa classe, o di altri tipi di oggetti, a meno che la
classe non definisca abbastanza metodi "__lt__()", "__le__()",
"__gt__()", e "__ge__()" (in generale, "__lt__()" e "__eq__()" sono
sufficienti, se si vogliono i significati convenzionali degli
operatori di confronto).

Il comportamento degli operatori "is" e "is not" non può essere
personalizzato; inoltre possono essere applicati a qualsiasi due
oggetti e non sollevano mai un'eccezione.

Due operazioni con la stessa priorità sintattica, "in" e "not in",
sono supportate da tipi che sono *iterable* o implementano il metodo
"__contains__()".


Tipi Numerici --- "int", "float", "complex"
===========================================

There are three distinct numeric types: *integers*, *floating-point
numbers*, and *complex numbers*.  In addition, Booleans are a subtype
of integers.  Integers have unlimited precision.  Floating-point
numbers are usually implemented using double in C; information about
the precision and internal representation of floating-point numbers
for the machine on which your program is running is available in
"sys.float_info".  Complex numbers have a real and imaginary part,
which are each a floating-point number.  To extract these parts from a
complex number *z*, use "z.real" and "z.imag". (The standard library
includes the additional numeric types "fractions.Fraction", for
rationals, and "decimal.Decimal", for floating-point numbers with
user-definable precision.)

Numbers are created by numeric literals or as the result of built-in
functions and operators.  Unadorned integer literals (including hex,
octal and binary numbers) yield integers.  Numeric literals containing
a decimal point or an exponent sign yield floating-point numbers.
Appending "'j'" or "'J'" to a numeric literal yields an imaginary
number (a complex number with a zero real part) which you can add to
an integer or float to get a complex number with real and imaginary
parts.

I costruttori "int()", "float()" e "complex()" possono essere usati
per produrre numeri di un tipo specifico.

Python fully supports mixed arithmetic: when a binary arithmetic
operator has operands of different numeric types, the operand with the
"narrower" type is widened to that of the other, where integer is
narrower than floating point. Arithmetic with complex and real
operands is defined by the usual mathematical formula, for example:

   x + complex(u, v) = complex(x + u, v)
   x * complex(u, v) = complex(x * u, x * v)

A comparison between numbers of different types behaves as though the
exact values of those numbers were being compared. [2]

Tutti i tipi numerici (eccetto i complessi) supportano le seguenti
operazioni (per le priorità delle operazioni, vedi Operator
precedence):

+-----------------------+-----------------------------------+-----------+----------------------+
| Operazione            | Risultato                         | Note      | Documentazione       |
|                       |                                   |           | completa             |
|=======================|===================================|===========|======================|
| "x + y"               | somma di *x* e *y*                |           |                      |
+-----------------------+-----------------------------------+-----------+----------------------+
| "x - y"               | differenza tra *x* e *y*          |           |                      |
+-----------------------+-----------------------------------+-----------+----------------------+
| "x * y"               | prodotto di *x* e *y*             |           |                      |
+-----------------------+-----------------------------------+-----------+----------------------+
| "x / y"               | quoziente di *x* e *y*            |           |                      |
+-----------------------+-----------------------------------+-----------+----------------------+
| "x // y"              | quoziente di *x* e *y*            | (1)(2)    |                      |
|                       | arrotondato per difetto           |           |                      |
+-----------------------+-----------------------------------+-----------+----------------------+
| "x % y"               | resto della divisione "x / y"     | (2)       |                      |
+-----------------------+-----------------------------------+-----------+----------------------+
| "-x"                  | *x* negato                        |           |                      |
+-----------------------+-----------------------------------+-----------+----------------------+
| "+x"                  | *x* invariato                     |           |                      |
+-----------------------+-----------------------------------+-----------+----------------------+
| "abs(x)"              | valore assoluto o magnitudine di  |           | "abs()"              |
|                       | *x*                               |           |                      |
+-----------------------+-----------------------------------+-----------+----------------------+
| "int(x)"              | *x* convertito in intero          | (3)(6)    | "int()"              |
+-----------------------+-----------------------------------+-----------+----------------------+
| "float(x)"            | *x* convertito in numero in       | (4)(6)    | "float()"            |
|                       | virgola mobile                    |           |                      |
+-----------------------+-----------------------------------+-----------+----------------------+
| "complex(re, im)"     | un numero complesso con parte     | (6)       | "complex()"          |
|                       | reale *re* e parte immaginaria    |           |                      |
|                       | *im*. *im* predefinito a zero.    |           |                      |
+-----------------------+-----------------------------------+-----------+----------------------+
| "c.conjugate()"       | coniugato del numero complesso    |           |                      |
|                       | *c*                               |           |                      |
+-----------------------+-----------------------------------+-----------+----------------------+
| "divmod(x, y)"        | la coppia "(x // y, x % y)"       | (2)       | "divmod()"           |
+-----------------------+-----------------------------------+-----------+----------------------+
| "pow(x, y)"           | *x* elevato alla potenza *y*      | (5)       | "pow()"              |
+-----------------------+-----------------------------------+-----------+----------------------+
| "x ** y"              | *x* elevato alla potenza *y*      | (5)       |                      |
+-----------------------+-----------------------------------+-----------+----------------------+

Note:

1. Anche chiamato divisione intera. Per operandi di tipo "int", il
   risultato ha tipo "int". Per operandi di tipo "float", il risultato
   ha tipo "float". In generale, il risultato è un numero intero,
   anche se il tipo del risultato non è necessariamente "int". Il
   risultato è sempre arrotondato verso meno infinito: "1//2" è "0",
   "(-1)//2" è "-1", "1//(-2)" è "-1", e "(-1)//(-2)" è "0".

2. Non per numeri complessi. Convertire invece a float usando "abs()"
   se appropriato.

3. La conversione da "float" a "int" tronca, scartando la parte
   frazionaria. Vedere le funzioni "math.floor()" e "math.ceil()" per
   conversioni alternative.

4. float accetta anche le stringhe "nan" e "inf" con un prefisso
   opzionale "+" o "-" per Not a Number (NaN) e infinito positivo o
   negativo.

5. Python definisce "pow(0, 0)" e "0 ** 0" come "1", come è comune nei
   linguaggi di programmazione.

6. I letterali numerici accettati includono le cifre "0" a "9" o
   qualsiasi equivalente Unicode (punti di codice con la proprietà
   "Nd").

   Vedere the Unicode Standard per un elenco completo dei punti di
   codice con la proprietà "Nd".

Tutti i tipi "numbers.Real" ("int" e "float") includono anche le
seguenti operazioni:

+----------------------+-----------------------------------------------+
| Operazione           | Risultato                                     |
|======================|===============================================|
| "math.trunc(x)"      | *x* troncato a "Integral"                     |
+----------------------+-----------------------------------------------+
| "round(x[, n])"      | *x* arrotondato a *n* cifre, arrotondando per |
|                      | eccesso in caso di mezza unità. Se *n* è      |
|                      | omesso, il valore predefinito è 0.            |
+----------------------+-----------------------------------------------+
| "math.floor(x)"      | il più grande "Integral" <= *x*               |
+----------------------+-----------------------------------------------+
| "math.ceil(x)"       | il più piccolo "Integral" >= *x*              |
+----------------------+-----------------------------------------------+

Per ulteriori operazioni numeriche vedere i moduli "math" e "cmath".


Operazioni Bitwise sui Tipi Integer
-----------------------------------

Le operazioni bitwise hanno senso solo per gli interi. Il risultato
delle operazioni bitwise è calcolato come se eseguito in complemento a
due con un numero infinito di bit di segno.

Le priorità delle operazioni binarie bitwise sono tutte inferiori alle
operazioni numeriche e superiori alle comparazioni; l'operazione
unaria "~" ha la stessa priorità delle altre operazioni numeriche
unarie ("+" e "-").

Questa tabella elenca le operazioni bitwise ordinate per priorità
crescente:

+--------------+----------------------------------+------------+
| Operazione   | Risultato                        | Note       |
|==============|==================================|============|
| "x | y"      | bitwise *or* di *x* e *y*        | (4)        |
+--------------+----------------------------------+------------+
| "x ^ y"      | bitwise *or esclusivo* di *x* e  | (4)        |
|              | *y*                              |            |
+--------------+----------------------------------+------------+
| "x & y"      | bitwise *and* di *x* e *y*       | (4)        |
+--------------+----------------------------------+------------+
| "x << n"     | *x* spostato a sinistra di *n*   | (1)(2)     |
|              | bit                              |            |
+--------------+----------------------------------+------------+
| "x >> n"     | *x* spostato a destra di *n* bit | (1)(3)     |
+--------------+----------------------------------+------------+
| "~x"         | i bit di *x* invertiti           |            |
+--------------+----------------------------------+------------+

Note:

1. I conteggi di shift negativi sono illegali e causano un'eccezione
   "ValueError".

2. Uno shift a sinistra di *n* bit è equivalente alla moltiplicazione
   per "pow(2, n)".

3. Uno shift a destra di *n* bit è equivalente alla divisione intera
   per "pow(2, n)".

4. Eseguire questi calcoli con almeno un bit di estensione del segno
   in più in una rappresentazione a complemento a due finita (una
   larghezza di bit lavorativa di "1 + max(x.bit_length(),
   y.bit_length())" o più) è sufficiente per ottenere lo stesso
   risultato come se ci fossero un numero infinito di bit di segno.


Metodi Aggiuntivi sui Tipi Integer
----------------------------------

Il tipo int implementa la "numbers.Integral" *abstract base class*.
Inoltre, fornisce qualche metodo in più:

int.bit_length()

   Restituisce il numero di bit necessari a rappresentare un intero in
   binario, escludendo il segno e gli zeri iniziali:

      >>> n = -37
      >>> bin(n)
      '-0b100101'
      >>> n.bit_length()
      6

   Più precisamente, se "x" è diverso da zero, allora "x.bit_length()"
   è l'unico intero positivo "k" tale che "2**(k-1) <= abs(x) < 2**k".
   Equivalentemente, quando "abs(x)" è sufficientemente piccolo da
   avere un logaritmo correttamente arrotondato, allora "k = 1 +
   int(log(abs(x), 2))". Se "x" è zero, allora "x.bit_length()"
   restituisce "0".

   Equivalente a:

      def bit_length(self):
          s = bin(self)       # binary representation:  bin(-37) --> '-0b100101'
          s = s.lstrip('-0b') # remove leading zeros and minus sign
          return len(s)       # len('100101') --> 6

   Added in version 3.1.

int.bit_count()

   Restituisce il numero di uno nella rappresentazione binaria del
   valore assoluto dell’intero. Questo è anche conosciuto come il
   conteggio della popolazione. Esempio:

      >>> n = 19
      >>> bin(n)
      '0b10011'
      >>> n.bit_count()
      3
      >>> (-n).bit_count()
      3

   Equivalente a:

      def bit_count(self):
          return bin(self).count("1")

   Added in version 3.10.

int.to_bytes(length=1, byteorder='big', *, signed=False)

   Restituisce un array di byte che rappresenta un intero.

   >>> (1024).to_bytes(2, byteorder='big')
   b'\x04\x00'
   >>> (1024).to_bytes(10, byteorder='big')
   b'\x00\x00\x00\x00\x00\x00\x00\x00\x04\x00'
   >>> (-1024).to_bytes(10, byteorder='big', signed=True)
   b'\xff\xff\xff\xff\xff\xff\xff\xff\xfc\x00'
   >>> x = 1000
   >>> x.to_bytes((x.bit_length() + 7) // 8, byteorder='little')
   b'\xe8\x03'

   L'intero è rappresentato utilizzando *length* byte, e il valore
   predefinito è 1. Viene sollevata un'eccezione "OverflowError" se
   l'intero non è rappresentabile con il numero di byte fornito.

   L'argomento *byteorder* determina l'ordine dei byte utilizzato per
   rappresentare l'intero, e il valore predefinito è ""big"". Se
   *byteorder* è ""big"", il byte più significativo è all'inizio
   dell'array di byte. Se *byteorder* è ""little"", il byte più
   significativo è alla fine dell'array di byte.

   L'argomento *signed* determina se viene utilizzato il complemento a
   due per rappresentare l'intero. Se *signed* è "False" e viene
   fornito un intero negativo, viene sollevata un'eccezione
   "OverflowError". Il valore predefinito di *signed* è "False".

   I valori predefiniti possono essere utilizzati per convertire
   comodamente un intero in un singolo oggetto byte:

      >>> (65).to_bytes()
      b'A'

   Tuttavia, quando si utilizzano gli argomenti predefiniti, non
   tentare di convertire un valore maggiore di 255 o si otterrà
   un'eccezione "OverflowError".

   Equivalente a:

      def to_bytes(n, length=1, byteorder='big', signed=False):
          if byteorder == 'little':
              order = range(length)
          elif byteorder == 'big':
              order = reversed(range(length))
          else:
              raise ValueError("byteorder must be either 'little' or 'big'")

          return bytes((n >> i*8) & 0xff for i in order)

   Added in version 3.2.

   Cambiato nella versione 3.11: Aggiunti i valori predefiniti degli
   argomenti per "length" e "byteorder".

classmethod int.from_bytes(bytes, byteorder='big', *, signed=False)

   Restituisce l'intero rappresentato dall'array di byte fornito.

   >>> int.from_bytes(b'\x00\x10', byteorder='big')
   16
   >>> int.from_bytes(b'\x00\x10', byteorder='little')
   4096
   >>> int.from_bytes(b'\xfc\x00', byteorder='big', signed=True)
   -1024
   >>> int.from_bytes(b'\xfc\x00', byteorder='big', signed=False)
   64512
   >>> int.from_bytes([255, 0, 0], byteorder='big')
   16711680

   L'argomento *bytes* deve essere un *bytes-like object* o un
   iterabile che produce byte.

   L'argomento *byteorder* determina l'ordine dei byte utilizzato per
   rappresentare l'intero, e il valore predefinito è ""big"". Se
   *byteorder* è ""big"", il byte più significativo è all'inizio
   dell'array di byte. Se *byteorder* è ""little"", il byte più
   significativo è alla fine dell'array di byte. Per richiedere
   l'ordine dei byte nativo del sistema host, utilizzare
   "sys.byteorder" come valore dell'ordine dei byte.

   L'argomento *signed* indica se viene utilizzato il complemento a
   due per rappresentare l'intero.

   Equivalente a:

      def from_bytes(bytes, byteorder='big', signed=False):
          if byteorder == 'little':
              little_ordered = list(bytes)
          elif byteorder == 'big':
              little_ordered = list(reversed(bytes))
          else:
              raise ValueError("byteorder must be either 'little' or 'big'")

          n = sum(b << i*8 for i, b in enumerate(little_ordered))
          if signed and little_ordered and (little_ordered[-1] & 0x80):
              n -= 1 << 8*len(little_ordered)

          return n

   Added in version 3.2.

   Cambiato nella versione 3.11: Aggiunto valore predefinito per
   l'argomento "byteorder".

int.as_integer_ratio()

   Restituisce una coppia di interi il cui rapporto è uguale
   all'intero originale e ha un denominatore positivo. Il rapporto di
   numeri interi (numeri interi) è sempre l'intero come numeratore e
   "1" come denominatore.

   Added in version 3.8.

int.is_integer()

   Restituisce "True". Esiste per compatibilità con il tipo
   anatropomorfico con "float.is_integer()".

   Added in version 3.12.


Metodi aggiuntivi su Float
--------------------------

Il tipo float implementa la classe "numbers.Real" *abstract base
class*. float ha anche i seguenti metodi aggiuntivi.

classmethod float.from_number(x)

   Class method to return a floating-point number constructed from a
   number *x*.

   If the argument is an integer or a floating-point number, a
   floating-point number with the same value (within Python's
   floating-point precision) is returned.  If the argument is outside
   the range of a Python float, an "OverflowError" will be raised.

   For a general Python object "x", "float.from_number(x)" delegates
   to "x.__float__()". If "__float__()" is not defined then it falls
   back to "__index__()".

   Added in version 3.14.

float.as_integer_ratio()

   Restituisce una coppia di interi il cui rapporto è esattamente
   uguale al float originale. Il rapporto è in termini minimi e ha un
   denominatore positivo. Solleva "OverflowError" su infiniti e una
   "ValueError" su NaN.

float.is_integer()

   Restituisce "True" se l'istanza float è finita con valore intero, e
   "False" altrimenti:

      >>> (-2.0).is_integer()
      True
      >>> (3.2).is_integer()
      False

Due metodi supportano la conversione da e verso stringhe esadecimali.
Poiché i float di Python sono memorizzati internamente come numeri
binari, la conversione di un float da o verso una stringa *decimale*
di solito comporta un piccolo errore di arrotondamento. Al contrario,
le stringhe esadecimali consentono una rappresentazione e specifica
esatta dei numeri in virgola mobile. Questo può essere utile durante
il debugging e nel lavoro numerico.

float.hex()

   Restituisce una rappresentazione di un numero in virgola mobile
   come una stringa esadecimale. Per i numeri in virgola mobile
   finiti, questa rappresentazione includerà sempre un "0x" iniziale e
   un "p" finale con l'esponente.

classmethod float.fromhex(s)

   Metodo di classe per restituire il float rappresentato da una
   stringa esadecimale *s*. La stringa *s* può avere spazi bianchi
   iniziali e finali.

Nota che "float.hex()" è un metodo di istanza, mentre
"float.fromhex()" è un metodo di classe.

Una stringa esadecimale prende la forma:

   [sign] ['0x'] integer ['.' fraction] ['p' exponent]

dove il "segno" opzionale può essere "+" o "-", "intero" e "frazione"
sono stringhe di cifre esadecimali, e l'"esponente" è un intero
decimale con un segno iniziale opzionale. Il caso non è significativo,
e ci deve essere almeno una cifra esadecimale nell'intero o nella
frazione. Questa sintassi è simile a quella specificata nella sezione
6.4.4.2 dello standard C99, e anche a quella utilizzata in Java 1.5 in
poi. In particolare, l'output di "float.hex()" può essere utilizzato
come letterale a virgola mobile esadecimale nel codice C o Java, e le
stringhe esadecimali prodotte dal carattere di formato "%a" di C o da
"Double.toHexString" di Java sono accettate da "float.fromhex()".

Nota che l'esponente è scritto in decimale piuttosto che in
esadecimale, e che fornisce la potenza di 2 con cui moltiplicare il
coefficiente. Ad esempio, la stringa esadecimale "0x3.a7p10"
rappresenta il numero in virgola mobile "(3 + 10./16 + 7./16**2) *
2.0**10", o "3740.0":

   >>> float.fromhex('0x3.a7p10')
   3740.0

Applicando la conversione inversa a "3740.0" si ottiene una stringa
esadecimale diversa che rappresenta lo stesso numero:

   >>> float.hex(3740.0)
   '0x1.d380000000000p+11'


Additional Methods on Complex
-----------------------------

The "complex" type implements the "numbers.Complex" *abstract base
class*. "complex" also has the following additional methods.

classmethod complex.from_number(x)

   Class method to convert a number to a complex number.

   For a general Python object "x", "complex.from_number(x)" delegates
   to "x.__complex__()".  If "__complex__()" is not defined then it
   falls back to "__float__()".  If "__float__()" is not defined then
   it falls back to "__index__()".

   Added in version 3.14.


Hashing dei tipi numerici
-------------------------

Per i numeri "x" e "y", possibilmente di tipi diversi, è un requisito
che "hash(x) == hash(y)" ogni volta che "x == y" (vedi la
documentazione del metodo "__hash__()" per ulteriori dettagli). Per
facilità di implementazione e efficienza in una varietà di tipi
numerici (inclusi "int", "float", "decimal.Decimal" e
"fractions.Fraction") l'hash di Python per i tipi numerici si basa su
una singola funzione matematica definita per qualsiasi numero
razionale, e quindi si applica a tutte le istanze di "int" e
"fractions.Fraction", e tutte le istanze finite di "float" e
"decimal.Decimal". Essenzialmente, questa funzione è data dalla
riduzione modulo "P" per un primo fisso "P". Il valore di "P" è reso
disponibile a Python come l'attributo "modulus" di "sys.hash_info".

Attualmente, il primo utilizzato è "P = 2**31 - 1" su macchine con
long C a 32 bit e "P = 2**61 - 1" su macchine con long C a 64 bit.

Ecco le regole in dettaglio:

* Se "x = m / n" è un numero razionale non negativo e "n" non è
  divisibile per "P", definire "hash(x)" come "m * invmod(n, P) % P",
  dove "invmod(n, P)" fornisce l'inverso di "n" modulo "P".

* Se "x = m / n" è un numero razionale non negativo e "n" è divisibile
  per "P" (ma "m" non lo è), allora "n" non ha inverso modulo "P" e la
  regola sopra non si applica; in questo caso, definire "hash(x)" come
  il valore costante "sys.hash_info.inf".

* Se "x = m / n" è un numero razionale negativo, definire "hash(x)"
  come "-hash(-x)". Se l'hash risultante è "-1", sostituirlo con "-2".

* I valori particolari "sys.hash_info.inf" e "-sys.hash_info.inf" sono
  utilizzati come valori hash per l'infinito positivo o negativo
  (rispettivamente).

* Per un numero "complex" "z", i valori hash delle parti reale e
  immaginaria sono combinati calcolando "hash(z.real) +
  sys.hash_info.imag * hash(z.imag)", ridotto modulo
  "2**sys.hash_info.width" in modo che rientri in
  "range(-2**(sys.hash_info.width - 1), 2**(sys.hash_info.width -
  1))". Ancora una volta, se il risultato è "-1", viene sostituito con
  "-2".

Per chiarire le regole sopra, ecco un esempio di codice Python,
equivalente all'hash integrato, per calcolare l'hash di un numero
razionale, "float" o "complex":

   import sys, math

   def hash_fraction(m, n):
       """Compute the hash of a rational number m / n.

       Assumes m and n are integers, with n positive.
       Equivalent to hash(fractions.Fraction(m, n)).

       """
       P = sys.hash_info.modulus
       # Remove common factors of P.  (Unnecessary if m and n already coprime.)
       while m % P == n % P == 0:
           m, n = m // P, n // P

       if n % P == 0:
           hash_value = sys.hash_info.inf
       else:
           # Fermat's Little Theorem: pow(n, P-1, P) is 1, so
           # pow(n, P-2, P) gives the inverse of n modulo P.
           hash_value = (abs(m) % P) * pow(n, P - 2, P) % P
       if m < 0:
           hash_value = -hash_value
       if hash_value == -1:
           hash_value = -2
       return hash_value

   def hash_float(x):
       """Compute the hash of a float x."""

       if math.isnan(x):
           return object.__hash__(x)
       elif math.isinf(x):
           return sys.hash_info.inf if x > 0 else -sys.hash_info.inf
       else:
           return hash_fraction(*x.as_integer_ratio())

   def hash_complex(z):
       """Compute the hash of a complex number z."""

       hash_value = hash_float(z.real) + sys.hash_info.imag * hash_float(z.imag)
       # do a signed reduction modulo 2**sys.hash_info.width
       M = 2**(sys.hash_info.width - 1)
       hash_value = (hash_value & (M - 1)) - (hash_value & M)
       if hash_value == -1:
           hash_value = -2
       return hash_value


Tipo Booleano - "bool"
======================

I booleani rappresentano valori di verità. Il tipo "bool" ha
esattamente due istanze costanti: "True" e "False".

La funzione integrata "bool()" converte qualsiasi valore in un
booleano, se il valore può essere interpretato come un valore di
verità (vedi la sezione Test del Valore di Verità sopra).

Per le operazioni logiche, utilizzare gli operatori booleani "and",
"or" e "not". Quando si applicano gli operatori bitwise "&", "|", "^"
a due booleani, restituiscono un booleano equivalente alle operazioni
logiche "and", "or", "xor". Tuttavia, gli operatori logici "and", "or"
e "!=" dovrebbero essere preferiti a "&", "|" e "^".

Deprecato dalla versione 3.12: The use of the bitwise inversion
operator "~" is deprecated and will raise an error in Python 3.16.

"bool" è una sottoclasse di "int" (vedi Tipi Numerici --- int, float,
complex). In molti contesti numerici, "False" e "True" si comportano
come gli interi 0 e 1, rispettivamente. Tuttavia, affidarsi a ciò è
sconsigliato; convertire esplicitamente utilizzando "int()".


Tipi di Iteratore
=================

Python supporta un concetto di iterazione sui contenitori. Questo è
implementato utilizzando due metodi distinti; questi sono utilizzati
per consentire alle classi definite dall'utente di supportare
l'iterazione. Le sequenze, descritte più dettagliatamente di seguito,
supportano sempre i metodi di iterazione.

Un metodo deve essere definito per gli oggetti contenitore per fornire
il supporto *iterable*:

container.__iter__()

   Restituisce un oggetto *iterator*. È richiesto che l'oggetto
   supporti il protocollo dell'iteratore descritto di seguito. Se un
   contenitore supporta diversi tipi di iterazione, possono essere
   forniti ulteriori metodi per richiedere specificamente iteratori
   per quei tipi di iterazione. (Un esempio di oggetto che supporta
   più forme di iterazione potrebbe essere una struttura ad albero che
   supporta sia l'attraversamento in ampiezza sia quello in
   profondità.) Questo metodo corrisponde allo slot "tp_iter" della
   struttura dei tipi per oggetti Python nell'API Python/C.

Gli oggetti iteratore stessi devono supportare i seguenti due metodi,
che insieme formano il *protocollo dell'iteratore*:

iterator.__iter__()

   Restituisce l'oggetto *iterator* stesso. Questo è richiesto per
   consentire sia ai contenitori che agli iteratori di essere
   utilizzati con le dichiarazioni "for" e "in". Questo metodo
   corrisponde allo slot "tp_iter" della struttura dei tipi per
   oggetti Python nell'API Python/C.

iterator.__next__()

   Restituisce il prossimo elemento dall'*iterator*. Se non ci sono
   ulteriori elementi, solleva l'eccezione "StopIteration". Questo
   metodo corrisponde allo slot "tp_iternext" della struttura dei tipi
   per oggetti Python nell'API Python/C.

Python definisce diversi oggetti iteratore per supportare l'iterazione
su tipi di sequenze generali e specifici, dizionari e altre forme più
specializzate. I tipi specifici non sono importanti oltre la loro
implementazione del protocollo dell'iteratore.

Una volta che il metodo "__next__()" di un iteratore solleva
"StopIteration", deve continuare a farlo nelle chiamate successive.
Implementazioni che non rispettano questa proprietà sono considerate
difettose.


Tipi di Generatore
------------------

Python's *generator*s provide a convenient way to implement the
iterator protocol.  If a container object's "__iter__()" method is
implemented as a generator, it will automatically return an iterator
object (technically, a generator object) supplying the "__iter__()"
and "__next__()" methods. More information about generators can be
found in the documentation for the yield expression.


Tipi di Sequenza --- "list", "tuple", "range"
=============================================

Esistono tre tipi di sequenza fondamentali: liste, tuple e oggetti
range. Ulteriori tipi di sequenza adatti per l'elaborazione di dati
binari e stringhe di testo sono descritti in sezioni dedicate.


Operazioni Comuni sulle Sequenze
--------------------------------

Le operazioni nella tabella seguente sono supportate dalla maggior
parte dei tipi di sequenza, sia mutabili che immutabili. La ABC
"collections.abc.Sequence" è fornita per facilitare l'implementazione
corretta di queste operazioni su tipi di sequenza personalizzati.

Questa tabella elenca le operazioni di sequenza ordinate in ordine
crescente di priorità. Nella tabella, *s* e *t* sono sequenze dello
stesso tipo, *n*, *i*, *j* e *k* sono interi e *x* è un oggetto
arbitrario che soddisfa eventuali restrizioni di tipo e valore imposte
da *s*.

Le operazioni "in" e "not in" hanno le stesse priorità delle
operazioni di confronto. Le operazioni "+" (concatenazione) e "*"
(ripetizione) hanno la stessa priorità delle corrispondenti operazioni
numeriche. [3]

+----------------------------+----------------------------------+------------+
| Operazione                 | Risultato                        | Note       |
|============================|==================================|============|
| "x in s"                   | "True" se un elemento di *s* è   | (1)        |
|                            | uguale a *x*, altrimenti "False" |            |
+----------------------------+----------------------------------+------------+
| "x not in s"               | "False" se un elemento di *s* è  | (1)        |
|                            | uguale a *x*, altrimenti "True"  |            |
+----------------------------+----------------------------------+------------+
| "s + t"                    | la concatenazione di *s* e *t*   | (6)(7)     |
+----------------------------+----------------------------------+------------+
| "s * n" o "n * s"          | equivalente ad aggiungere *s* a  | (2)(7)     |
|                            | se stesso *n* volte              |            |
+----------------------------+----------------------------------+------------+
| "s[i]"                     | *i*-esimo elemento di *s*,       | (3)(8)     |
|                            | origine 0                        |            |
+----------------------------+----------------------------------+------------+
| "s[i:j]"                   | fetta di *s* da *i* a *j*        | (3)(4)     |
+----------------------------+----------------------------------+------------+
| "s[i:j:k]"                 | fetta di *s* da *i* a *j* con    | (3)(5)     |
|                            | passo *k*                        |            |
+----------------------------+----------------------------------+------------+
| "len(s)"                   | lunghezza di *s*                 |            |
+----------------------------+----------------------------------+------------+
| "min(s)"                   | l'elemento più piccolo di *s*    |            |
+----------------------------+----------------------------------+------------+
| "max(s)"                   | l'elemento più grande di *s*     |            |
+----------------------------+----------------------------------+------------+

Sequenze dello stesso tipo supportano anche confronti. In particolare,
tuple e liste sono confrontate lessicograficamente confrontando gli
elementi corrispondenti. Questo significa che per risultare uguali,
ogni elemento deve risultare uguale e le due sequenze devono essere
dello stesso tipo e avere la stessa lunghezza. (Per i dettagli
completi, vedere Comparisons nella documentazione del linguaggio.)

Gli iteratori avanti e indietro su sequenze mutabili accedono ai
valori usando un indice. Questo indice continuerà ad avanzare (o
retrocedere) anche se la sequenza sottostante viene mutata.
L'iteratore termina solo quando viene trovata un'eccezione
"IndexError" o "StopIteration" (o quando l'indice scende sotto zero).

Note:

1. Anche se le operazioni "in" e "not in" sono usate solo per testare
   la semplice appartenenza nel caso generale, alcune sequenze
   specializzate (come "str", "bytes" e "bytearray") le usano anche
   per il test di sotto-sequenza:

      >>> "gg" in "eggs"
      True

2. I valori di *n* inferiori a "0" sono trattati come "0" (il che
   produce una sequenza vuota dello stesso tipo di *s*). Nota che gli
   elementi nella sequenza *s* non vengono copiati; sono referenziati
   più volte. Questo spesso confonde i nuovi programmatori Python;
   considera:

      >>> lists = [[]] * 3
      >>> lists
      [[], [], []]
      >>> lists[0].append(3)
      >>> lists
      [[3], [3], [3]]

   Quello che è successo è che "[[]]" è una lista a un solo elemento
   contenente una lista vuota, quindi tutti e tre gli elementi di
   "[[]] * 3" sono riferimenti a questa singola lista vuota.
   Modificare uno qualsiasi degli elementi di "lists" modifica questa
   singola lista. Puoi creare una lista di liste diverse in questo
   modo:

      >>> lists = [[] for i in range(3)]
      >>> lists[0].append(3)
      >>> lists[1].append(5)
      >>> lists[2].append(7)
      >>> lists
      [[3], [5], [7]]

   Ulteriori spiegazioni sono disponibili nella voce delle FAQ How do
   I create a multidimensional list?.

3. Se *i* o *j* è negativo, l'indice è relativo alla fine della
   sequenza *s*: viene sostituito da "len(s) + i" o "len(s) + j". Ma
   nota che "-0" è ancora "0".

4. La fetta di *s* da *i* a *j* è definita come la sequenza degli
   elementi con indice *k* tale che "i <= k < j". Se *i* o *j* è
   maggiore di "len(s)", viene usato "len(s)". Se *i* è omesso o
   "None", viene usato "0". Se *j* è omesso o "None", viene usato
   "len(s)". Se *i* è maggiore o uguale a *j*, la fetta è vuota.

5. La fetta di *s* da *i* a *j* con passo *k* è definita come la
   sequenza degli elementi con indice "x = i + n*k" tale che "0 <= n <
   (j-i)/k". In altre parole, gli indici sono "i", "i+k", "i+2*k",
   "i+3*k" e così via, fermandosi quando si raggiunge *j* (ma senza
   includere *j*). Quando *k* è positivo, *i* e *j* sono ridotti a
   "len(s)" se sono maggiori. Quando *k* è negativo, *i* e *j* sono
   ridotti a "len(s) - 1" se sono maggiori. Se *i* o *j* sono omessi o
   "None", diventano valori "finali" (quale finale dipende dal segno
   di *k*). Nota, *k* non può essere zero. Se *k* è "None", viene
   trattato come "1".

6. La concatenazione di sequenze immutabili produce sempre un nuovo
   oggetto. Questo significa che costruire una sequenza concatenando
   ripetutamente avrà un costo di runtime quadratico in relazione alla
   lunghezza totale della sequenza. Per ottenere un costo di runtime
   lineare, è necessario passare a una delle alternative seguenti:

   * se stai concatenando oggetti "str", puoi costruire una lista e
     usare "str.join()" alla fine oppure scrivere a un'istanza di
     "io.StringIO" e recuperare il suo valore al termine

   * se stai concatenando oggetti "bytes", puoi allo stesso modo usare
     "bytes.join()" o "io.BytesIO", oppure puoi fare una
     concatenazione in loco con un oggetto "bytearray". Gli oggetti
     "bytearray" sono mutabili e hanno un meccanismo di sovra-
     allocazione efficiente

   * se concatenare oggetti "tuple", estendere una "list" invece

   * per altri tipi, consultare la documentazione della classe
     pertinente

7. Alcuni tipi di sequenze (come "range") supportano solo sequenze di
   elementi che seguono schemi specifici, e quindi non supportano la
   concatenazione o la ripetizione della sequenza.

8. An "IndexError" is raised if *i* is outside the sequence range.

-[ Sequence Methods ]-

Sequence types also support the following methods:

sequence.count(value, /)

   Return the total number of occurrences of *value* in *sequence*.

sequence.index(value[, start[, stop])

   Return the index of the first occurrence of *value* in *sequence*.

   Raises "ValueError" if *value* is not found in *sequence*.

   The *start* or *stop* arguments allow for efficient searching of
   subsections of the sequence, beginning at *start* and ending at
   *stop*. This is roughly equivalent to "start +
   sequence[start:stop].index(value)", only without copying any data.

   Attenzione:

     Not all sequence types support passing the *start* and *stop*
     arguments.


Tipi di Sequenza Immutabili
---------------------------

L'unica operazione che i tipi di sequenza immutabili generalmente
implementano che non è implementata anche dai tipi di sequenza
mutabili è il supporto per la funzione built-in "hash()".

Questo supporto consente alle sequenze immutabili, come le istanze di
"tuple", di essere utilizzate come chiavi di "dict" e memorizzate in
istanze di "set" e "frozenset".

Tentare di fare l'hash di una sequenza immutabile che contiene valori
non hashabili risulterà in un "TypeError".


Tipi di Sequenza Mutabili
-------------------------

Le operazioni nella tabella seguente sono definite sui tipi di
sequenza mutabili. L'ABC "collections.abc.MutableSequence" è fornito
per rendere più facile implementare correttamente queste operazioni su
tipi di sequenza personalizzati.

Nella tabella, *s* è un'istanza di un tipo di sequenza mutabile, *t* è
un qualsiasi oggetto iterabile e *x* è un oggetto arbitrario che
soddisfa qualsiasi restrizione di tipo e valore imposta da *s* (ad
esempio, "bytearray" accetta solo interi che soddisfano la restrizione
di valore "0 <= x <= 255").

+--------------------------------+----------------------------------+-----------------------+
| Operazione                     | Risultato                        | Note                  |
|================================|==================================|=======================|
| "s[i] = x"                     | l'elemento *i* di *s* è          |                       |
|                                | sostituito da *x*                |                       |
+--------------------------------+----------------------------------+-----------------------+
| "del s[i]"                     | removes item *i* of *s*          |                       |
+--------------------------------+----------------------------------+-----------------------+
| "s[i:j] = t"                   | il sottoinsieme di *s* da *i* a  |                       |
|                                | *j* è sostituito dal contenuto   |                       |
|                                | dell'iterabile *t*               |                       |
+--------------------------------+----------------------------------+-----------------------+
| "del s[i:j]"                   | removes the elements of "s[i:j]" |                       |
|                                | from the list (same as "s[i:j] = |                       |
|                                | []")                             |                       |
+--------------------------------+----------------------------------+-----------------------+
| "s[i:j:k] = t"                 | gli elementi di "s[i:j:k]" sono  | (1)                   |
|                                | sostituiti da quelli di *t*      |                       |
+--------------------------------+----------------------------------+-----------------------+
| "del s[i:j:k]"                 | rimuove gli elementi di          |                       |
|                                | "s[i:j:k]" dalla lista           |                       |
+--------------------------------+----------------------------------+-----------------------+
| "s += t"                       | estende *s* con il contenuto di  |                       |
|                                | *t* (per lo più come             |                       |
|                                | "s[len(s):len(s)] = t")          |                       |
+--------------------------------+----------------------------------+-----------------------+
| "s *= n"                       | aggiorna *s* con il suo          | (2)                   |
|                                | contenuto ripetuto *n* volte     |                       |
+--------------------------------+----------------------------------+-----------------------+

Note:

1. If *k* is not equal to "1", *t* must have the same length as the
   slice it is replacing.

2. Il valore *n* è un intero, o un oggetto che implementa
   "__index__()". Valori zero e negativi di *n* svuotano la sequenza.
   Gli elementi nella sequenza non sono copiati; sono referenziati più
   volte, come spiegato per "s * n" sotto Operazioni Comuni sulle
   Sequenze.

-[ Mutable Sequence Methods ]-

Mutable sequence types also support the following methods:

sequence.append(value, /)

   Append *value* to the end of the sequence This is equivalent to
   writing "seq[len(seq):len(seq)] = [value]".

sequence.clear()

   Added in version 3.3.

   Remove all items from *sequence*. This is equivalent to writing
   "del sequence[:]".

sequence.copy()

   Added in version 3.3.

   Create a shallow copy of *sequence*. This is equivalent to writing
   "sequence[:]".

   Suggerimento:

     The "copy()" method is not part of the "MutableSequence" "ABC",
     but most concrete mutable sequence types provide it.

sequence.extend(iterable, /)

   Extend *sequence* with the contents of *iterable*. For the most
   part, this is the same as writing "seq[len(seq):len(seq)] =
   iterable".

sequence.insert(index, value, /)

   Insert *value* into *sequence* at the given *index*. This is
   equivalent to writing "sequence[index:index] = [value]".

sequence.pop(index=-1, /)

   Retrieve the item at *index* and also removes it from *sequence*.
   By default, the last item in *sequence* is removed and returned.

sequence.remove(value, /)

   Remove the first item from *sequence* where "sequence[i] == value".

   Raises "ValueError" if *value* is not found in *sequence*.

sequence.reverse()

   Reverse the items of *sequence* in place. This method maintains
   economy of space when reversing a large sequence. To remind users
   that it operates by side-effect, it returns "None".


Liste
-----

Le liste sono sequenze mutabili, tipicamente utilizzate per
memorizzare collezioni di elementi omogenei (dove il grado di
somiglianza preciso varia in base all'applicazione).

class list(iterable=(), /)

   Le liste possono essere costruite in diversi modi:

   * Usare una coppia di parentesi quadre per denotare la lista vuota:
     "[]"

   * Utilizzo delle parentesi quadre, separando gli elementi con
     virgole: "[a]", "[a, b, c]"

   * Utilizzo di una lista comprensiva: "[x for x in iterable]"

   * Utilizzo del costruttore del tipo: "list()" o "list(iterable)"

   Il costruttore costruisce una lista i cui elementi sono gli stessi
   e nello stesso ordine degli elementi di *iterable*. *iterable* può
   essere una sequenza, un contenitore che supporta l'iterazione, o un
   oggetto iteratore. Se *iterable* è già una lista, viene fatta una
   copia e restituita, simile a "iterable[:]". Ad esempio,
   "list('abc')" restituisce "['a', 'b', 'c']" e "list( (1, 2, 3) )"
   restituisce "[1, 2, 3]". Se non viene fornito alcun argomento, il
   costruttore crea una nuova lista vuota, "[]".

   Molte altre operazioni producono anche liste, includendo la
   funzione built-in "sorted()".

   Le liste implementano tutte le operazioni comuni di sequenza:
   common e modificabili: mutable. Le liste forniscono anche il
   seguente metodo aggiuntivo:

   sort(*, key=None, reverse=False)

      Questo metodo ordina la lista sul posto, utilizzando solo i
      confronti "<" tra gli elementi. Le eccezioni non vengono
      soppresse - se una qualsiasi operazione di confronto fallisce,
      l'intera operazione di ordinamento fallirà (e la lista sarà
      probabilmente lasciata in uno stato parzialmente modificato).

      "sort()" accetta due argomenti che possono essere passati solo
      tramite parola chiave (keyword-only arguments):

      *key* specifica una funzione di un argomento che viene
      utilizzata per estrarre una chiave di confronto da ciascun
      elemento della lista (ad esempio, "key=str.lower"). La chiave
      corrispondente a ciascun elemento nella lista viene calcolata
      una volta e poi utilizzata per l'intero processo di ordinamento.
      Il valore predefinito di "None" significa che gli elementi della
      lista vengono ordinati direttamente senza calcolare un valore di
      chiave separato.

      L'utilità "functools.cmp_to_key()" è disponibile per convertire
      una funzione *cmp* in stile 2.x in una funzione *key*.

      *reverse* è un valore booleano. Se impostato su "True", gli
      elementi della lista vengono ordinati come se ogni confronto
      fosse invertito.

      Questo metodo modifica la sequenza in loco per risparmiare
      spazio quando si ordina una grande sequenza. Per ricordare agli
      utenti che funziona con effetti collaterali, non restituisce la
      sequenza ordinata (utilizzare "sorted()" per richiedere
      esplicitamente una nuova istanza di lista ordinata).

      Il metodo "sort()" è garantito per essere stabile. Un
      ordinamento è stabile se garantisce di non cambiare l'ordine
      relativo degli elementi che risultano uguali --- questo è utile
      per l'ordinamento in più passate (ad esempio, ordinare per
      reparto, poi per grado salariale).

      Per esempi di ordinamento e un breve tutorial sull'ordinamento,
      vedere Sorting Techniques.

      Mentre una lista viene ordinata, l'effetto di tentare di
      modificarla o anche solo ispezionarla è indefinito.
      L'implementazione C di Python fa apparire la lista vuota per la
      durata, e solleva "ValueError" se riesce a rilevare che la lista
      è stata modificata durante un ordinamento.


Tuple
-----

Le tuple sono sequenze immutabili, tipicamente utilizzate per
memorizzare collezioni di dati eterogenei (come le 2-tuple prodotte
dalla funzione built-in "enumerate()"). Le tuple sono utilizzate anche
nei casi in cui è necessaria una sequenza immutabile di dati omogenei
(come permettere la memorizzazione in un'istanza di "set" o "dict").

class tuple(iterable=(), /)

   Le tuple possono essere costruite in diversi modi:

   * Utilizzando una coppia di parentesi per denotare la tupla vuota:
     "()"

   * Utilizzando una virgola finale per una tupla singleton: "a," o
     "(a,)"

   * Separando gli elementi con virgole: "a, b, c" o "(a, b, c)"

   * Utilizzando la funzione built-in "tuple()": "tuple()" o
     "tuple(iterable)"

   Il costruttore costruisce una tupla i cui elementi sono gli stessi
   e nello stesso ordine degli elementi di *iterable*. *iterable* può
   essere una sequenza, un contenitore che supporta l'iterazione, o un
   oggetto iteratore. Se *iterable* è già una tupla, viene restituita
   invariata. Ad esempio, "tuple('abc')" restituisce "('a', 'b', 'c')"
   e "tuple( [1, 2, 3] )" restituisce "(1, 2, 3)". Se non viene
   fornito alcun argomento, il costruttore crea una nuova tupla vuota,
   "()".

   Nota che in realtà è la virgola che crea una tupla, non le
   parentesi. Le parentesi sono facoltative, tranne nel caso della
   tupla vuota, o quando sono necessarie per evitare ambiguità
   sintattiche. Ad esempio, "f(a, b, c)" è una chiamata a funzione con
   tre argomenti, mentre "f((a, b, c))" è una chiamata a funzione con
   una 3-tuple come unico argomento.

   Le tuple implementano tutte le operazioni di sequenza comuni:
   common.

Per collezioni eterogenee di dati dove l'accesso per nome è più chiaro
che l'accesso per indice, "collections.namedtuple()" può essere una
scelta più appropriata di un semplice oggetto tupla.


Intervalli
----------

Il tipo "range" rappresenta una sequenza immutabile di numeri ed è
comunemente utilizzato per iterare un numero specifico di volte nei
cicli "for".

class range(stop, /)
class range(start, stop, step=1, /)

   Gli argomenti al costruttore di range devono essere interi (sia la
   classe built-in "int" o qualsiasi oggetto che implementa il metodo
   speciale "__index__()"). Se l'argomento *step* è omesso, il valore
   predefinito è "1". Se l'argomento *start* è omesso, il valore
   predefinito è "0". Se *step* è zero, viene sollevata l'eccezione
   "ValueError".

   Per un *step* positivo, il contenuto di un intervallo "r" è
   determinato dalla formula "r[i] = start + step*i" dove "i >= 0" e
   "r[i] < stop".

   Per un *step* negativo, il contenuto dell'intervallo è ancora
   determinato dalla formula "r[i] = start + step*i", ma i vincoli
   sono "i >= 0" e "r[i] > stop".

   Un oggetto range sarà vuoto se "r[0]" non soddisfa il vincolo di
   valore. Gli intervalli supportano indici negativi, ma questi sono
   interpretati come indice dalla fine della sequenza determinata
   dagli indici positivi.

   Gli intervalli contenenti valori assoluti maggiori di "sys.maxsize"
   sono permessi, ma alcune funzionalità (come "len()") potrebbero
   sollevare l'eccezione "OverflowError".

   Esempi di intervalli:

      >>> list(range(10))
      [0, 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9]
      >>> list(range(1, 11))
      [1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10]
      >>> list(range(0, 30, 5))
      [0, 5, 10, 15, 20, 25]
      >>> list(range(0, 10, 3))
      [0, 3, 6, 9]
      >>> list(range(0, -10, -1))
      [0, -1, -2, -3, -4, -5, -6, -7, -8, -9]
      >>> list(range(0))
      []
      >>> list(range(1, 0))
      []

   Gli intervalli implementano tutte le operazioni di sequenza comuni:
   common, eccezion fatta per la concatenazione e la ripetizione (a
   causa del fatto che gli oggetti range possono rappresentare solo
   sequenze che seguono un modello rigoroso e la ripetizione e la
   concatenazione violerebbero di solito tale modello).

   start

      Il valore del parametro *start* (o "0" se il parametro non è
      stato fornito)

   stop

      Il valore del parametro *stop*

   step

      Il valore del parametro *step* (o "1" se il parametro non è
      stato fornito)

Il vantaggio del tipo "range" rispetto a una lista regolare "list" o
una tupla "tuple" è che un oggetto "range" utilizzerà sempre la stessa
(piccola) quantità di memoria, indipendentemente dalla dimensione
dell'intervallo che rappresenta (poiché memorizza solo i valori
"start", "stop" e "step", calcolando gli elementi individuali e i
sottointervalli secondo necessità).

Gli oggetti range implementano l'ABC "collections.abc.Sequence", e
forniscono funzionalità come test di inclusione, ricerca dell'indice
degli elementi, slicing e supporto per indici negativi (vedi Tipi di
Sequenza --- list, tuple, range):

>>> r = range(0, 20, 2)
>>> r
range(0, 20, 2)
>>> 11 in r
False
>>> 10 in r
True
>>> r.index(10)
5
>>> r[5]
10
>>> r[:5]
range(0, 10, 2)
>>> r[-1]
18

Testare gli oggetti range per uguaglianza con "==" e "!=" li confronta
come sequenze. Cioè, due oggetti range sono considerati uguali se
rappresentano la stessa sequenza di valori. (Nota che due oggetti
range che risultano uguali potrebbero avere attributi "start", "stop"
e "step" diversi, ad esempio "range(0) == range(2, 1, 3)" oppure
"range(0, 3, 2) == range(0, 4, 2)".)

Cambiato nella versione 3.2: Implementare l'ABC Sequence. Supporto per
slicing e indici negativi. Testare gli oggetti "int" per la membership
in tempo costante invece di iterare attraverso tutti gli elementi.

Cambiato nella versione 3.3: Definire '==' e '!=' per confrontare gli
oggetti range basandosi sulla sequenza di valori che definiscono
(invece di confrontare basandosi sull'identità degli oggetti).Aggiunti
gli attributi "start", "stop" e "step".

Vedi anche:

  * The linspace recipe shows how to implement a lazy version of range
    suitable for floating-point applications.


Text and Binary Sequence Type Methods Summary
=============================================

The following table summarizes the text and binary sequence types
methods by category.

+----------------------------+--------------------+-------------+-------------+------------------------+----------------------+----------+----------+------------------------------+
| Category                   | "str" methods                                                           | "bytes" and "bytearray" methods                                           |
|============================|====================|=============|=============|========================|======================|==========|==========|==============================|
| Formatting                 | "str.format()"                                                          |                                                                           |
|                            +--------------------+-------------+-------------+------------------------+----------------------+----------+----------+------------------------------+
|                            | "str.format_map()"                                                      |                                                                           |
|                            +--------------------+-------------+-------------+------------------------+----------------------+----------+----------+------------------------------+
|                            | f-strings                                                               |                                                                           |
|                            +--------------------+-------------+-------------+------------------------+----------------------+----------+----------+------------------------------+
|                            | Formattazione delle stringhe in stile printf                            | Formattazione Bytes stile printf                                          |
+----------------------------+--------------------+-------------+-------------+------------------------+----------------------+----------+----------+------------------------------+
| Searching and Replacing    | "str.find()"       | "str.rfind()"                                      | "bytes.find()"       | "bytes.rfind()"                                    |
|                            +--------------------+-------------+-------------+------------------------+----------------------+----------+----------+------------------------------+
|                            | "str.index()"      | "str.rindex()"                                     | "bytes.index()"      | "bytes.rindex()"                                   |
|                            +--------------------+-------------+-------------+------------------------+----------------------+----------+----------+------------------------------+
|                            | "str.startswith()"                                                      | "bytes.startswith()"                                                      |
|                            +--------------------+-------------+-------------+------------------------+----------------------+----------+----------+------------------------------+
|                            | "str.endswith()"                                                        | "bytes.endswith()"                                                        |
|                            +--------------------+-------------+-------------+------------------------+----------------------+----------+----------+------------------------------+
|                            | "str.count()"                                                           | "bytes.count()"                                                           |
|                            +--------------------+-------------+-------------+------------------------+----------------------+----------+----------+------------------------------+
|                            | "str.replace()"                                                         | "bytes.replace()"                                                         |
+----------------------------+--------------------+-------------+-------------+------------------------+----------------------+----------+----------+------------------------------+
| Splitting and Joining      | "str.split()"                    | "str.rsplit()"                       | "bytes.split()"                 | "bytes.rsplit()"                        |
|                            +--------------------+-------------+-------------+------------------------+----------------------+----------+----------+------------------------------+
|                            | "str.splitlines()"                                                      | "bytes.splitlines()"                                                      |
|                            +--------------------+-------------+-------------+------------------------+----------------------+----------+----------+------------------------------+
|                            | "str.partition()"                                                       | "bytes.partition()"                                                       |
|                            +--------------------+-------------+-------------+------------------------+----------------------+----------+----------+------------------------------+
|                            | "str.rpartition()"                                                      | "bytes.rpartition()"                                                      |
|                            +--------------------+-------------+-------------+------------------------+----------------------+----------+----------+------------------------------+
|                            | "str.join()"                                                            | "bytes.join()"                                                            |
+----------------------------+--------------------+-------------+-------------+------------------------+----------------------+----------+----------+------------------------------+
| String Classification      | "str.isalpha()"                                                         | "bytes.isalpha()"                                                         |
|                            +--------------------+-------------+-------------+------------------------+----------------------+----------+----------+------------------------------+
|                            | "str.isdecimal()"                                                       |                                                                           |
|                            +--------------------+-------------+-------------+------------------------+----------------------+----------+----------+------------------------------+
|                            | "str.isdigit()"                                                         | "bytes.isdigit()"                                                         |
|                            +--------------------+-------------+-------------+------------------------+----------------------+----------+----------+------------------------------+
|                            | "str.isnumeric()"                                                       |                                                                           |
|                            +--------------------+-------------+-------------+------------------------+----------------------+----------+----------+------------------------------+
|                            | "str.isalnum()"                                                         | "bytes.isalnum()"                                                         |
|                            +--------------------+-------------+-------------+------------------------+----------------------+----------+----------+------------------------------+
|                            | "str.isidentifier()"                                                    |                                                                           |
|                            +--------------------+-------------+-------------+------------------------+----------------------+----------+----------+------------------------------+
|                            | "str.islower()"                                                         | "bytes.islower()"                                                         |
|                            +--------------------+-------------+-------------+------------------------+----------------------+----------+----------+------------------------------+
|                            | "str.isupper()"                                                         | "bytes.isupper()"                                                         |
|                            +--------------------+-------------+-------------+------------------------+----------------------+----------+----------+------------------------------+
|                            | "str.istitle()"                                                         | "bytes.istitle()"                                                         |
|                            +--------------------+-------------+-------------+------------------------+----------------------+----------+----------+------------------------------+
|                            | "str.isspace()"                                                         | "bytes.isspace()"                                                         |
|                            +--------------------+-------------+-------------+------------------------+----------------------+----------+----------+------------------------------+
|                            | "str.isprintable()"                                                     |                                                                           |
+----------------------------+--------------------+-------------+-------------+------------------------+----------------------+----------+----------+------------------------------+
| Case Manipulation          | "str.lower()"                                                           | "bytes.lower()"                                                           |
|                            +--------------------+-------------+-------------+------------------------+----------------------+----------+----------+------------------------------+
|                            | "str.upper()"                                                           | "bytes.upper()"                                                           |
|                            +--------------------+-------------+-------------+------------------------+----------------------+----------+----------+------------------------------+
|                            | "str.casefold()"                                                        |                                                                           |
|                            +--------------------+-------------+-------------+------------------------+----------------------+----------+----------+------------------------------+
|                            | "str.capitalize()"                                                      | "bytes.capitalize()"                                                      |
|                            +--------------------+-------------+-------------+------------------------+----------------------+----------+----------+------------------------------+
|                            | "str.title()"                                                           | "bytes.title()"                                                           |
|                            +--------------------+-------------+-------------+------------------------+----------------------+----------+----------+------------------------------+
|                            | "str.swapcase()"                                                        | "bytes.swapcase()"                                                        |
+----------------------------+--------------------+-------------+-------------+------------------------+----------------------+----------+----------+------------------------------+
| Padding and Stripping      | "str.ljust()"                    | "str.rjust()"                        | "bytes.ljust()"                 | "bytes.rjust()"                         |
|                            +--------------------+-------------+-------------+------------------------+----------------------+----------+----------+------------------------------+
|                            | "str.center()"                                                          | "bytes.center()"                                                          |
|                            +--------------------+-------------+-------------+------------------------+----------------------+----------+----------+------------------------------+
|                            | "str.expandtabs()"                                                      | "bytes.expandtabs()"                                                      |
|                            +--------------------+-------------+-------------+------------------------+----------------------+----------+----------+------------------------------+
|                            | "str.strip()"                                                           | "bytes.strip()"                                                           |
|                            +--------------------+-------------+-------------+------------------------+----------------------+----------+----------+------------------------------+
|                            | "str.lstrip()"                                 | "str.rstrip()"         | "bytes.lstrip()"                           | "bytes.rstrip()"             |
+----------------------------+--------------------+-------------+-------------+------------------------+----------------------+----------+----------+------------------------------+
| Translation and Encoding   | "str.translate()"                                                       | "bytes.translate()"                                                       |
|                            +--------------------+-------------+-------------+------------------------+----------------------+----------+----------+------------------------------+
|                            | "str.maketrans()"                                                       | "bytes.maketrans()"                                                       |
|                            +--------------------+-------------+-------------+------------------------+----------------------+----------+----------+------------------------------+
|                            | "str.encode()"                                                          |                                                                           |
|                            +--------------------+-------------+-------------+------------------------+----------------------+----------+----------+------------------------------+
|                            |                                                                         | "bytes.decode()"                                                          |
+----------------------------+--------------------+-------------+-------------+------------------------+----------------------+----------+----------+------------------------------+


Tipo Sequenza di Testo --- "str"
================================

I dati testuali in Python sono gestiti con oggetti "str", o *string*.
Le stringhe sono sequenze immutabili di punti di codice Unicode. I
letterali stringa possono essere scritti in vari modi:

* Apici singoli: "'allows embedded "double" quotes'"

* Apici doppi: ""allows embedded 'single' quotes""

* Apici tripli: "'''Three single quotes'''", """"Three double
  quotes""""

Le stringhe con tripla virgoletta possono estendersi su più righe -
tutti gli spazi bianchi associati saranno inclusi nel letterale della
stringa.

I letterali di stringa che fanno parte di una singola espressione e
contengono solo spazi bianchi tra di loro saranno convertiti
implicitamente in un singolo letterale di stringa. Cioè, "("spam "
"eggs") == "spam eggs"".

Vedi String and Bytes literals per ulteriori dettagli sulle varie
forme di letterali di stringa, comprese le sequenze di escape
supportate, e il prefisso "r" ("raw") che disabilita la maggior parte
delle elaborazioni delle sequenze di escape.

Le stringhe possono anche essere create da altri oggetti utilizzando
il costruttore "str".

Poiché non esiste un tipo "carattere" separato, l'indicizzazione di
una stringa produce stringhe di lunghezza 1. Cioè, per una stringa non
vuota *s*, "s[0] == s[0:1]".

Inoltre, non esiste un tipo di stringa mutabile, ma "str.join()" o
"io.StringIO" possono essere usati per costruire efficientemente
stringhe da più frammenti.

Cambiato nella versione 3.3: Per retrocompatibilità con la serie
Python 2, il prefisso "u" è nuovamente permesso sui letterali di
stringa. Non ha effetto sul significato dei letterali di stringa e non
può essere combinato con il prefisso "r".

class str(*, encoding='utf-8', errors='strict')
class str(object)
class str(object, encoding, errors='strict')
class str(object, *, errors)

   Restituisce una versione stringa di *object*. Se *object* non viene
   fornito, restituisce la stringa vuota. Altrimenti, il comportamento
   di "str()" dipende dalla presenza di *encoding* o *errors*, come
   segue.

   Se né *encoding* né *errors* vengono forniti, "str(object)"
   restituisce "type(object).__str__(object)" che è la
   rappresentazione "informale" o ben stampabile di *object*. Per gli
   oggetti stringa, questa è la stringa stessa. Se *object* non ha un
   metodo "__str__()", allora "str()" ricorre alla restituzione di
   "repr(object)".

   Se viene fornito almeno uno tra *encoding* o *errors*, *object*
   dovrebbe essere un *bytes-like object* (ad es. "bytes" o
   "bytearray"). In questo caso, se *object* è un oggetto "bytes" (o
   "bytearray"), allora "str(bytes, encoding, errors)" è equivalente a
   "bytes.decode(encoding, errors)". Altrimenti, l'oggetto bytes
   sottostante l'oggetto buffer viene ottenuto prima di chiamare
   "bytes.decode()". Vedi Tipi di sequenze binarie --- bytes,
   bytearray, memoryview e Buffer Protocol per informazioni sugli
   oggetti buffer.

   Passare un oggetto "bytes" a "str()" senza argomenti *encoding* o
   *errors* rientra nel primo caso che restituisce la rappresentazione
   informale della stringa (vedi anche l'opzione della riga di comando
   "-b" di Python). Per esempio:

      >>> str(b'Zoot!')
      "b'Zoot!'"

   Per maggiori informazioni sulla classe "str" e i suoi metodi,
   vedere Tipo Sequenza di Testo --- str e la sezione Metodi per le
   Stringhe qui sotto. Per generare stringhe formattate, vedere le
   sezioni f-strings e Format String Syntax. Inoltre, vedere la
   sezione Text Processing Services.


Metodi per le Stringhe
----------------------

Le stringhe implementano tutte le operazioni delle sequenze comuni,
insieme ai metodi aggiuntivi descritti di seguito.

Le stringhe supportano anche due stili di formattazione delle
stringhe, uno che fornisce un alto grado di flessibilità e
personalizzazione (vedi "str.format()", Format String Syntax e Custom
String Formatting) e l'altro basato sulla formattazione in stile C
"printf" che gestisce una gamma più ristretta di tipi ed è leggermente
più difficile da usare correttamente, ma è spesso più veloce nei casi
che può gestire (Formattazione delle stringhe in stile printf).

La sezione Text Processing Services della libreria standard copre un
certo numero di altri moduli che forniscono vari utilità relative al
testo (incluso il supporto per le espressioni regolari nel modulo
"re").

str.capitalize()

   Restituisce una copia della stringa con il primo carattere in
   maiuscolo e il resto in minuscolo.

   Cambiato nella versione 3.8: Il primo carattere è ora convertito in
   titlecase piuttosto che in maiuscolo. Questo significa che
   caratteri come i digrammi avranno solo la prima lettera maiuscola,
   invece del carattere completo.

str.casefold()

   Restituisce una copia della stringa normalizzata in minuscolo. Le
   stringhe normalizzate in minuscolo possono essere utilizzate per
   confronti senza distinzione tra maiuscole e minuscole.

   La normalizzazione in minuscolo è simile alla conversione in
   minuscolo ma più aggressiva perché è pensata per rimuovere tutte le
   differenze di maiuscolo e minuscolo in una stringa. Ad esempio, la
   lettera tedesca minuscola "'ß'" è equivalente a ""ss"". Poiché è
   già minuscola, "lower()" non farebbe nulla per "'ß'"; "casefold()"
   la converte in ""ss"".

   The casefolding algorithm is described in section 3.13 'Default
   Case Folding' of the Unicode Standard.

   Added in version 3.3.

str.center(width, fillchar=' ', /)

   Return centered in a string of length *width*. Padding is done
   using the specified *fillchar* (default is an ASCII space). The
   original string is returned if *width* is less than or equal to
   "len(s)".  For example:

      >>> 'Python'.center(10)
      '  Python  '
      >>> 'Python'.center(10, '-')
      '--Python--'
      >>> 'Python'.center(4)
      'Python'

str.count(sub[, start[, end]])

   Restituisce il numero di occorrenze non sovrapposte della
   sottostringa *sub* nell'intervallo [*start*, *end*]. Gli argomenti
   opzionali *start* e *end* sono interpretati come nella notazione
   delle slice.

   If *sub* is empty, returns the number of empty strings between
   characters which is the length of the string plus one. For example:

      >>> 'spam, spam, spam'.count('spam')
      3
      >>> 'spam, spam, spam'.count('spam', 5)
      2
      >>> 'spam, spam, spam'.count('spam', 5, 10)
      1
      >>> 'spam, spam, spam'.count('eggs')
      0
      >>> 'spam, spam, spam'.count('')
      17

str.encode(encoding='utf-8', errors='strict')

   Restituisce la stringa codificata in "bytes".

   *encoding* di default è "'utf-8'"; vedere Standard Encodings per i
   valori possibili.

   *errors* controlla come vengono gestiti gli errori di codifica. Se
   "'strict'" (il default), viene sollevata un'eccezione
   "UnicodeError". Altri valori possibili sono "'ignore'",
   "'replace'", "'xmlcharrefreplace'", "'backslashreplace'" e
   qualsiasi altro nome registrato tramite "codecs.register_error()".
   Vedi Error Handlers per dettagli.

   For performance reasons, the value of *errors* is not checked for
   validity unless an encoding error actually occurs, Python
   Development Mode is enabled or a debug build is used. For example:

      >>> encoded_str_to_bytes = 'Python'.encode()
      >>> type(encoded_str_to_bytes)
      <class 'bytes'>
      >>> encoded_str_to_bytes
      b'Python'

   Cambiato nella versione 3.1: Aggiunto supporto per argomenti di
   tipo keyword.

   Cambiato nella versione 3.9: Il valore dell'argomento *errors* ora
   viene controllato in Python Development Mode e in modalità di
   debug.

str.endswith(suffix[, start[, end]])

   Return "True" if the string ends with the specified *suffix*,
   otherwise return "False".  *suffix* can also be a tuple of suffixes
   to look for.  With optional *start*, test beginning at that
   position.  With optional *end*, stop comparing at that position.
   Using *start* and *end* is equivalent to
   "str[start:end].endswith(suffix)". For example:

      >>> 'Python'.endswith('on')
      True
      >>> 'a tuple of suffixes'.endswith(('at', 'in'))
      False
      >>> 'a tuple of suffixes'.endswith(('at', 'es'))
      True
      >>> 'Python is amazing'.endswith('is', 0, 9)
      True

   See also "startswith()" and "removesuffix()".

str.expandtabs(tabsize=8)

   Return a copy of the string where all tab characters are replaced
   by one or more spaces, depending on the current column and the
   given tab size.  Tab positions occur every *tabsize* characters
   (default is 8, giving tab positions at columns 0, 8, 16 and so on).
   To expand the string, the current column is set to zero and the
   string is examined character by character.  If the character is a
   tab ("\t"), one or more space characters are inserted in the result
   until the current column is equal to the next tab position. (The
   tab character itself is not copied.)  If the character is a newline
   ("\n") or return ("\r"), it is copied and the current column is
   reset to zero.  Any other character is copied unchanged and the
   current column is incremented by one regardless of how the
   character is represented when printed. For example:

      >>> '01\t012\t0123\t01234'.expandtabs()
      '01      012     0123    01234'
      >>> '01\t012\t0123\t01234'.expandtabs(4)
      '01  012 0123    01234'
      >>> print('01\t012\n0123\t01234'.expandtabs(4))
      01  012
      0123    01234

str.find(sub[, start[, end]])

   Return the lowest index in the string where substring *sub* is
   found within the slice "s[start:end]".  Optional arguments *start*
   and *end* are interpreted as in slice notation.  Return "-1" if
   *sub* is not found. For example:

      >>> 'spam, spam, spam'.find('sp')
      0
      >>> 'spam, spam, spam'.find('sp', 5)
      6

   See also "rfind()" and "index()".

   Nota:

     Il metodo "find()" dovrebbe essere utilizzato solo se si ha
     bisogno di conoscere la posizione di *sub*. Per verificare se
     *sub* è una sottostringa o meno, usa l'operatore "in":

        >>> 'Py' in 'Python'
        True

str.format(*args, **kwargs)

   Esegui un'operazione di formattazione della stringa. La stringa su
   cui viene chiamato questo metodo può contenere testo letterale o
   campi di sostituzione delimitati da parentesi graffe "{}". Ogni
   campo di sostituzione contiene l'indice numerico di un argomento
   posizionale o il nome di un argomento keyword. Restituisce una
   copia della stringa dove ogni campo di sostituzione è sostituito
   con il valore della stringa dell'argomento corrispondente.

   >>> "The sum of 1 + 2 is {0}".format(1+2)
   'The sum of 1 + 2 is 3'

   Vedi Format String Syntax per una descrizione delle varie opzioni
   di formattazione che possono essere specificate nelle stringhe di
   formattazione.

   Nota:

     Quando si formatta un numero ("int", "float", "complex",
     "decimal.Decimal" e sottoclassi) con il tipo "n" (es:
     "'{:n}'.format(1234)"), la funzione imposta temporaneamente il
     locale "LC_CTYPE" sul locale "LC_NUMERIC" per decodificare i
     campi "decimal_point" e "thousands_sep" di "localeconv()" se sono
     non-ASCII o più lunghi di 1 byte, e il locale "LC_NUMERIC" è
     diverso dal locale "LC_CTYPE". Questo cambiamento temporaneo
     influisce su altri thread.

   Cambiato nella versione 3.7: Quando si formatta un numero con il
   tipo "n", la funzione imposta temporaneamente il locale "LC_CTYPE"
   sul locale "LC_NUMERIC" in alcuni casi.

str.format_map(mapping, /)

   Simile a "str.format(**mapping)", tranne che "mapping" viene
   utilizzato direttamente e non copiato in un "dict". Questo è utile
   se, per esempio, "mapping" è una sottoclasse di dict:

   >>> class Default(dict):
   ...     def __missing__(self, key):
   ...         return key
   ...
   >>> '{name} was born in {country}'.format_map(Default(name='Guido'))
   'Guido was born in country'

   Added in version 3.2.

str.index(sub[, start[, end]])

   Come "find()", ma solleva "ValueError" quando la sottostringa non
   viene trovata.

str.isalnum()

   Restituisce "True" se tutti i caratteri della stringa sono
   alfanumerici e c'è almeno un carattere, "False" altrimenti. Un
   carattere "c" è alfanumerico se uno dei seguenti restituisce
   "True": "c.isalpha()", "c.isdecimal()", "c.isdigit()", o
   "c.isnumeric()".

str.isalpha()

   Return "True" if all characters in the string are alphabetic and
   there is at least one character, "False" otherwise.  Alphabetic
   characters are those characters defined in the Unicode character
   database as "Letter", i.e., those with general category property
   being one of "Lm", "Lt", "Lu", "Ll", or "Lo".  Note that this is
   different from the Alphabetic property defined in the section 4.10
   'Letters, Alphabetic, and Ideographic' of the Unicode Standard.

str.isascii()

   Restituisce "True" se la stringa è vuota o tutti i caratteri della
   stringa sono ASCII, "False" altrimenti. I caratteri ASCII hanno
   punti di codice nell'intervallo U+0000-U+007F.

   Added in version 3.7.

str.isdecimal()

   Restituisce "True" se tutti i caratteri della stringa sono
   caratteri decimali e c'è almeno un carattere, "False" altrimenti. I
   caratteri decimali sono quelli che possono essere usati per formare
   numeri in base 10, ad es. U+0660, NUMERO ZERO ARABICO-INDICO.
   Formalmente, un carattere decimale è un carattere nella categoria
   generale Unicode "Nd".

str.isdigit()

   Restituisce "True" se tutti i caratteri della stringa sono cifre e
   c'è almeno un carattere, "False" altrimenti. Le cifre includono i
   caratteri decimali e le cifre che necessitano di una gestione
   speciale, come le cifre in apice di compatibilità. Questo copre le
   cifre che non possono essere usate per formare numeri in base 10,
   come i numeri Kharosthi. Formalmente, una cifra è un carattere che
   ha la proprietà Numeric_Type=Digit o Numeric_Type=Decimal.

str.isidentifier()

   Restituisce "True" se la stringa è un identificatore valido secondo
   la definizione del linguaggio, sezione Names (identifiers and
   keywords).

   "keyword.iskeyword()" può essere utilizzata per testare se la
   stringa "s" è un identificatore riservato, come "def" e "class".

   Esempio:

      >>> from keyword import iskeyword

      >>> 'hello'.isidentifier(), iskeyword('hello')
      (True, False)
      >>> 'def'.isidentifier(), iskeyword('def')
      (True, True)

str.islower()

   Restituisce "True" se tutti i caratteri con distinzione di
   maiuscole e minuscole [4] della stringa sono minuscoli e c'è almeno
   un carattere con distinzione di maiuscole e minuscole, "False"
   altrimenti.

str.isnumeric()

   Restituisce "True" se tutti i caratteri della stringa sono
   caratteri numerici, e c'è almeno un carattere, "False" altrimenti.
   I caratteri numerici includono i caratteri delle cifre, e tutti i
   caratteri che hanno la proprietà valore numerico Unicode, ad es.
   U+2155, FRAZIONE VOLGARE UN QUINTO. Formalmente, i caratteri
   numerici sono quelli con la proprietà valore Numeric_Type=Digit,
   Numeric_Type=Decimal o Numeric_Type=Numeric.

str.isprintable()

   Return "True" if all characters in the string are printable,
   "False" if it contains at least one non-printable character.

   Here "printable" means the character is suitable for "repr()" to
   use in its output; "non-printable" means that "repr()" on built-in
   types will hex-escape the character.  It has no bearing on the
   handling of strings written to "sys.stdout" or "sys.stderr".

   The printable characters are those which in the Unicode character
   database (see "unicodedata") have a general category in group
   Letter, Mark, Number, Punctuation, or Symbol (L, M, N, P, or S);
   plus the ASCII space 0x20. Nonprintable characters are those in
   group Separator or Other (Z or C), except the ASCII space.

str.isspace()

   Restituisce "True" se ci sono solo caratteri di spazio nella
   stringa e c'è almeno un carattere, altrimenti "False".

   Un carattere è *spazio* se nel database dei caratteri Unicode (vedi
   "unicodedata") la sua categoria generale è "Zs" ("Separator,
   space"), o se la sua classe bidirezionale è una delle seguenti
   "WS", "B", o "S".

str.istitle()

   Restituisce "True" se la stringa è una stringa con iniziale
   maiuscola e c'è almeno un carattere; ad esempio, i caratteri
   maiuscoli possono seguire solo caratteri senza distinzione
   maiuscola o minuscola e i caratteri minuscoli solo quelli con
   distinzione. Restituisce "False" altrimenti.

str.isupper()

   Restituisce "True" se tutti i caratteri con distinzione [4] nella
   stringa sono maiuscoli e c'è almeno un carattere con distinzione,
   altrimenti "False".

   >>> 'BANANA'.isupper()
   True
   >>> 'banana'.isupper()
   False
   >>> 'baNana'.isupper()
   False
   >>> ' '.isupper()
   False

str.join(iterable, /)

   Restituisce una stringa che è la concatenazione delle stringhe in
   *iterable*. Verrà sollevato un "TypeError" se ci sono valori non
   stringa in *iterable*, inclusi gli oggetti di tipo "bytes". Il
   separatore tra gli elementi è la stringa che fornisce questo
   metodo.

str.ljust(width, fillchar=' ', /)

   Restituisce la stringa allineata a sinistra in una stringa di
   lunghezza *width*. La spaziatura viene eseguita utilizzando il
   *fillchar* specificato (il valore predefinito è uno spazio ASCII).
   La stringa originale viene restituita se *width* è minore o uguale
   alla lunghezza di "len(s)".

str.lower()

   Restituisce una copia della stringa con tutti i caratteri con
   distinzione [4] convertiti in minuscolo.

   The lowercasing algorithm used is described in section 3.13
   'Default Case Folding' of the Unicode Standard.

str.lstrip(chars=None, /)

   Restituisce una copia della stringa con i caratteri iniziali
   rimossi. L'argomento *chars* è una stringa che specifica l'insieme
   di caratteri da rimuovere. Se omesso o "None", l'argomento *chars*
   predefinito rimuove gli spazi bianchi. L'argomento *chars* non è un
   prefisso; piuttosto, tutte le combinazioni dei suoi valori vengono
   rimosse:

      >>> '   spacious   '.lstrip()
      'spacious   '
      >>> 'www.example.com'.lstrip('cmowz.')
      'example.com'

   Vedi "str.removeprefix()" per un metodo che rimuova un singolo
   prefisso stringa piuttosto che tutti i caratteri di un insieme. Ad
   esempio:

      >>> 'Arthur: three!'.lstrip('Arthur: ')
      'ee!'
      >>> 'Arthur: three!'.removeprefix('Arthur: ')
      'three!'

static str.maketrans(dict, /)
static str.maketrans(from, to, remove='', /)

   Questo metodo statico restituisce una tabella di traduzione
   utilizzabile per "str.translate()".

   Se c'è solo un argomento, deve essere un dizionario che mappa gli
   ordinali Unicode (interi) o caratteri (stringhe di lunghezza 1) a
   ordinali Unicode, stringhe (di lunghezza arbitraria) o "None". Le
   chiavi dei caratteri verranno quindi convertite in ordinali.

   If there are two arguments, they must be strings of equal length,
   and in the resulting dictionary, each character in *from* will be
   mapped to the character at the same position in *to*.  If there is
   a third argument, it must be a string, whose characters will be
   mapped to "None" in the result.

str.partition(sep, /)

   Divide la stringa alla prima occorrenza di *sep*, e restituisce una
   tuple a 3 elementi contenente la parte prima del separatore, il
   separatore stesso, e la parte dopo il separatore. Se il separatore
   non viene trovato, restituisce una tuple a 3 elementi contenente la
   stringa stessa, seguita da due stringhe vuote.

str.removeprefix(prefix, /)

   Se la stringa inizia con la stringa *prefix*, restituisce
   "string[len(prefix):]". Altrimenti, restituisce una copia della
   stringa originale:

      >>> 'TestHook'.removeprefix('Test')
      'Hook'
      >>> 'BaseTestCase'.removeprefix('Test')
      'BaseTestCase'

   Added in version 3.9.

str.removesuffix(suffix, /)

   Se la stringa termina con la stringa *suffix* e tale *suffix* non è
   vuota, restituisce "string[:-len(suffix)]". Altrimenti, restituisce
   una copia della stringa originale:

      >>> 'MiscTests'.removesuffix('Tests')
      'Misc'
      >>> 'TmpDirMixin'.removesuffix('Tests')
      'TmpDirMixin'

   Added in version 3.9.

str.replace(old, new, /, count=-1)

   Restituisce una copia della stringa con tutte le occorrenze della
   sottostringa *old* sostituite da *new*. Se è dato *count*, solo le
   prime *count* occorrenze vengono sostituite. Se *count* non è
   specificato o è "-1", tutte le occorrenze vengono sostituite.

   Cambiato nella versione 3.13: *count* è ora supportato come
   argomento di parola chiave.

str.rfind(sub[, start[, end]])

   Restituisce l'indice più alto nella stringa dove la sottostringa
   *sub* viene trovata, in modo tale che *sub* sia contenuta in
   "s[start:end]". Gli argomenti opzionali *start* e *end* sono
   interpretati come nella notazione delle sezioni. Restituisce "-1"
   in caso di fallimento.

str.rindex(sub[, start[, end]])

   Come "rfind()" ma solleva "ValueError" quando la sottostringa *sub*
   non viene trovata.

str.rjust(width, fillchar=' ', /)

   Restituisce la stringa allineata a destra in una stringa di
   lunghezza *width*. La spaziatura viene eseguita utilizzando il
   *fillchar* specificato (il valore predefinito è uno spazio ASCII).
   La stringa originale viene restituita se *width* è minore o uguale
   alla lunghezza di "len(s)".

str.rpartition(sep, /)

   Divide la stringa all'ultima occorrenza di *sep*, e restituisce una
   tuple a 3 elementi contenente la parte prima del separatore, il
   separatore stesso, e la parte dopo il separatore. Se il separatore
   non viene trovato, restituisce una tuple a 3 elementi contenente
   due stringhe vuote, seguite dalla stringa stessa.

str.rsplit(sep=None, maxsplit=-1)

   Restituisce un elenco delle parole nella stringa, utilizzando *sep*
   come stringa delimitante. Se è dato *maxsplit*, sono eseguite al
   massimo *maxsplit* divisioni, quelle più a destra. Se *sep* non è
   specificato o è "None", qualsiasi stringa di spazi bianchi è un
   separatore. A eccezione della divisione da destra, "rsplit()" si
   comporta come "split()" che viene descritto in dettaglio sotto.

str.rstrip(chars=None, /)

   Restituisce una copia della stringa con i caratteri finali rimossi.
   L'argomento *chars* è una stringa che specifica l'insieme di
   caratteri da rimuovere. Se omesso o "None", l'argomento *chars*
   predefinito rimuove gli spazi bianchi. L'argomento *chars* non è un
   suffisso; piuttosto, tutte le combinazioni dei suoi valori vengono
   rimosse:

      >>> '   spacious   '.rstrip()
      '   spacious'
      >>> 'mississippi'.rstrip('ipz')
      'mississ'

   Vedi "str.removesuffix()" per un metodo che rimuova un singolo
   suffisso stringa piuttosto che tutti i caratteri di un insieme. Ad
   esempio:

      >>> 'Monty Python'.rstrip(' Python')
      'M'
      >>> 'Monty Python'.removesuffix(' Python')
      'Monty'

str.split(sep=None, maxsplit=-1)

   Restituisce un elenco delle parole nella stringa, utilizzando *sep*
   come stringa delimitante. Se è dato *maxsplit*, sono eseguite al
   massimo *maxsplit* divisioni (quindi, l'elenco avrà al massimo
   "maxsplit+1" elementi). Se *maxsplit* non è specificato o è "-1",
   allora non c'è limite al numero di divisioni (vengono eseguite
   tutte le divisioni possibili).

   If *sep* is given, consecutive delimiters are not grouped together
   and are deemed to delimit empty strings (for example,
   "'1,,2'.split(',')" returns "['1', '', '2']").  The *sep* argument
   may consist of multiple characters as a single delimiter (to split
   with multiple delimiters, use "re.split()"). Splitting an empty
   string with a specified separator returns "['']".

   Ad esempio:

      >>> '1,2,3'.split(',')
      ['1', '2', '3']
      >>> '1,2,3'.split(',', maxsplit=1)
      ['1', '2,3']
      >>> '1,2,,3,'.split(',')
      ['1', '2', '', '3', '']
      >>> '1<>2<>3<4'.split('<>')
      ['1', '2', '3<4']

   Se *sep* non è specificato o è "None", viene applicato un algoritmo
   di divisione diverso: sequenze di spazi bianchi consecutivi sono
   considerate come un unico separatore, e il risultato non conterrà
   stringhe vuote all'inizio o alla fine se la stringa ha spazi
   bianchi iniziali o finali. Di conseguenza, dividendo una stringa
   vuota o una stringa composta solo di spazi bianchi con un
   separatore "None" si ottiene "[]".

   Ad esempio:

      >>> '1 2 3'.split()
      ['1', '2', '3']
      >>> '1 2 3'.split(maxsplit=1)
      ['1', '2 3']
      >>> '   1   2   3   '.split()
      ['1', '2', '3']

   If *sep* is not specified or is "None" and  *maxsplit* is "0", only
   leading runs of consecutive whitespace are considered.

   Ad esempio:

      >>> "".split(None, 0)
      []
      >>> "   ".split(None, 0)
      []
      >>> "   foo   ".split(maxsplit=0)
      ['foo   ']

str.splitlines(keepends=False)

   Restituisce un elenco delle righe nella stringa, suddividendo alle
   linee di demarcazione. Le interruzioni di linea non sono incluse
   nell'elenco risultante a meno che *keepends* non sia dato e vero.

   Questo metodo divide sulle seguenti linee di demarcazione. In
   particolare, i confini sono un sovrainsieme delle *universal
   newlines*.

   +-------------------------+-------------------------------+
   | Rappresentazione        | Descrizione                   |
   |=========================|===============================|
   | "\n"                    | Line Feed                     |
   +-------------------------+-------------------------------+
   | "\r"                    | Carriage Return               |
   +-------------------------+-------------------------------+
   | "\r\n"                  | Carriage Return + Line Feed   |
   +-------------------------+-------------------------------+
   | "\v" o "\x0b"           | Line Tabulation               |
   +-------------------------+-------------------------------+
   | "\f" o "\x0c"           | Form Feed                     |
   +-------------------------+-------------------------------+
   | "\x1c"                  | File Separator                |
   +-------------------------+-------------------------------+
   | "\x1d"                  | Group Separator               |
   +-------------------------+-------------------------------+
   | "\x1e"                  | Record Separator              |
   +-------------------------+-------------------------------+
   | "\x85"                  | Codice di controllo C1 "Next  |
   |                         | Line"                         |
   +-------------------------+-------------------------------+
   | "\u2028"                | Separatore di riga            |
   +-------------------------+-------------------------------+
   | "\u2029"                | Separatore di paragrafo       |
   +-------------------------+-------------------------------+

   Cambiato nella versione 3.2: "\v" e "\f" aggiunti all'elenco dei
   limiti di riga.

   Ad esempio:

      >>> 'ab c\n\nde fg\rkl\r\n'.splitlines()
      ['ab c', '', 'de fg', 'kl']
      >>> 'ab c\n\nde fg\rkl\r\n'.splitlines(keepends=True)
      ['ab c\n', '\n', 'de fg\r', 'kl\r\n']

   A differenza del metodo "split()" quando viene fornita una stringa
   delimitatore *sep*, questo metodo restituisce una lista vuota per
   la stringa vuota e un'interruzione di riga terminale non comporta
   una linea aggiuntiva:

      >>> "".splitlines()
      []
      >>> "One line\n".splitlines()
      ['One line']

   Per confronto, "split('\n')" restituisce:

      >>> ''.split('\n')
      ['']
      >>> 'Two lines\n'.split('\n')
      ['Two lines', '']

str.startswith(prefix[, start[, end]])

   Restituisce "True" se la stringa inizia con il *prefisso*,
   altrimenti restituisce "False". *prefix* può essere anche una tupla
   di prefissi da cercare. Con *start* opzionale, testa la stringa
   iniziando da quella posizione. Con *end* opzionale, smette di
   confrontare la stringa in quella posizione.

str.strip(chars=None, /)

   Restituisce una copia della stringa con i caratteri iniziali e
   finali rimossi. L'argomento *chars* è una stringa che specifica
   l'insieme dei caratteri da rimuovere. Se omesso o "None",
   l'argomento *chars* predefinisce la rimozione degli spazi bianchi.
   L'argomento *chars* non è un prefisso o un suffisso; piuttosto,
   tutte le combinazioni dei suoi valori vengono eliminate:

      >>> '   spacious   '.strip()
      'spacious'
      >>> 'www.example.com'.strip('cmowz.')
      'example'

   I valori esterni iniziali e finali dell'argomento *chars* vengono
   rimossi dalla stringa. I caratteri vengono rimossi dall'inizio fino
   a raggiungere un carattere della stringa che non è contenuto nel
   set di caratteri in *chars*. Un'azione simile avviene alla fine.
   Per esempio:

      >>> comment_string = '#....... Section 3.2.1 Issue #32 .......'
      >>> comment_string.strip('.#! ')
      'Section 3.2.1 Issue #32'

str.swapcase()

   Restituisce una copia della stringa con i caratteri maiuscoli
   convertiti in minuscoli e viceversa. Nota che non è necessariamente
   vero che "s.swapcase().swapcase() == s".

str.title()

   Restituisce una versione della stringa con iniziali maiuscole, dove
   le parole iniziano con un carattere maiuscolo e i caratteri
   rimanenti sono minuscoli.

   Ad esempio:

      >>> 'Hello world'.title()
      'Hello World'

   L'algoritmo utilizza una semplice definizione indipendente dalla
   lingua di una parola come gruppi di lettere consecutive. La
   definizione funziona in molti contesti, ma ciò significa che gli
   apostrofi nelle contrazioni e nei possessivi formano confini di
   parola, il che potrebbe non essere il risultato desiderato:

      >>> "they're bill's friends from the UK".title()
      "They'Re Bill'S Friends From The Uk"

   La funzione "string.capwords()" non ha questo problema, poiché
   divide le parole solo sugli spazi.

   In alternativa, è possibile costruire una soluzione per gli
   apostrofi utilizzando le espressioni regolari:

      >>> import re
      >>> def titlecase(s):
      ...     return re.sub(r"[A-Za-z]+('[A-Za-z]+)?",
      ...                   lambda mo: mo.group(0).capitalize(),
      ...                   s)
      ...
      >>> titlecase("they're bill's friends.")
      "They're Bill's Friends."

str.translate(table, /)

   Restituisce una copia della stringa in cui ciascun carattere è
   stato mappato attraverso la tabella di traduzione fornita. La
   tabella deve essere un oggetto che implementa l'indicizzazione
   tramite "__getitem__()", tipicamente un *mapping* o una *sequence*.
   Quando indicizzato tramite un ordinale Unicode (un intero),
   l'oggetto tabella può fare una delle seguenti azioni: restituire un
   ordinale Unicode o una stringa, per mappare il carattere a uno o
   più altri caratteri; restituire "None", per eliminare il carattere
   dalla stringa di ritorno; o lanciare un'eccezione "LookupError",
   per mappare il carattere a se stesso.

   Puoi usare "str.maketrans()" per creare una mappa di traduzione da
   mappature carattere-a-carattere in diversi formati.

   Vedi anche il modulo "codecs" per un approccio più flessibile alle
   mappature personalizzate dei caratteri.

str.upper()

   Restituisce una copia della stringa con tutti i caratteri [4] in
   maiuscolo convertiti in maiuscolo. Nota che "s.upper().isupper()"
   potrebbe essere "False" se "s" contiene caratteri non maiuscoli o
   se la categoria Unicode dei caratteri risultanti non è "Lu"
   (Lettera, maiuscolo), ma ad esempio "Lt" (Lettera, titolo).

   The uppercasing algorithm used is described in section 3.13
   'Default Case Folding' of the Unicode Standard.

str.zfill(width, /)

   Restituisce una copia della stringa riempita a sinistra con cifre
   ASCII "'0'" per fare una stringa della lunghezza *width*. Un
   prefisso di segno principale ("'+'"/"'-'") viene gestito inserendo
   il padding *dopo* il carattere del segno piuttosto che prima. La
   stringa originale viene restituita se *width* è minore o uguale a
   "len(s)".

   Ad esempio:

      >>> "42".zfill(5)
      '00042'
      >>> "-42".zfill(5)
      '-0042'


Formatted String Literals (f-strings)
-------------------------------------

Added in version 3.6.

Cambiato nella versione 3.7: The "await" and "async for" can be used
in expressions within f-strings.

Cambiato nella versione 3.8: Added the debugging operator ("=")

Cambiato nella versione 3.12: Many restrictions on expressions within
f-strings have been removed. Notably, nested strings, comments, and
backslashes are now permitted.

An *f-string* (formally a *formatted string literal*) is a string
literal that is prefixed with "f" or "F". This type of string literal
allows embedding arbitrary Python expressions within *replacement
fields*, which are delimited by curly brackets ("{}"). These
expressions are evaluated at runtime, similarly to "str.format()", and
are converted into regular "str" objects. For example:

   >>> who = 'nobody'
   >>> nationality = 'Spanish'
   >>> f'{who.title()} expects the {nationality} Inquisition!'
   'Nobody expects the Spanish Inquisition!'

It is also possible to use a multi line f-string:

   >>> f'''This is a string
   ... on two lines'''
   'This is a string\non two lines'

A single opening curly bracket, "'{'", marks a *replacement field*
that can contain any Python expression:

   >>> nationality = 'Spanish'
   >>> f'The {nationality} Inquisition!'
   'The Spanish Inquisition!'

To include a literal "{" or "}", use a double bracket:

   >>> x = 42
   >>> f'{{x}} is {x}'
   '{x} is 42'

Functions can also be used, and format specifiers:

   >>> from math import sqrt
   >>> f'√2 \N{ALMOST EQUAL TO} {sqrt(2):.5f}'
   '√2 ≈ 1.41421'

Any non-string expression is converted using "str()", by default:

   >>> from fractions import Fraction
   >>> f'{Fraction(1, 3)}'
   '1/3'

To use an explicit conversion, use the "!" (exclamation mark)
operator, followed by any of the valid formats, which are:

+------------+----------------+
| Conversio  | Significato    |
| ne         |                |
|============|================|
| "!a"       | "ascii()"      |
+------------+----------------+
| "!r"       | "repr()"       |
+------------+----------------+
| "!s"       | "str()"        |
+------------+----------------+

For example:

   >>> from fractions import Fraction
   >>> f'{Fraction(1, 3)!s}'
   '1/3'
   >>> f'{Fraction(1, 3)!r}'
   'Fraction(1, 3)'
   >>> question = '¿Dónde está el Presidente?'
   >>> print(f'{question!a}')
   '\xbfD\xf3nde est\xe1 el Presidente?'

While debugging it may be helpful to see both the expression and its
value, by using the equals sign ("=") after the expression. This
preserves spaces within the brackets, and can be used with a
converter. By default, the debugging operator uses the "repr()" ("!r")
conversion. For example:

   >>> from fractions import Fraction
   >>> calculation = Fraction(1, 3)
   >>> f'{calculation=}'
   'calculation=Fraction(1, 3)'
   >>> f'{calculation = }'
   'calculation = Fraction(1, 3)'
   >>> f'{calculation = !s}'
   'calculation = 1/3'

Once the output has been evaluated, it can be formatted using a format
specifier following a colon ("':'"). After the expression has been
evaluated, and possibly converted to a string, the "__format__()"
method of the result is called with the format specifier, or the empty
string if no format specifier is given. The formatted result is then
used as the final value for the replacement field. For example:

   >>> from fractions import Fraction
   >>> f'{Fraction(1, 7):.6f}'
   '0.142857'
   >>> f'{Fraction(1, 7):_^+10}'
   '___+1/7___'


Formattazione delle stringhe in stile "printf"
----------------------------------------------

Nota:

  The formatting operations described here exhibit a variety of quirks
  that lead to a number of common errors (such as failing to display
  tuples and dictionaries correctly).Using formatted string literals,
  the "str.format()" interface, or "string.Template" may help avoid
  these errors. Each of these alternatives provides their own trade-
  offs and benefits of simplicity, flexibility, and/or extensibility.

Gli oggetti stringa hanno un'operazione integrata unica: l'operatore
"%" (modulo). Questo è anche noto come operatore di *formattazione* o
*interpolazione* della stringa. Data "format % values" (dove *format*
è una stringa), le specifiche di conversione "%" in *format* sono
sostituite con uno o più elementi di *values*. L'effetto è simile
all'uso della funzione "sprintf()" nel linguaggio C. Per esempio:

   >>> print('%s has %d quote types.' % ('Python', 2))
   Python has 2 quote types.

Se *format* richiede un singolo argomento, *values* può essere un
singolo oggetto che non è una tupla. [5] Altrimenti, *values* deve
essere una tupla con esattamente il numero di elementi specificati
dalla stringa di formattazione, o un singolo oggetto di mappatura (ad
esempio, un dizionario).

Uno specificatore di conversione contiene due o più caratteri e ha i
seguenti componenti, che devono apparire in questo ordine:

1. Il carattere "'%'", che segna l'inizio dello specificatore.

2. Chiave di mappatura (opzionale), costituita da una sequenza tra
   parentesi di caratteri (ad esempio, "(somename)").

3. Flag di conversione (opzionali), che influiscono sul risultato di
   alcuni tipi di conversione.

4. Larghezza minima del campo (opzionale). Se specificata come "'*'"
   (asterisco), la larghezza effettiva viene letta dal prossimo
   elemento della tupla in *values*, e l'oggetto da convertire viene
   dopo la larghezza minima del campo e la precisione opzionale.

5. Precisione (opzionale), data come "'.'" (punto) seguita dalla
   precisione. Se specificata come "'*'" (un asterisco), la precisione
   effettiva viene letta dal prossimo elemento della tupla in
   *values*, e il valore da convertire viene dopo la precisione.

6. Modificatore di lunghezza (opzionale).

7. Tipo di conversione.

Quando l'argomento di destra è un dizionario (o un altro tipo di
mappatura), i formati nella stringa *devono* includere una chiave di
mappatura tra parentesi in quel dizionario inserita immediatamente
dopo il carattere "'%'". La chiave di mappatura seleziona il valore da
formattare dalla mappatura. Ad esempio:

>>> print('%(language)s has %(number)03d quote types.' %
...       {'language': "Python", "number": 2})
Python has 002 quote types.

In questo caso non possono comparire specificatori "*" in un formato
(poiché richiedono un elenco di parametri sequenziale).

I caratteri di flag di conversione sono:

+-----------+-----------------------------------------------------------------------+
| Flag      | Significato                                                           |
|===========|=======================================================================|
| "'#'"     | La conversione del valore utilizzerà la "forma alternativa" (dove     |
|           | definita di seguito).                                                 |
+-----------+-----------------------------------------------------------------------+
| "'0'"     | La conversione sarà riempita di zeri per i valori numerici.           |
+-----------+-----------------------------------------------------------------------+
| "'-'"     | Il valore convertito è allineato a sinistra (sovrascrive la           |
|           | conversione "'0'" se entrambi sono forniti).                          |
+-----------+-----------------------------------------------------------------------+
| "' '"     | (uno spazio) Uno spazio vuoto dovrebbe essere lasciato prima di un    |
|           | numero positivo (o stringa vuota) prodotto da una conversione con     |
|           | segno.                                                                |
+-----------+-----------------------------------------------------------------------+
| "'+'"     | Un carattere di segno ("'+'" o "'-'") precederà la conversione        |
|           | (sovrascrive un flag "spazio").                                       |
+-----------+-----------------------------------------------------------------------+

Un modificatore di lunghezza ("h", "l", o "L") può essere presente, ma
viene ignorato poiché non è necessario per Python -- quindi ad esempio
"%ld" è identico a "%d".

I tipi di conversione sono:

+--------------+-------------------------------------------------------+---------+
| Conversione  | Significato                                           | Note    |
|==============|=======================================================|=========|
| "'d'"        | Intero con segno decimale.                            |         |
+--------------+-------------------------------------------------------+---------+
| "'i'"        | Intero con segno decimale.                            |         |
+--------------+-------------------------------------------------------+---------+
| "'o'"        | Valore ottale con segno.                              | (1)     |
+--------------+-------------------------------------------------------+---------+
| "'u'"        | Tipo obsoleto -- è identico a "'d'".                  | (6)     |
+--------------+-------------------------------------------------------+---------+
| "'x'"        | Esadecimale con segno (minuscolo).                    | (2)     |
+--------------+-------------------------------------------------------+---------+
| "'X'"        | Esadecimale con segno (maiuscolo).                    | (2)     |
+--------------+-------------------------------------------------------+---------+
| "'e'"        | Floating-point exponential format (lowercase).        | (3)     |
+--------------+-------------------------------------------------------+---------+
| "'E'"        | Floating-point exponential format (uppercase).        | (3)     |
+--------------+-------------------------------------------------------+---------+
| "'f'"        | Floating-point decimal format.                        | (3)     |
+--------------+-------------------------------------------------------+---------+
| "'F'"        | Floating-point decimal format.                        | (3)     |
+--------------+-------------------------------------------------------+---------+
| "'g'"        | Floating-point format. Uses lowercase exponential     | (4)     |
|              | format if exponent is less than -4 or not less than   |         |
|              | precision, decimal format otherwise.                  |         |
+--------------+-------------------------------------------------------+---------+
| "'G'"        | Floating-point format. Uses uppercase exponential     | (4)     |
|              | format if exponent is less than -4 or not less than   |         |
|              | precision, decimal format otherwise.                  |         |
+--------------+-------------------------------------------------------+---------+
| "'c'"        | Singolo carattere (accetta un intero o una stringa di |         |
|              | un singolo carattere).                                |         |
+--------------+-------------------------------------------------------+---------+
| "'r'"        | Stringa (converte qualsiasi oggetto Python usando     | (5)     |
|              | "repr()").                                            |         |
+--------------+-------------------------------------------------------+---------+
| "'s'"        | Stringa (converte qualsiasi oggetto Python usando     | (5)     |
|              | "str()").                                             |         |
+--------------+-------------------------------------------------------+---------+
| "'a'"        | Stringa (converte qualsiasi oggetto Python usando     | (5)     |
|              | "ascii()").                                           |         |
+--------------+-------------------------------------------------------+---------+
| "'%'"        | Nessun argomento viene convertito, il risultato è un  |         |
|              | carattere "'%'" nel risultato.                        |         |
+--------------+-------------------------------------------------------+---------+

Note:

1. La forma alternativa fa sì che venga inserito un prefisso ottale
   ("'0o'") prima della prima cifra.

2. La forma alternativa fa sì che venga inserito un prefisso "'0x'" o
   "'0X'" (a seconda che sia stato usato il formato "'x'" o "'X'")
   prima della prima cifra.

3. La forma alternativa fa sì che il risultato contenga sempre un
   punto decimale, anche se non ci sono cifre che seguono.

   La precisione determina il numero di cifre dopo il punto decimale e
   il valore predefinito è 6.

4. La forma alternativa fa sì che il risultato contenga sempre un
   punto decimale e gli zeri finali non vengono rimossi come
   avverrebbe altrimenti.

   La precisione determina il numero di cifre significative prima e
   dopo il punto decimale e il valore predefinito è 6.

5. Se la precisione è "N", l'output è troncato a "N" caratteri.

6. Vedi **PEP 237**.

Poiché le stringhe Python hanno una lunghezza esplicita, le
conversioni "%s" non assumono che "'\0'" sia la fine della stringa.

Cambiato nella versione 3.1: Le conversioni "%f" per i numeri il cui
valore assoluto è superiore a 1e50 non vengono più sostituite dalle
conversioni "%g".


Tipi di sequenze binarie --- "bytes", "bytearray", "memoryview"
===============================================================

I tipi incorporati principali per manipolare i dati binari sono
"bytes" e "bytearray". Sono supportati da "memoryview" che utilizza il
protocollo buffer per accedere alla memoria di altri oggetti binari
senza necessità di fare una copia.

Il modulo "array" supporta l'archiviazione efficiente di tipi di dati
di base come interi a 32 bit e valori a virgola mobile a doppia
precisione IEEE754.


Oggetti bytes
-------------

Gli oggetti bytes sono sequenze immutabili di singoli byte. Poiché
molti protocolli binari principali sono basati sulla codifica del
testo ASCII, gli oggetti bytes offrono diversi metodi validi solo
quando si lavora con dati compatibili con ASCII e sono strettamente
correlati agli oggetti stringa in vari altri modi.

class bytes(source=b'')
class bytes(source, encoding, errors='strict')

   In primo luogo, la sintassi per i letterali bytes è sostanzialmente
   la stessa di quella per i letterali stringa, tranne per il fatto
   che viene aggiunto un prefisso "b":

   * Virgolette singole: "b'still allows embedded "double" quotes'"

   * Virgolette doppie: "b"still allows embedded 'single' quotes""

   * Virgolette triple: "b'''3 single quotes'''", "b"""3 double
     quotes""""

   Sono permessi solo caratteri ASCII nei letterali bytes
   (indipendentemente dalla codifica dichiarata del codice sorgente).
   Qualsiasi valore binario superiore a 127 deve essere inserito nei
   letterali bytes usando la sequenza di escape appropriata.

   Come per i letterali stringa, i letterali bytes possono anche usare
   il prefisso "r" per disabilitare l'elaborazione delle sequenze di
   escape. Vedi String and Bytes literals per maggiori informazioni
   sulle varie forme di letterali bytes, comprese le sequenze di
   escape supportate.

   Sebbene i letterali bytes e le loro rappresentazioni si basino sul
   testo ASCII, gli oggetti bytes si comportano effettivamente come
   sequenze immutabili di interi, con ciascun valore nella sequenza
   limitato in modo tale che "0 <= x < 256" (i tentativi di violare
   questa restrizione attiveranno "ValueError"). Questo viene fatto
   deliberatamente per enfatizzare che, sebbene molti formati binari
   includano elementi basati su ASCII e possano essere utilmente
   manipolati con alcuni algoritmi orientati al testo, questo non è
   generalmente il caso per dati binari arbitrari (applicare
   ciecamente algoritmi di elaborazione del testo a formati di dati
   binari non compatibili con ASCII di solito porta a corruzione dei
   dati).

   Oltre alle forme letterali, gli oggetti bytes possono essere creati
   in diversi altri modi:

   * Un oggetto bytes riempito di zeri di una lunghezza specificata:
     "bytes(10)"

   * Da un iterable di interi: "bytes(range(20))"

   * Copiando dati binari esistenti tramite il protocollo buffer:
     "bytes(obj)"

   Vedi anche il built-in bytes.

   Poiché 2 cifre esadecimali corrispondono esattamente a un singolo
   byte, i numeri esadecimali sono un formato comunemente usato per
   descrivere i dati binari. Di conseguenza, il tipo bytes ha un
   metodo di classe aggiuntivo per leggere i dati in tale formato:

   classmethod fromhex(string, /)

      Questo metodo di classe "bytes" restituisce un oggetto bytes,
      decodificando il dato oggetto stringa. La stringa deve contenere
      due cifre esadecimali per byte, e gli spazi bianchi ASCII
      vengono ignorati.

      >>> bytes.fromhex('2Ef0 F1f2  ')
      b'.\xf0\xf1\xf2'

      Cambiato nella versione 3.7: "bytes.fromhex()" ora salta tutti
      gli spazi bianchi ASCII nella stringa, non solo gli spazi.

      Cambiato nella versione 3.14: "bytes.fromhex()" now accepts
      ASCII "bytes" and *bytes-like objects* as input.

   Esiste una funzione di conversione inversa per trasformare un
   oggetto bytes nella sua rappresentazione esadecimale.

   hex(*, bytes_per_sep=1)
   hex(sep, bytes_per_sep=1)

      Restituisce un oggetto stringa contenente due cifre esadecimali
      per ogni byte nell'istanza.

      >>> b'\xf0\xf1\xf2'.hex()
      'f0f1f2'

      Se vuoi rendere la stringa esadecimale più leggibile, puoi
      specificare un parametro separatore *sep* per includere un
      singolo carattere nell'output. Per impostazione predefinita,
      questo separatore verrà incluso tra ogni byte. Un secondo
      parametro opzionale *bytes_per_sep* controlla la spaziatura. I
      valori positivi calcolano la posizione del separatore da destra,
      i valori negativi da sinistra.

      >>> value = b'\xf0\xf1\xf2'
      >>> value.hex('-')
      'f0-f1-f2'
      >>> value.hex('_', 2)
      'f0_f1f2'
      >>> b'UUDDLRLRAB'.hex(' ', -4)
      '55554444 4c524c52 4142'

      Added in version 3.5.

      Cambiato nella versione 3.8: "bytes.hex()" ora supporta i
      parametri opzionali *sep* e *bytes_per_sep* per inserire
      separatori tra i byte nell'output esadecimale.

Poiché gli oggetti bytes sono sequenze di interi (simili a una tupla),
per un oggetto bytes *b*, "b[0]" sarà un intero, mentre "b[0:1]" sarà
un oggetto bytes di lunghezza 1. (Questo contrasta con le stringhe di
testo, dove sia l'indicizzazione che il slicing produrranno una
stringa di lunghezza 1)

La rappresentazione degli oggetti bytes usa il formato letterale
("b'...'") poiché è spesso più utile di, ad esempio, "bytes([46, 46,
46])". Puoi sempre convertire un oggetto bytes in una lista di interi
usando "list(b)".


Oggetti Bytearray
-----------------

Gli oggetti "bytearray" sono una controparte mutabile degli oggetti
"bytes".

class bytearray(source=b'')
class bytearray(source, encoding, errors='strict')

   Non esiste una sintassi letterale dedicata per gli oggetti
   bytearray, essi vengono sempre creati chiamando il costruttore:

   * Creazione di un'istanza vuota: "bytearray()"

   * Creazione di un'istanza riempita di zeri con una lunghezza data:
     "bytearray(10)"

   * Da un iterable di interi: "bytearray(range(20))"

   * Copiando dati binari esistenti tramite il protocollo buffer:
     "bytearray(b'Hi!')"

   Poiché gli oggetti bytearray sono mutabili, supportano le
   operazioni di sequenza mutable oltre alle comuni operazioni bytes e
   bytearray descritte in Operazioni su Bytes e Bytearray.

   Vedi anche il built-in bytearray.

   Poiché 2 cifre esadecimali corrispondono esattamente a un singolo
   byte, i numeri esadecimali sono un formato comunemente usato per
   descrivere i dati binari. Di conseguenza, il tipo bytearray ha un
   metodo di classe aggiuntivo per leggere i dati in tale formato:

   classmethod fromhex(string, /)

      Questo metodo di classe "bytearray" restituisce un oggetto
      bytearray, decodificando il dato oggetto stringa. La stringa
      deve contenere due cifre esadecimali per byte, e gli spazi
      bianchi ASCII vengono ignorati.

      >>> bytearray.fromhex('2Ef0 F1f2  ')
      bytearray(b'.\xf0\xf1\xf2')

      Cambiato nella versione 3.7: "bytearray.fromhex()" ora salta
      tutti gli spazi bianchi ASCII nella stringa, non solo gli spazi.

      Cambiato nella versione 3.14: "bytearray.fromhex()" now accepts
      ASCII "bytes" and *bytes-like objects* as input.

   Esiste una funzione di conversione inversa per trasformare un
   oggetto bytearray nella sua rappresentazione esadecimale.

   hex(*, bytes_per_sep=1)
   hex(sep, bytes_per_sep=1)

      Restituisce un oggetto stringa contenente due cifre esadecimali
      per ogni byte nell'istanza.

      >>> bytearray(b'\xf0\xf1\xf2').hex()
      'f0f1f2'

      Added in version 3.5.

      Cambiato nella versione 3.8: Simile a "bytes.hex()",
      "bytearray.hex()" ora supporta i parametri opzionali *sep* e
      *bytes_per_sep* per inserire separatori tra i byte nell'output
      esadecimale.

   resize(size, /)

      Resize the "bytearray" to contain *size* bytes. *size* must be
      greater than or equal to 0.

      If the "bytearray" needs to shrink, bytes beyond *size* are
      truncated.

      If the "bytearray" needs to grow, all new bytes, those beyond
      *size*, will be set to null bytes.

      This is equivalent to:

      >>> def resize(ba, size):
      ...     if len(ba) > size:
      ...         del ba[size:]
      ...     else:
      ...         ba += b'\0' * (size - len(ba))

      Examples:

      >>> shrink = bytearray(b'abc')
      >>> shrink.resize(1)
      >>> (shrink, len(shrink))
      (bytearray(b'a'), 1)
      >>> grow = bytearray(b'abc')
      >>> grow.resize(5)
      >>> (grow, len(grow))
      (bytearray(b'abc\x00\x00'), 5)

      Added in version 3.14.

Poiché gli oggetti bytearray sono sequenze di interi (simili a una
lista), per un oggetto bytearray *b*, "b[0]" sarà un intero, mentre
"b[0:1]" sarà un oggetto bytearray di lunghezza 1. (Questo contrasta
con le stringhe di testo, dove sia l'indicizzazione che il slicing
produrranno una stringa di lunghezza 1)

La rappresentazione degli oggetti bytearray usa il formato letterale
bytes ("bytearray(b'...')") poiché è spesso più utile di, ad esempio,
"bytearray([46, 46, 46])". Puoi sempre convertire un oggetto bytearray
in una lista di interi usando "list(b)".


Operazioni su Bytes e Bytearray
-------------------------------

Sia gli oggetti bytes che bytearray supportano le operazioni di
sequenza common. Essi interoperano non solo con operandi dello stesso
tipo, ma con qualsiasi *bytes-like object*. Grazie a questa
flessibilità, possono essere liberamente mescolati nelle operazioni
senza causare errori. Tuttavia, il tipo restituito del risultato può
dipendere dall'ordine degli operandi.

Nota:

  I metodi sugli oggetti bytes e bytearray non accettano stringhe come
  argomenti, così come i metodi sulle stringhe non accettano bytes
  come argomenti. Ad esempio, devi scrivere:

     a = "abc"
     b = a.replace("a", "f")

  e:

     a = b"abc"
     b = a.replace(b"a", b"f")

Alcune operazioni su bytes e bytearray presumono l'uso di formati
binari compatibili con ASCII e, pertanto, dovrebbero essere evitate
quando si lavora con dati binari arbitrari. Queste restrizioni sono
trattate di seguito.

Nota:

  Utilizzare queste operazioni basate su ASCII per manipolare dati
  binari che non sono memorizzati in un formato basato su ASCII può
  portare a corruzione dei dati.

I seguenti metodi sugli oggetti bytes e bytearray possono essere
utilizzati con dati binari arbitrari.

bytes.count(sub[, start[, end]])
bytearray.count(sub[, start[, end]])

   Restituisce il numero di occorrenze non sovrapposte della
   sottosequenza *sub* nell'intervallo [*start*, *end*]. Gli argomenti
   opzionali *start* e *end* sono interpretati come nella notazione di
   slice.

   La sottosequenza da cercare può essere qualsiasi *bytes-like
   object* o un intero nell'intervallo da 0 a 255.

   Se *sub* è vuoto, restituisce il numero di slice vuoti tra i
   caratteri che è la lunghezza dell'oggetto bytes più uno.

   Cambiato nella versione 3.3: Accetta anche un intero
   nell'intervallo da 0 a 255 come sottosequenza.

bytes.removeprefix(prefix, /)
bytearray.removeprefix(prefix, /)

   Se i dati binari iniziano con la stringa *prefix*, restituisce
   "bytes[len(prefix):]". Altrimenti, restituisce una copia dei dati
   binari originali:

      >>> b'TestHook'.removeprefix(b'Test')
      b'Hook'
      >>> b'BaseTestCase'.removeprefix(b'Test')
      b'BaseTestCase'

   Il *prefix* può essere qualsiasi *bytes-like object*.

   Nota:

     La versione di questo metodo per bytearray non opera *in place* -
     produce sempre un nuovo oggetto, anche se non sono state
     apportate modifiche.

   Added in version 3.9.

bytes.removesuffix(suffix, /)
bytearray.removesuffix(suffix, /)

   Se i dati binari terminano con la stringa *suffix* e questo
   *suffix* non è vuoto, ritorna "bytes[:-len(suffix)]". Altrimenti,
   ritorna una copia dei dati binari originali:

      >>> b'MiscTests'.removesuffix(b'Tests')
      b'Misc'
      >>> b'TmpDirMixin'.removesuffix(b'Tests')
      b'TmpDirMixin'

   Il *suffix* può essere qualsiasi *oggetto simile a bytes*.

   Nota:

     La versione di questo metodo per bytearray non opera *in place* -
     produce sempre un nuovo oggetto, anche se non sono state
     apportate modifiche.

   Added in version 3.9.

bytes.decode(encoding='utf-8', errors='strict')
bytearray.decode(encoding='utf-8', errors='strict')

   Restituisce i bytes decodificati in una "str".

   *encoding* di default è "'utf-8'"; vedere Standard Encodings per i
   valori possibili.

   *errors* controlla come vengono gestiti gli errori di decodifica.
   Se "'strict'" (il valore predefinito), viene sollevata un'eccezione
   "UnicodeError". Altri valori possibili sono "'ignore'",
   "'replace'", e qualsiasi altro nome registrato tramite
   "codecs.register_error()". Vedi Error Handlers per i dettagli.

   Per ragioni di prestazioni, il valore di *errors* non viene
   verificato per validità a meno che non si verifichi effettivamente
   un errore di decodifica, sia abilitato Python Development Mode o
   venga utilizzata una build di debug.

   Nota:

     Passare l'argomento *encoding* a "str" permette di decodificare
     qualsiasi *oggetto simile a bytes* direttamente, senza dover
     creare un oggetto temporaneo "bytes" o "bytearray".

   Cambiato nella versione 3.1: Aggiunto supporto per argomenti di
   tipo keyword.

   Cambiato nella versione 3.9: Il valore dell'argomento *errors* ora
   viene controllato in Python Development Mode e in modalità di
   debug.

bytes.endswith(suffix[, start[, end]])
bytearray.endswith(suffix[, start[, end]])

   Restituisce "True" se i dati binari terminano con il *suffix*
   specificato, altrimenti restituisce "False". *suffix* può essere
   anche una tupla di suffissi da cercare. Con *start* opzionale, il
   test inizia a quella posizione. Con *end* opzionale, smette di
   confrontare a quella posizione.

   Il/i suffisso/i da cercare possono essere qualsiasi *oggetto simile
   a bytes*.

bytes.find(sub[, start[, end]])
bytearray.find(sub[, start[, end]])

   Restituisce l'indice più basso nei dati dove si trova la
   sottosequenza *sub*, tale che *sub* sia contenuto nella slice
   "s[start:end]". Gli argomenti opzionali *start* e *end* sono
   interpretati come nella notazione delle slice. Restituisce "-1" se
   *sub* non viene trovato.

   La sottosequenza da cercare può essere qualsiasi *bytes-like
   object* o un intero nell'intervallo da 0 a 255.

   Nota:

     Il metodo "find()" dovrebbe essere utilizzato solo se hai bisogno
     di conoscere la posizione di *sub*. Per verificare se *sub* è una
     sottostringa o no, usa l'operatore "in":

        >>> b'Py' in b'Python'
        True

   Cambiato nella versione 3.3: Accetta anche un intero
   nell'intervallo da 0 a 255 come sottosequenza.

bytes.index(sub[, start[, end]])
bytearray.index(sub[, start[, end]])

   Come "find()", ma solleva "ValueError" quando la sottosequenza non
   viene trovata.

   La sottosequenza da cercare può essere qualsiasi *bytes-like
   object* o un intero nell'intervallo da 0 a 255.

   Cambiato nella versione 3.3: Accetta anche un intero
   nell'intervallo da 0 a 255 come sottosequenza.

bytes.join(iterable, /)
bytearray.join(iterable, /)

   Restituisce un oggetto bytes o bytearray che è la concatenazione
   delle sequenze di dati binari in *iterable*. Verrà sollevata una
   "TypeError" se ci sono valori in *iterable* che non sono *oggetti
   simili a bytes*, inclusi gli oggetti "str". Il separatore tra gli
   elementi è il contenuto dell'oggetto bytes o bytearray che fornisce
   questo metodo.

static bytes.maketrans(from, to, /)
static bytearray.maketrans(from, to, /)

   Questo metodo statico restituisce una tabella di traduzione
   utilizzabile per "bytes.translate()" che mapperà ciascun carattere
   in *from* nel carattere nella stessa posizione in *to*; *from* e
   *to* devono essere entrambi *oggetti simili a bytes* e avere la
   stessa lunghezza.

   Added in version 3.1.

bytes.partition(sep, /)
bytearray.partition(sep, /)

   Divide la sequenza alla prima occorrenza di *sep*, e restituisce
   una tupla a 3 elementi contenente la parte prima del separatore, il
   separatore stesso o la sua copia bytearray, e la parte dopo il
   separatore. Se il separatore non viene trovato, restituisce una
   tupla a 3 elementi contenente una copia della sequenza originale,
   seguita da due oggetti vuoti bytes o bytearray.

   Il separatore da cercare può essere qualsiasi *oggetto simile a
   bytes*.

bytes.replace(old, new, count=-1, /)
bytearray.replace(old, new, count=-1, /)

   Restituisce una copia della sequenza con tutte le occorrenze della
   sottosequenza *old* sostituite da *new*. Se viene specificato
   l'argomento opzionale *count*, vengono sostituite solo le prime
   *count* occorrenze.

   La sottosequenza da cercare e la sua sostituzione possono essere
   qualsiasi *oggetto simile a bytes*.

   Nota:

     La versione di questo metodo per bytearray non opera *in place* -
     produce sempre un nuovo oggetto, anche se non sono state
     apportate modifiche.

bytes.rfind(sub[, start[, end]])
bytearray.rfind(sub[, start[, end]])

   Restituisce l'indice più alto nella sequenza dove si trova la
   sottosequenza *sub*, tale che *sub* sia contenuto in
   "s[start:end]". Gli argomenti opzionali *start* e *end* sono
   interpretati come nella notazione delle slice. Restituisce "-1" in
   caso di fallimento.

   La sottosequenza da cercare può essere qualsiasi *bytes-like
   object* o un intero nell'intervallo da 0 a 255.

   Cambiato nella versione 3.3: Accetta anche un intero
   nell'intervallo da 0 a 255 come sottosequenza.

bytes.rindex(sub[, start[, end]])
bytearray.rindex(sub[, start[, end]])

   Come "rfind()" ma solleva "ValueError" quando la sottosequenza
   *sub* non viene trovata.

   La sottosequenza da cercare può essere qualsiasi *bytes-like
   object* o un intero nell'intervallo da 0 a 255.

   Cambiato nella versione 3.3: Accetta anche un intero
   nell'intervallo da 0 a 255 come sottosequenza.

bytes.rpartition(sep, /)
bytearray.rpartition(sep, /)

   Divide la sequenza all'ultima occorrenza di *sep*, e restituisce
   una tupla a 3 elementi contenente la parte prima del separatore, il
   separatore stesso o la sua copia bytearray, e la parte dopo il
   separatore. Se il separatore non viene trovato, restituisce una
   tupla a 3 elementi contenente due oggetti vuoti bytes o bytearray,
   seguiti da una copia della sequenza originale.

   Il separatore da cercare può essere qualsiasi *oggetto simile a
   bytes*.

bytes.startswith(prefix[, start[, end]])
bytearray.startswith(prefix[, start[, end]])

   Restituisce "True" se i dati binari iniziano con il *prefix*
   specificato, altrimenti restituisce "False". *prefix* può essere
   anche una tupla di prefissi da cercare. Con *start* opzionale, il
   test inizia a quella posizione. Con *end* opzionale, smette di
   confrontare a quella posizione.

   Il/i prefisso/i da cercare possono essere qualsiasi *oggetto simile
   a bytes*.

bytes.translate(table, /, delete=b'')
bytearray.translate(table, /, delete=b'')

   Restituisce una copia dell'oggetto bytes o bytearray dove tutti i
   bytes presenti nell'argomento opzionale *delete* sono stati
   rimossi, e i bytes rimanenti sono stati mappati attraverso la
   tabella di traduzione data, che deve essere un oggetto bytes di
   lunghezza 256.

   Puoi usare il metodo "bytes.maketrans()" per creare una tabella di
   traduzione.

   Imposta l'argomento *table* su "None" per traduzioni che eliminano
   solo i caratteri:

      >>> b'read this short text'.translate(None, b'aeiou')
      b'rd ths shrt txt'

   Cambiato nella versione 3.6: *delete* ora è supportato come
   argomento keyword.

I seguenti metodi su oggetti bytes e bytearray hanno comportamenti
predefiniti che assumono l'uso di formati binari compatibili con
ASCII, ma possono essere comunque utilizzati con dati binari arbitrari
passando argomenti appropriati. Nota che tutti i metodi bytearray in
questa sezione *non* operano in place, e invece producono nuovi
oggetti.

bytes.center(width, fillbyte=b' ', /)
bytearray.center(width, fillbyte=b' ', /)

   Restituisce una copia dell'oggetto centrato in una sequenza di
   lunghezza *width*. L'imbottitura viene fatta usando il *fillbyte*
   specificato (il predefinito è uno spazio ASCII). Per oggetti
   "bytes", la sequenza originale viene restituita se *width* è minore
   o uguale a "len(s)".

   Nota:

     La versione di questo metodo per bytearray non opera *in place* -
     produce sempre un nuovo oggetto, anche se non sono state
     apportate modifiche.

bytes.ljust(width, fillbyte=b' ', /)
bytearray.ljust(width, fillbyte=b' ', /)

   Restituisce una copia dell'oggetto giustificato a sinistra in una
   sequenza di lunghezza *width*. L'imbottitura viene fatta usando il
   *fillbyte* specificato (il predefinito è uno spazio ASCII). Per
   oggetti "bytes", la sequenza originale viene restituita se *width*
   è minore o uguale a "len(s)".

   Nota:

     La versione di questo metodo per bytearray non opera *in place* -
     produce sempre un nuovo oggetto, anche se non sono state
     apportate modifiche.

bytes.lstrip(bytes=None, /)
bytearray.lstrip(bytes=None, /)

   Return a copy of the sequence with specified leading bytes removed.
   The *bytes* argument is a binary sequence specifying the set of
   byte values to be removed.  If omitted or "None", the *bytes*
   argument defaults to removing ASCII whitespace.  The *bytes*
   argument is not a prefix; rather, all combinations of its values
   are stripped:

      >>> b'   spacious   '.lstrip()
      b'spacious   '
      >>> b'www.example.com'.lstrip(b'cmowz.')
      b'example.com'

   La sequenza binaria di valori byte da rimuovere può essere
   qualsiasi *oggetto simile a bytes*. Vedi "removeprefix()" per un
   metodo che rimuoverà una singola stringa prefisso anziché tutti i
   caratteri di un set. Ad esempio:

      >>> b'Arthur: three!'.lstrip(b'Arthur: ')
      b'ee!'
      >>> b'Arthur: three!'.removeprefix(b'Arthur: ')
      b'three!'

   Nota:

     La versione di questo metodo per bytearray non opera *in place* -
     produce sempre un nuovo oggetto, anche se non sono state
     apportate modifiche.

bytes.rjust(width, fillbyte=b' ', /)
bytearray.rjust(width, fillbyte=b' ', /)

   Restituisce una copia dell'oggetto giustificato a destra in una
   sequenza di lunghezza *width*. L'imbottitura viene fatta usando il
   *fillbyte* specificato (il predefinito è uno spazio ASCII). Per
   oggetti "bytes", la sequenza originale viene restituita se *width*
   è minore o uguale a "len(s)".

   Nota:

     La versione di questo metodo per bytearray non opera *in place* -
     produce sempre un nuovo oggetto, anche se non sono state
     apportate modifiche.

bytes.rsplit(sep=None, maxsplit=-1)
bytearray.rsplit(sep=None, maxsplit=-1)

   Divide la sequenza binaria in sottosequenze dello stesso tipo,
   usando *sep* come stringa delimitatore. Se viene specificato
   *maxsplit*, vengono effettuate al massimo *maxsplit* divisioni, le
   ultime. Se *sep* non è specificato o è "None", qualsiasi
   sottosequenza costituita esclusivamente da spazi bianchi ASCII è un
   separatore. A parte per la divisione da destra, "rsplit()" si
   comporta come "split()" che è descritto in dettaglio di seguito.

bytes.rstrip(bytes=None, /)
bytearray.rstrip(bytes=None, /)

   Return a copy of the sequence with specified trailing bytes
   removed.  The *bytes* argument is a binary sequence specifying the
   set of byte values to be removed.  If omitted or "None", the
   *bytes* argument defaults to removing ASCII whitespace.  The
   *bytes* argument is not a suffix; rather, all combinations of its
   values are stripped:

      >>> b'   spacious   '.rstrip()
      b'   spacious'
      >>> b'mississippi'.rstrip(b'ipz')
      b'mississ'

   La sequenza binaria di valori byte da rimuovere può essere
   qualsiasi *oggetto simile a bytes*. Vedi "removesuffix()" per un
   metodo che rimuoverà una singola stringa suffisso anziché tutti i
   caratteri di un set. Ad esempio:

      >>> b'Monty Python'.rstrip(b' Python')
      b'M'
      >>> b'Monty Python'.removesuffix(b' Python')
      b'Monty'

   Nota:

     La versione di questo metodo per bytearray non opera *in place* -
     produce sempre un nuovo oggetto, anche se non sono state
     apportate modifiche.

bytes.split(sep=None, maxsplit=-1)
bytearray.split(sep=None, maxsplit=-1)

   Divide la sequenza binaria in sottosequenze dello stesso tipo,
   usando *sep* come stringa delimitatore. Se *maxsplit* è dato e non
   negativo, vengono effettuate al massimo *maxsplit* divisioni
   (quindi, la lista avrà al massimo "maxsplit+1" elementi). Se
   *maxsplit* non è specificato o è "-1", non c'è limite al numero di
   divisioni (vengono effettuate tutte le possibili divisioni).

   If *sep* is given, consecutive delimiters are not grouped together
   and are deemed to delimit empty subsequences (for example,
   "b'1,,2'.split(b',')" returns "[b'1', b'', b'2']").  The *sep*
   argument may consist of a multibyte sequence as a single delimiter.
   Splitting an empty sequence with a specified separator returns
   "[b'']" or "[bytearray(b'')]" depending on the type of object being
   split.  The *sep* argument may be any *bytes-like object*.

   Ad esempio:

      >>> b'1,2,3'.split(b',')
      [b'1', b'2', b'3']
      >>> b'1,2,3'.split(b',', maxsplit=1)
      [b'1', b'2,3']
      >>> b'1,2,,3,'.split(b',')
      [b'1', b'2', b'', b'3', b'']
      >>> b'1<>2<>3<4'.split(b'<>')
      [b'1', b'2', b'3<4']

   Se *sep* non è specificato o è "None", viene applicato un diverso
   algoritmo di divisione: le sequenze di spazi bianchi ASCII
   consecutivi sono considerate come un singolo separatore, e il
   risultato non conterrà stringhe vuote all'inizio o alla fine se la
   sequenza ha spazi bianchi iniziali o finali. Pertanto, dividendo
   una sequenza vuota o una sequenza costituita esclusivamente da
   spazi bianchi ASCII senza un separatore specificato si ottiene
   "[]".

   Ad esempio:

      >>> b'1 2 3'.split()
      [b'1', b'2', b'3']
      >>> b'1 2 3'.split(maxsplit=1)
      [b'1', b'2 3']
      >>> b'   1   2   3   '.split()
      [b'1', b'2', b'3']

bytes.strip(bytes=None, /)
bytearray.strip(bytes=None, /)

   Return a copy of the sequence with specified leading and trailing
   bytes removed. The *bytes* argument is a binary sequence specifying
   the set of byte values to be removed.  If omitted or "None", the
   *bytes* argument defaults to removing ASCII whitespace. The *bytes*
   argument is not a prefix or suffix; rather, all combinations of its
   values are stripped:

      >>> b'   spacious   '.strip()
      b'spacious'
      >>> b'www.example.com'.strip(b'cmowz.')
      b'example'

   La sequenza binaria di valori byte da rimuovere può essere
   qualsiasi *oggetto simile a bytes*.

   Nota:

     La versione di questo metodo per bytearray non opera *in place* -
     produce sempre un nuovo oggetto, anche se non sono state
     apportate modifiche.

I seguenti metodi sugli oggetti bytes e bytearray assumono l'uso di
formati binari compatibili con ASCII e non dovrebbero essere applicati
a dati binari arbitrari. Nota che tutti i metodi bytearray in questa
sezione *non* operano in place, e invece producono nuovi oggetti.

bytes.capitalize()
bytearray.capitalize()

   Restituisce una copia della sequenza con ogni byte interpretato
   come un carattere ASCII, e il primo byte capitalizzato e il resto
   in minuscolo. I valori dei byte non ASCII vengono trasmessi senza
   modifiche.

   Nota:

     La versione di questo metodo per bytearray non opera *in place* -
     produce sempre un nuovo oggetto, anche se non sono state
     apportate modifiche.

bytes.expandtabs(tabsize=8)
bytearray.expandtabs(tabsize=8)

   Restituisce una copia della sequenza dove tutti i caratteri ASCII
   tab sono sostituiti da uno o più spazi ASCII, a seconda della
   colonna corrente e della dimensione del tab fornita. Le posizioni
   della tabulazione si verificano ogni *tabsize* byte (il valore
   predefinito è 8, dando le posizioni della tabulazione alle colonne
   0, 8, 16 e così via). Per espandere la sequenza, la colonna
   corrente viene impostata a zero e la sequenza viene esaminata byte
   per byte. Se il byte è un carattere tabulazione ASCII ("b'\t'"),
   uno o più spazi vengono inseriti nel risultato fino a quando la
   colonna corrente è uguale alla prossima posizione di tabulazione.
   (Il carattere tabulazione stesso non viene copiato.) Se il byte
   corrente è una nuova riga ASCII ("b'\n'") o ritorno a capo
   ("b'\r'"), viene copiato e la colonna corrente viene reimpostata a
   zero. Qualsiasi altro valore di byte viene copiato senza modifiche
   e la colonna corrente viene incrementata di uno indipendentemente
   da come il valore del byte viene rappresentato quando viene
   stampato:

      >>> b'01\t012\t0123\t01234'.expandtabs()
      b'01      012     0123    01234'
      >>> b'01\t012\t0123\t01234'.expandtabs(4)
      b'01  012 0123    01234'

   Nota:

     La versione di questo metodo per bytearray non opera *in place* -
     produce sempre un nuovo oggetto, anche se non sono state
     apportate modifiche.

bytes.isalnum()
bytearray.isalnum()

   Restituisce "True" se tutti i byte nella sequenza sono caratteri
   alfabetici ASCII o cifre decimali ASCII e la sequenza non è vuota,
   "False" altrimenti. I caratteri alfabetici ASCII sono quei valori
   di byte nella sequenza
   "b'abcdefghijklmnopqrstuvwxyzABCDEFGHIJKLMNOPQRSTUVWXYZ'". Le cifre
   decimali ASCII sono quei valori di byte nella sequenza
   "b'0123456789'".

   Ad esempio:

      >>> b'ABCabc1'.isalnum()
      True
      >>> b'ABC abc1'.isalnum()
      False

bytes.isalpha()
bytearray.isalpha()

   Restituisce "True" se tutti i byte nella sequenza sono caratteri
   alfabetici ASCII e la sequenza non è vuota, "False" altrimenti. I
   caratteri alfabetici ASCII sono quei valori di byte nella sequenza
   "b'abcdefghijklmnopqrstuvwxyzABCDEFGHIJKLMNOPQRSTUVWXYZ'".

   Ad esempio:

      >>> b'ABCabc'.isalpha()
      True
      >>> b'ABCabc1'.isalpha()
      False

bytes.isascii()
bytearray.isascii()

   Restituisce "True" se la sequenza è vuota o se tutti i byte nella
   sequenza sono ASCII, "False" altrimenti. I byte ASCII sono
   nell'intervallo 0-0x7F.

   Added in version 3.7.

bytes.isdigit()
bytearray.isdigit()

   Restituisce "True" se tutti i byte nella sequenza sono cifre
   decimali ASCII e la sequenza non è vuota, "False" altrimenti. Le
   cifre decimali ASCII sono quei valori di byte nella sequenza
   "b'0123456789'".

   Ad esempio:

      >>> b'1234'.isdigit()
      True
      >>> b'1.23'.isdigit()
      False

bytes.islower()
bytearray.islower()

   Restituisce "True" se c'è almeno un carattere minuscolo ASCII nella
   sequenza e nessun carattere maiuscolo ASCII, "False" altrimenti.

   Ad esempio:

      >>> b'hello world'.islower()
      True
      >>> b'Hello world'.islower()
      False

   I caratteri minuscoli ASCII sono quei valori di byte nella sequenza
   "b'abcdefghijklmnopqrstuvwxyz'". I caratteri maiuscoli ASCII sono
   quei valori di byte nella sequenza "b'ABCDEFGHIJKLMNOPQRSTUVWXYZ'".

bytes.isspace()
bytearray.isspace()

   Restituisce "True" se tutti i byte nella sequenza sono spazi
   bianchi ASCII e la sequenza non è vuota, "False" altrimenti. I
   caratteri di spazio bianco ASCII sono quei valori di byte nella
   sequenza "b' \t\n\r\x0b\f'" (spazio, tabulazione, nuova riga,
   ritorno a capo, tabulazione verticale, form feed).

bytes.istitle()
bytearray.istitle()

   Restituisce "True" se la sequenza è in formato ASCII "titlecase" e
   la sequenza non è vuota, "False" altrimenti. Vedi "bytes.title()"
   per maggiori dettagli sulla definizione di "titlecase".

   Ad esempio:

      >>> b'Hello World'.istitle()
      True
      >>> b'Hello world'.istitle()
      False

bytes.isupper()
bytearray.isupper()

   Restituisce "True" se c'è almeno un carattere alfabetico ASCII
   maiuscolo nella sequenza e nessun carattere ASCII minuscolo,
   "False" altrimenti.

   Ad esempio:

      >>> b'HELLO WORLD'.isupper()
      True
      >>> b'Hello world'.isupper()
      False

   I caratteri minuscoli ASCII sono quei valori di byte nella sequenza
   "b'abcdefghijklmnopqrstuvwxyz'". I caratteri maiuscoli ASCII sono
   quei valori di byte nella sequenza "b'ABCDEFGHIJKLMNOPQRSTUVWXYZ'".

bytes.lower()
bytearray.lower()

   Restituisce una copia della sequenza con tutti i caratteri ASCII
   maiuscoli convertiti nei loro corrispondenti caratteri minuscoli.

   Ad esempio:

      >>> b'Hello World'.lower()
      b'hello world'

   I caratteri minuscoli ASCII sono quei valori di byte nella sequenza
   "b'abcdefghijklmnopqrstuvwxyz'". I caratteri maiuscoli ASCII sono
   quei valori di byte nella sequenza "b'ABCDEFGHIJKLMNOPQRSTUVWXYZ'".

   Nota:

     La versione di questo metodo per bytearray non opera *in place* -
     produce sempre un nuovo oggetto, anche se non sono state
     apportate modifiche.

bytes.splitlines(keepends=False)
bytearray.splitlines(keepends=False)

   Restituisce un elenco delle linee nella sequenza binaria,
   suddividendo ai confini delle linee ASCII. Questo metodo utilizza
   l'approccio delle *universal newlines* per dividere le linee. Le
   interruzioni di linea non sono incluse nell'elenco risultante a
   meno che *keepends* non sia fornito e impostato su vero.

   Ad esempio:

      >>> b'ab c\n\nde fg\rkl\r\n'.splitlines()
      [b'ab c', b'', b'de fg', b'kl']
      >>> b'ab c\n\nde fg\rkl\r\n'.splitlines(keepends=True)
      [b'ab c\n', b'\n', b'de fg\r', b'kl\r\n']

   A differenza di "split()" quando viene dato un delimitatore di
   stringa *sep*, questo metodo restituisce un elenco vuoto per la
   stringa vuota, e un'interruzione di linea terminale non produce una
   linea extra:

      >>> b"".split(b'\n'), b"Two lines\n".split(b'\n')
      ([b''], [b'Two lines', b''])
      >>> b"".splitlines(), b"One line\n".splitlines()
      ([], [b'One line'])

bytes.swapcase()
bytearray.swapcase()

   Restituisce una copia della sequenza con tutti i caratteri ASCII
   minuscoli convertiti nei loro corrispondenti caratteri maiuscoli e
   viceversa.

   Ad esempio:

      >>> b'Hello World'.swapcase()
      b'hELLO wORLD'

   I caratteri minuscoli ASCII sono quei valori di byte nella sequenza
   "b'abcdefghijklmnopqrstuvwxyz'". I caratteri maiuscoli ASCII sono
   quei valori di byte nella sequenza "b'ABCDEFGHIJKLMNOPQRSTUVWXYZ'".

   Unlike "str.swapcase()", it is always the case that
   "bin.swapcase().swapcase() == bin" for the binary versions. Case
   conversions are symmetrical in ASCII, even though that is not
   generally true for arbitrary Unicode code points.

   Nota:

     La versione di questo metodo per bytearray non opera *in place* -
     produce sempre un nuovo oggetto, anche se non sono state
     apportate modifiche.

bytes.title()
bytearray.title()

   Restituisce una versione in formato "titlecase" della sequenza
   binaria in cui le parole iniziano con un carattere ASCII maiuscolo
   e i rimanenti caratteri sono minuscoli. I valori di byte senza
   distinzione di maiuscole e minuscole non vengono modificati.

   Ad esempio:

      >>> b'Hello world'.title()
      b'Hello World'

   I caratteri ASCII minuscoli sono quei valori di byte nella sequenza
   "b'abcdefghijklmnopqrstuvwxyz'". I caratteri ASCII maiuscoli sono
   quei valori di byte nella sequenza "b'ABCDEFGHIJKLMNOPQRSTUVWXYZ'".
   Tutti gli altri valori di byte sono senza distinzione di maiuscole
   e minuscole.

   L'algoritmo utilizza una semplice definizione indipendente dalla
   lingua di una parola come gruppi di lettere consecutive. La
   definizione funziona in molti contesti, ma ciò significa che gli
   apostrofi nelle contrazioni e nei possessivi formano confini di
   parola, il che potrebbe non essere il risultato desiderato:

      >>> b"they're bill's friends from the UK".title()
      b"They'Re Bill'S Friends From The Uk"

   Una soluzione alternativa per gli apostrofi può essere costruita
   utilizzando espressioni regolari:

      >>> import re
      >>> def titlecase(s):
      ...     return re.sub(rb"[A-Za-z]+('[A-Za-z]+)?",
      ...                   lambda mo: mo.group(0)[0:1].upper() +
      ...                              mo.group(0)[1:].lower(),
      ...                   s)
      ...
      >>> titlecase(b"they're bill's friends.")
      b"They're Bill's Friends."

   Nota:

     La versione di questo metodo per bytearray non opera *in place* -
     produce sempre un nuovo oggetto, anche se non sono state
     apportate modifiche.

bytes.upper()
bytearray.upper()

   Restituisce una copia della sequenza con tutti i caratteri ASCII
   minuscoli convertiti nei loro corrispondenti caratteri maiuscoli.

   Ad esempio:

      >>> b'Hello World'.upper()
      b'HELLO WORLD'

   I caratteri minuscoli ASCII sono quei valori di byte nella sequenza
   "b'abcdefghijklmnopqrstuvwxyz'". I caratteri maiuscoli ASCII sono
   quei valori di byte nella sequenza "b'ABCDEFGHIJKLMNOPQRSTUVWXYZ'".

   Nota:

     La versione di questo metodo per bytearray non opera *in place* -
     produce sempre un nuovo oggetto, anche se non sono state
     apportate modifiche.

bytes.zfill(width, /)
bytearray.zfill(width, /)

   Restituisce una copia della sequenza riempita a sinistra con i
   caratteri ASCII "b'0'" per creare una sequenza della lunghezza
   *width*. Un prefisso di segno principale ("b'+'"/ "b'-'") viene
   gestito inserendo il padding *dopo* il carattere del segno anziché
   prima. Per gli oggetti "bytes", la sequenza originale viene
   restituita se *width* è inferiore o uguale a "len(seq)".

   Ad esempio:

      >>> b"42".zfill(5)
      b'00042'
      >>> b"-42".zfill(5)
      b'-0042'

   Nota:

     La versione di questo metodo per bytearray non opera *in place* -
     produce sempre un nuovo oggetto, anche se non sono state
     apportate modifiche.


Formattazione Bytes stile "printf"
----------------------------------

Nota:

  Le operazioni di formattazione descritte qui mostrano una varietà di
  stranezze che portano a numerosi errori comuni (come la
  visualizzazione errata di tuple e dizionari). Se il valore da
  stampare potrebbe essere una tupla o un dizionario, racchiudilo in
  una tupla.

Gli oggetti Bytes ("bytes"/"bytearray") hanno un'operazione integrata
unica: l'operatore "%" (modulo). Questo è anche noto come operatore di
*formattazione* o *interpolazione* dei bytes. Dato "format % values"
(dove *format* è un oggetto bytes), le specifiche di conversione "%"
in *format* sono sostituite con uno o più elementi di *values*.
L'effetto è simile all'uso della funzione "sprintf()" nel linguaggio
C.

Se *format* richiede un singolo argomento, *values* può essere un
singolo oggetto non-tuple. [5] Altrimenti, *values* deve essere una
tupla con esattamente il numero di elementi specificati dall'oggetto
bytes di formato, o un singolo oggetto di mappatura (ad esempio, un
dizionario).

Uno specificatore di conversione contiene due o più caratteri e ha i
seguenti componenti, che devono apparire in questo ordine:

1. Il carattere "'%'", che segna l'inizio dello specificatore.

2. Chiave di mappatura (opzionale), costituita da una sequenza tra
   parentesi di caratteri (ad esempio, "(somename)").

3. Flag di conversione (opzionali), che influiscono sul risultato di
   alcuni tipi di conversione.

4. Larghezza minima del campo (opzionale). Se specificata come "'*'"
   (asterisco), la larghezza effettiva viene letta dal prossimo
   elemento della tupla in *values*, e l'oggetto da convertire viene
   dopo la larghezza minima del campo e la precisione opzionale.

5. Precisione (opzionale), data come "'.'" (punto) seguita dalla
   precisione. Se specificata come "'*'" (un asterisco), la precisione
   effettiva viene letta dal prossimo elemento della tupla in
   *values*, e il valore da convertire viene dopo la precisione.

6. Modificatore di lunghezza (opzionale).

7. Tipo di conversione.

Quando l'argomento a destra è un dizionario (o un altro tipo di
mappatura), allora i formati nell'oggetto bytes *devono* includere una
chiave di mappatura tra parentesi in quel dizionario inserita
immediatamente dopo il carattere "'%'". La chiave di mappatura
seleziona il valore da formattare dalla mappatura. Ad esempio:

>>> print(b'%(language)s has %(number)03d quote types.' %
...       {b'language': b"Python", b"number": 2})
b'Python has 002 quote types.'

In questo caso non possono comparire specificatori "*" in un formato
(poiché richiedono un elenco di parametri sequenziale).

I caratteri di flag di conversione sono:

+-----------+-----------------------------------------------------------------------+
| Flag      | Significato                                                           |
|===========|=======================================================================|
| "'#'"     | La conversione del valore utilizzerà la "forma alternativa" (dove     |
|           | definita di seguito).                                                 |
+-----------+-----------------------------------------------------------------------+
| "'0'"     | La conversione sarà riempita di zeri per i valori numerici.           |
+-----------+-----------------------------------------------------------------------+
| "'-'"     | Il valore convertito è allineato a sinistra (sovrascrive la           |
|           | conversione "'0'" se entrambi sono forniti).                          |
+-----------+-----------------------------------------------------------------------+
| "' '"     | (uno spazio) Uno spazio vuoto dovrebbe essere lasciato prima di un    |
|           | numero positivo (o stringa vuota) prodotto da una conversione con     |
|           | segno.                                                                |
+-----------+-----------------------------------------------------------------------+
| "'+'"     | Un carattere di segno ("'+'" o "'-'") precederà la conversione        |
|           | (sovrascrive un flag "spazio").                                       |
+-----------+-----------------------------------------------------------------------+

Un modificatore di lunghezza ("h", "l", o "L") può essere presente, ma
viene ignorato poiché non è necessario per Python -- quindi ad esempio
"%ld" è identico a "%d".

I tipi di conversione sono:

+--------------+-------------------------------------------------------+---------+
| Conversione  | Significato                                           | Note    |
|==============|=======================================================|=========|
| "'d'"        | Intero con segno decimale.                            |         |
+--------------+-------------------------------------------------------+---------+
| "'i'"        | Intero con segno decimale.                            |         |
+--------------+-------------------------------------------------------+---------+
| "'o'"        | Valore ottale con segno.                              | (1)     |
+--------------+-------------------------------------------------------+---------+
| "'u'"        | Tipo obsoleto -- è identico a "'d'".                  | (8)     |
+--------------+-------------------------------------------------------+---------+
| "'x'"        | Esadecimale con segno (minuscolo).                    | (2)     |
+--------------+-------------------------------------------------------+---------+
| "'X'"        | Esadecimale con segno (maiuscolo).                    | (2)     |
+--------------+-------------------------------------------------------+---------+
| "'e'"        | Floating-point exponential format (lowercase).        | (3)     |
+--------------+-------------------------------------------------------+---------+
| "'E'"        | Floating-point exponential format (uppercase).        | (3)     |
+--------------+-------------------------------------------------------+---------+
| "'f'"        | Floating-point decimal format.                        | (3)     |
+--------------+-------------------------------------------------------+---------+
| "'F'"        | Floating-point decimal format.                        | (3)     |
+--------------+-------------------------------------------------------+---------+
| "'g'"        | Floating-point format. Uses lowercase exponential     | (4)     |
|              | format if exponent is less than -4 or not less than   |         |
|              | precision, decimal format otherwise.                  |         |
+--------------+-------------------------------------------------------+---------+
| "'G'"        | Floating-point format. Uses uppercase exponential     | (4)     |
|              | format if exponent is less than -4 or not less than   |         |
|              | precision, decimal format otherwise.                  |         |
+--------------+-------------------------------------------------------+---------+
| "'c'"        | Byte singolo (accetta oggetti interi o byte singoli). |         |
+--------------+-------------------------------------------------------+---------+
| "'b'"        | Bytes (qualsiasi oggetto che segue il buffer protocol | (5)     |
|              | o ha "__bytes__()").                                  |         |
+--------------+-------------------------------------------------------+---------+
| "'s'"        | "'s'" è un alias per "'b'" e dovrebbe essere usato    | (6)     |
|              | solo per basi di codice Python2/3.                    |         |
+--------------+-------------------------------------------------------+---------+
| "'a'"        | Bytes (converte qualsiasi oggetto Python utilizzando  | (5)     |
|              | "repr(obj).encode('ascii', 'backslashreplace')").     |         |
+--------------+-------------------------------------------------------+---------+
| "'r'"        | "'r'" è un alias per "'a'" e dovrebbe essere usato    | (7)     |
|              | solo per basi di codice Python2/3.                    |         |
+--------------+-------------------------------------------------------+---------+
| "'%'"        | Nessun argomento viene convertito, il risultato è un  |         |
|              | carattere "'%'" nel risultato.                        |         |
+--------------+-------------------------------------------------------+---------+

Note:

1. La forma alternativa fa sì che venga inserito un prefisso ottale
   ("'0o'") prima della prima cifra.

2. La forma alternativa fa sì che venga inserito un prefisso "'0x'" o
   "'0X'" (a seconda che sia stato usato il formato "'x'" o "'X'")
   prima della prima cifra.

3. La forma alternativa fa sì che il risultato contenga sempre un
   punto decimale, anche se non ci sono cifre che seguono.

   La precisione determina il numero di cifre dopo il punto decimale e
   il valore predefinito è 6.

4. La forma alternativa fa sì che il risultato contenga sempre un
   punto decimale e gli zeri finali non vengono rimossi come
   avverrebbe altrimenti.

   La precisione determina il numero di cifre significative prima e
   dopo il punto decimale e il valore predefinito è 6.

5. Se la precisione è "N", l'output è troncato a "N" caratteri.

6. "b'%s'" è deprecato, ma non verrà rimosso durante la serie 3.x.

7. "b'%r'" è deprecato, ma non verrà rimosso durante la serie 3.x.

8. Vedi **PEP 237**.

Nota:

  La versione di questo metodo per bytearray non opera *in place* -
  produce sempre un nuovo oggetto, anche se non sono state apportate
  modifiche.

Vedi anche:

  **PEP 461** - Aggiunta della formattazione % a bytes e bytearray

Added in version 3.5.


Memory Views
------------

Gli oggetti "memoryview" permettono al codice Python di accedere ai
dati interni di un oggetto che supporta il buffer protocol senza
copiarli.

class memoryview(object)

      Crea un "memoryview" che fa riferimento a *object*. *object*
      deve supportare il buffer protocol. Gli oggetti integrati che
      supportano il buffer protocol includono "bytes" e "bytearray".

      Un "memoryview" ha la nozione di *elemento*, che è l'unità di
      memoria atomica gestita dall'*object* originario. Per molti tipi
      semplici come "bytes" e "bytearray", un elemento è un byte
      singolo, ma altri tipi come "array.array" possono avere elementi
      più grandi.

      "len(view)" è uguale alla lunghezza di "tolist", che è la
      rappresentazione dell'elenco nidificato della vista. Se
      "view.ndim = 1", questo è uguale al numero di elementi nella
      vista.

      Cambiato nella versione 3.12: Se "view.ndim == 0", "len(view)"
      ora solleva "TypeError" invece di restituire 1.

      L'attributo "itemsize" ti fornirà il numero di byte in un
      singolo elemento.

      Un "memoryview" supporta slicing e indicizzazioni per esporre i
      suoi dati. Lo slicing monodimensionale risulterà in una sotto-
      vista:

         >>> v = memoryview(b'abcefg')
         >>> v[1]
         98
         >>> v[-1]
         103
         >>> v[1:4]
         <memory at 0x7f3ddc9f4350>
         >>> bytes(v[1:4])
         b'bce'

      Se "format" è uno degli specificatori di formato nativi del
      modulo "struct", l'indicizzazione con un intero o una tupla di
      interi è anche supportata e restituisce un singolo *elemento*
      con il tipo corretto. Le memoryview monodimensionali possono
      essere indicizzate con un intero o una tupla di un intero. Le
      memoryview multidimensionali possono essere indicizzate con
      tuple di esattamente *ndim* interi dove *ndim* è il numero di
      dimensioni. Le memoryview zero-dimensionali possono essere
      indicizzate con la tupla vuota.

      Ecco un esempio con un formato non-byte:

         >>> import array
         >>> a = array.array('l', [-11111111, 22222222, -33333333, 44444444])
         >>> m = memoryview(a)
         >>> m[0]
         -11111111
         >>> m[-1]
         44444444
         >>> m[::2].tolist()
         [-11111111, -33333333]

      Se l'oggetto sottostante è scrivibile, la memoryview supporta
      l'assegnazione di slice monodimensionale. Non è permesso il
      ridimensionamento:

         >>> data = bytearray(b'abcefg')
         >>> v = memoryview(data)
         >>> v.readonly
         False
         >>> v[0] = ord(b'z')
         >>> data
         bytearray(b'zbcefg')
         >>> v[1:4] = b'123'
         >>> data
         bytearray(b'z123fg')
         >>> v[2:3] = b'spam'
         Traceback (most recent call last):
           File "<stdin>", line 1, in <module>
         ValueError: memoryview assignment: lvalue and rvalue have different structures
         >>> v[2:6] = b'spam'
         >>> data
         bytearray(b'z1spam')

      Le memoryview monodimensionali di tipi *hashable* (di sola
      lettura) con formati 'B', 'b' o 'c' sono anche hashable. L'hash
      è definito come "hash(m) == hash(m.tobytes())":

         >>> v = memoryview(b'abcefg')
         >>> hash(v) == hash(b'abcefg')
         True
         >>> hash(v[2:4]) == hash(b'ce')
         True
         >>> hash(v[::-2]) == hash(b'abcefg'[::-2])
         True

      Cambiato nella versione 3.3: Le memoryview monodimensionali
      possono ora essere slice. Le memoryview monodimensionali con
      formati 'B', 'b' o 'c' sono ora *hashable*.

      Cambiato nella versione 3.4: memoryview è ora registrato
      automaticamente con "collections.abc.Sequence"

      Cambiato nella versione 3.5: le memoryview possono ora essere
      indicizzate con tuple di interi.

      Cambiato nella versione 3.14: memoryview is now a *generic
      type*.

      "memoryview" ha diversi metodi:

      __eq__(exporter)

         Una memoryview e un esportatore **PEP 3118** sono uguali se
         le loro forme sono equivalenti e se tutti i valori
         corrispondenti sono uguali quando i rispettivi codici di
         formato degli operandi sono interpretati utilizzando la
         sintassi "struct".

         Per il sottoinsieme di stringhe di formato "struct"
         attualmente supportato da "tolist()", "v" e "w" sono uguali
         se "v.tolist() == w.tolist()":

            >>> import array
            >>> a = array.array('I', [1, 2, 3, 4, 5])
            >>> b = array.array('d', [1.0, 2.0, 3.0, 4.0, 5.0])
            >>> c = array.array('b', [5, 3, 1])
            >>> x = memoryview(a)
            >>> y = memoryview(b)
            >>> x == a == y == b
            True
            >>> x.tolist() == a.tolist() == y.tolist() == b.tolist()
            True
            >>> z = y[::-2]
            >>> z == c
            True
            >>> z.tolist() == c.tolist()
            True

         Se una delle stringhe di formato non è supportata dal modulo
         "struct", allora gli oggetti saranno sempre considerati
         diversi (anche se le stringhe di formato e i contenuti del
         buffer sono identici):

            >>> from ctypes import BigEndianStructure, c_long
            >>> class BEPoint(BigEndianStructure):
            ...     _fields_ = [("x", c_long), ("y", c_long)]
            ...
            >>> point = BEPoint(100, 200)
            >>> a = memoryview(point)
            >>> b = memoryview(point)
            >>> a == point
            False
            >>> a == b
            False

         Note that, as with floating-point numbers, "v is w" does
         *not* imply "v == w" for memoryview objects.

         Cambiato nella versione 3.3: Le versioni precedenti
         confrontavano la memoria grezza senza considerare il formato
         degli elementi e la struttura dell'array logico.

      tobytes(order='C')

         Restituisce i dati nel buffer come una stringa di byte.
         Questo è equivalente a chiamare il costruttore "bytes" sulla
         memoryview.

            >>> m = memoryview(b"abc")
            >>> m.tobytes()
            b'abc'
            >>> bytes(m)
            b'abc'

         Per gli array non contigui il risultato è uguale alla
         rappresentazione dell'elenco appiattito con tutti gli
         elementi convertiti in byte. "tobytes()" supporta tutte le
         stringhe di formato, comprese quelle che non sono nella
         sintassi del modulo "struct".

         Added in version 3.8: *order* può essere {'C', 'F', 'A'}.
         Quando *order* è 'C' o 'F', i dati dell'array originale sono
         convertiti in ordine C o Fortran. Per le viste contigue, 'A'
         restituisce una copia esatta della memoria fisica. In
         particolare, l'ordine Fortran in memoria viene preservato.
         Per le viste non contigue, i dati sono prima convertiti in C.
         *order=None* è equivalente a *order='C'*.

      hex(*, bytes_per_sep=1)
      hex(sep, bytes_per_sep=1)

         Restituisce un oggetto stringa contenente due cifre
         esadecimali per ogni byte nel buffer.

            >>> m = memoryview(b"abc")
            >>> m.hex()
            '616263'

         Added in version 3.5.

         Cambiato nella versione 3.8: Simile a "bytes.hex()",
         "memoryview.hex()" supporta ora i parametri opzionali *sep* e
         *bytes_per_sep* per inserire separatori tra i byte
         nell'output esadecimale.

      tolist()

         Restituisce i dati nel buffer come una lista di elementi.

            >>> memoryview(b'abc').tolist()
            [97, 98, 99]
            >>> import array
            >>> a = array.array('d', [1.1, 2.2, 3.3])
            >>> m = memoryview(a)
            >>> m.tolist()
            [1.1, 2.2, 3.3]

         Cambiato nella versione 3.3: "tolist()" supporta ora tutti i
         formati nativi a singolo carattere nella sintassi del modulo
         "struct" nonché rappresentazioni multidimensionali.

      toreadonly()

         Restituisce una versione di sola lettura dell'oggetto
         memoryview. L'oggetto memoryview originale rimane invariato.

            >>> m = memoryview(bytearray(b'abc'))
            >>> mm = m.toreadonly()
            >>> mm.tolist()
            [97, 98, 99]
            >>> mm[0] = 42
            Traceback (most recent call last):
              File "<stdin>", line 1, in <module>
            TypeError: cannot modify read-only memory
            >>> m[0] = 43
            >>> mm.tolist()
            [43, 98, 99]

         Added in version 3.8.

      release()

         Rilascia il buffer sottostante esposto dall'oggetto
         memoryview. Molti oggetti prendono azioni speciali quando una
         vista è mantenuta su di essi (ad esempio, un "bytearray"
         temporaneamente vieterebbe il ridimensionamento); quindi,
         chiamare release() è utile per rimuovere queste restrizioni
         (e liberare eventuali risorse sospese) il più presto
         possibile.

         After this method has been called, any further operation on
         the view raises a "ValueError" (except "release()" itself
         which can be called multiple times):

            >>> m = memoryview(b'abc')
            >>> m.release()
            >>> m[0]
            Traceback (most recent call last):
              File "<stdin>", line 1, in <module>
            ValueError: operation forbidden on released memoryview object

         Il protocollo di gestione del contesto può essere utilizzato
         per un effetto simile, usando l'istruzione "with":

            >>> with memoryview(b'abc') as m:
            ...     m[0]
            ...
            97
            >>> m[0]
            Traceback (most recent call last):
              File "<stdin>", line 1, in <module>
            ValueError: operation forbidden on released memoryview object

         Added in version 3.2.

      cast(format, /)
      cast(format, shape, /)

         Converte un memoryview in un nuovo formato o forma. *shape*
         di default è "[byte_length//new_itemsize]", il che significa
         che la vista risultante sarà unidimensionale. Il valore
         restituito è un nuovo memoryview, ma il buffer stesso non è
         copiato. I cast supportati sono 1D -> C-*contiguous* e
         C-contiguous -> 1D.

         Il formato di destinazione è limitato a un formato nativo a
         singolo elemento nella sintassi del modulo "struct". Uno dei
         formati deve essere un formato byte ('B', 'b' o 'c'). La
         lunghezza in byte del risultato deve essere uguale alla
         lunghezza originale. Nota che tutte le lunghezze in byte
         possono dipendere dal sistema operativo.

         Converte 1D/long in 1D/unsigned bytes:

            >>> import array
            >>> a = array.array('l', [1,2,3])
            >>> x = memoryview(a)
            >>> x.format
            'l'
            >>> x.itemsize
            8
            >>> len(x)
            3
            >>> x.nbytes
            24
            >>> y = x.cast('B')
            >>> y.format
            'B'
            >>> y.itemsize
            1
            >>> len(y)
            24
            >>> y.nbytes
            24

         Converte 1D/unsigned bytes in 1D/char:

            >>> b = bytearray(b'zyz')
            >>> x = memoryview(b)
            >>> x[0] = b'a'
            Traceback (most recent call last):
              ...
            TypeError: memoryview: invalid type for format 'B'
            >>> y = x.cast('c')
            >>> y[0] = b'a'
            >>> b
            bytearray(b'ayz')

         Converte 1D/bytes in 3D/ints in 1D/signed char:

            >>> import struct
            >>> buf = struct.pack("i"*12, *list(range(12)))
            >>> x = memoryview(buf)
            >>> y = x.cast('i', shape=[2,2,3])
            >>> y.tolist()
            [[[0, 1, 2], [3, 4, 5]], [[6, 7, 8], [9, 10, 11]]]
            >>> y.format
            'i'
            >>> y.itemsize
            4
            >>> len(y)
            2
            >>> y.nbytes
            48
            >>> z = y.cast('b')
            >>> z.format
            'b'
            >>> z.itemsize
            1
            >>> len(z)
            48
            >>> z.nbytes
            48

         Converte 1D/unsigned long in 2D/unsigned long:

            >>> buf = struct.pack("L"*6, *list(range(6)))
            >>> x = memoryview(buf)
            >>> y = x.cast('L', shape=[2,3])
            >>> len(y)
            2
            >>> y.nbytes
            48
            >>> y.tolist()
            [[0, 1, 2], [3, 4, 5]]

         Added in version 3.3.

         Cambiato nella versione 3.5: Il formato di origine non è più
         limitato quando si converte in una vista byte.

      count(value, /)

         Count the number of occurrences of *value*.

         Added in version 3.14.

   index(value, start=0, stop=sys.maxsize, /)

         Return the index of the first occurrence of *value* (at or
         after index *start* and before index *stop*).

         Raises a "ValueError" if *value* cannot be found.

         Added in version 3.14.

      Sono disponibili anche diversi attributi di sola lettura:

      obj

         L'oggetto sottostante del memoryview:

            >>> b  = bytearray(b'xyz')
            >>> m = memoryview(b)
            >>> m.obj is b
            True

         Added in version 3.3.

      nbytes

         "nbytes == product(shape) * itemsize == len(m.tobytes())".
         Questo è lo spazio in byte che l'array utilizzarebbe in una
         rappresentazione contigua. Non necessariamente uguale a
         "len(m)":

            >>> import array
            >>> a = array.array('i', [1,2,3,4,5])
            >>> m = memoryview(a)
            >>> len(m)
            5
            >>> m.nbytes
            20
            >>> y = m[::2]
            >>> len(y)
            3
            >>> y.nbytes
            12
            >>> len(y.tobytes())
            12

         Array multidimensionali:

            >>> import struct
            >>> buf = struct.pack("d"*12, *[1.5*x for x in range(12)])
            >>> x = memoryview(buf)
            >>> y = x.cast('d', shape=[3,4])
            >>> y.tolist()
            [[0.0, 1.5, 3.0, 4.5], [6.0, 7.5, 9.0, 10.5], [12.0, 13.5, 15.0, 16.5]]
            >>> len(y)
            3
            >>> y.nbytes
            96

         Added in version 3.3.

      readonly

         Un bool che indica se la memoria è di sola lettura.

      format

         Una stringa contenente il formato (nello stile del modulo
         "struct") per ogni elemento nella vista. Un memoryview può
         essere creato da esportatori con stringhe di formato
         arbitrario, ma alcuni metodi (es.: "tolist()") sono limitati
         ai formati a singolo elemento nativi.

         Cambiato nella versione 3.3: Il formato "'B'" viene ora
         gestito secondo la sintassi del modulo struct. Ciò significa
         che "memoryview(b'abc')[0] == b'abc'[0] == 97".

      itemsize

         La dimensione in byte di ogni elemento del memoryview:

            >>> import array, struct
            >>> m = memoryview(array.array('H', [32000, 32001, 32002]))
            >>> m.itemsize
            2
            >>> m[0]
            32000
            >>> struct.calcsize('H') == m.itemsize
            True

      ndim

         Un intero che indica quante dimensioni di un array
         multidimensionale la memoria rappresenta.

      shape

         Una tupla di numeri interi della lunghezza di "ndim" che
         indica la forma della memoria come un array N-dimensionale.

         Cambiato nella versione 3.3: Una tupla vuota invece di "None"
         quando ndim = 0.

      strides

         Una tupla di numeri interi della lunghezza di "ndim" che
         indica la dimensione in byte per accedere a ogni elemento per
         ciascuna dimensione dell'array.

         Cambiato nella versione 3.3: Una tupla vuota invece di "None"
         quando ndim = 0.

      suboffsets

         Usato internamente per array in stile PIL. Il valore è solo
         informativo.

      c_contiguous

         Un bool che indica se la memoria è C-*contiguous*.

         Added in version 3.3.

      f_contiguous

         Un bool che indica se la memoria è Fortran *contiguous*.

         Added in version 3.3.

      contiguous

         Un bool che indica se la memoria è *contiguous*.

         Added in version 3.3.


Tipi di Insiemi --- "set", "frozenset"
======================================

Un oggetto *set* è una collezione non ordinata di oggetti distinti
*hashable*. Usati comunemente per test di appartenenza, rimozione di
duplicati da una sequenza e operazioni matematiche come intersezione,
unione, differenza e differenza simmetrica. (Per altri contenitori
vedi le classi integrate "dict", "list" e "tuple", e il modulo
"collections".)

Come altre collezioni, gli insiemi supportano "x in set", "len(set)" e
"for x in set". Essendo una collezione non ordinata, gli insiemi non
tengono traccia della posizione degli elementi o dell'ordine di
inserimento. Di conseguenza, gli insiemi non supportano
indicizzazione, slicing o altro comportamento simile a una sequenza.

Attualmente esistono due tipi di insiemi incorporati, "set" e
"frozenset". Il tipo "set" è mutabile --- il contenuto può essere
cambiato usando metodi come "add()" e "remove()". Poiché è mutabile,
non ha un valore di hash e non può essere utilizzato come chiave di un
dizionario o come elemento di un altro insieme. Il tipo "frozenset" è
immutabile e *hashable* --- i suoi contenuti non possono essere
alterati dopo la sua creazione; può quindi essere utilizzato come
chiave di un dizionario o come elemento di un altro insieme.

Gli insiemi non vuoti (non i frozenset) possono essere creati mettendo
un elenco di elementi separati da virgole tra parentesi graffe, per
esempio: "{'jack', 'sjoerd'}", oltre al costruttore "set".

I costruttori per entrambe le classi funzionano allo stesso modo:

class set(iterable=(), /)
class frozenset(iterable=(), /)

   Restituisce un nuovo oggetto set o frozenset i cui elementi sono
   presi da *iterable*. Gli elementi di un insieme devono essere
   *hashable*. Per rappresentare insiemi di insiemi, gli insiemi
   interni devono essere oggetti "frozenset". Se *iterable* non è
   specificato, viene restituito un nuovo insieme vuoto.

   Gli insiemi possono essere creati in diversi modi:

   * Usa un elenco di elementi separati da virgole tra parentesi
     graffe: "{'jack', 'sjoerd'}"

   * Usa una comprensione dell'insieme: "{c for c in 'abracadabra' if
     c not in 'abc'}"

   * Usa il costruttore di tipo: "set()", "set('foobar')", "set(['a',
     'b', 'foo'])"

   Le istanze di "set" e "frozenset" forniscono le seguenti
   operazioni:

   len(s)

      Restituisce il numero di elementi nell'insieme *s* (cardinalità
      di *s*).

   x in s

      Verifica l'appartenenza di *x* in *s*.

   x not in s

      Verifica la non appartenenza di *x* in *s*.

   isdisjoint(other, /)

      Restituisce "True" se l'insieme non ha elementi in comune con
      *other*. Gli insiemi sono disgiunti se e solo se la loro
      intersezione è l'insieme vuoto.

   issubset(other, /)
   set <= other

      Verifica se ogni elemento nell'insieme è in *other*.

   set < other

      Verifica se l'insieme è un sottoinsieme proprio di *other*,
      cioè, "set <= other e set != other".

   issuperset(other, /)
   set >= other

      Verificare se ogni elemento in *other* è presente nell'insieme.

   set > other

      Verificare se l'insieme è un superinsieme proprio di *other*,
      cioè "set >= other and set != other".

   union(*others)
   set | other | ...

      Restituire un nuovo insieme con elementi dall'insieme e tutti
      gli altri.

   intersection(*others)
   set & other & ...

      Restituire un nuovo insieme con elementi comuni all'insieme e a
      tutti gli altri.

   difference(*others)
   set - other - ...

      Restituire un nuovo insieme con elementi presenti nell'insieme
      ma non negli altri.

   symmetric_difference(other, /)
   set ^ other

      Restituire un nuovo insieme con elementi presenti nell'insieme o
      in *other* ma non in entrambi.

   copy()

      Restituire una copia superficiale dell'insieme.

   Nota, le versioni non operatore dei metodi "union()",
   "intersection()", "difference()", "symmetric_difference()",
   "issubset()" e "issuperset()" accettano qualsiasi iterabile come
   argomento. Al contrario, le loro controparti basate su operatori
   richiedono che i loro argomenti siano insiemi. Questo esclude
   costruzioni inclini all'errore come "set('abc') & 'cbs'" a favore
   di "set('abc').intersection('cbs')" più leggibile.

   Sia "set" che "frozenset" supportano confronti tra insiemi. Due
   insiemi sono uguali se e solo se ogni elemento di ciascun insieme è
   contenuto nell'altro (ciascuno è un sottoinsieme dell'altro). Un
   insieme è minore di un altro insieme se e solo se il primo insieme
   è un sottoinsieme proprio del secondo insieme (è un sottoinsieme,
   ma non è uguale). Un insieme è maggiore di un altro insieme se e
   solo se il primo insieme è un superinsieme proprio del secondo
   insieme (è un superinsieme, ma non è uguale).

   Le istanze di "set" sono confrontate con le istanze di "frozenset"
   basandosi sui loro membri. Ad esempio, "set('abc') ==
   frozenset('abc')" restituisce "True" e anche "set('abc') in
   set([frozenset('abc')])".

   I confronti di sottoinsieme e uguaglianza non si generalizzano a
   una funzione di ordinamento totale. Ad esempio, due insiemi non
   vuoti e disgiunti non sono uguali e non sono sottoinsiemi l'uno
   dell'altro, quindi *tutti* i seguenti restituiscono "False": "a<b",
   "a==b" o "a>b".

   Poiché gli insiemi definiscono solo un ordinamento parziale
   (relazioni di sottoinsieme), l'output del metodo "list.sort()" è
   indefinito per le liste di insiemi.

   Gli elementi dell'insieme, come le chiavi del dizionario, devono
   essere *hashable*.

   Le operazioni binarie che mescolano istanze di "set" con
   "frozenset" restituiscono il tipo del primo operando. Ad esempio:
   "frozenset('ab') | set('bc')" restituisce un'istanza di
   "frozenset".

   La seguente tabella elenca le operazioni disponibili per "set" che
   non si applicano alle istanze immutabili di "frozenset":

   update(*others)
   set |= other | ...

      Aggiornare l'insieme, aggiungendo elementi da tutti gli altri.

   intersection_update(*others)
   set &= other & ...

      Aggiornare l'insieme, mantenendo solo gli elementi presenti in
      esso e in tutti gli altri.

   difference_update(*others)
   set -= other | ...

      Aggiornare l'insieme, rimuovendo gli elementi trovati negli
      altri.

   symmetric_difference_update(other, /)
   set ^= other

      Aggiornare l'insieme, mantenendo solo gli elementi presenti in
      un insieme o nell'altro, ma non in entrambi.

   add(elem, /)

      Aggiungere l'elemento *elem* all'insieme.

   remove(elem, /)

      Rimuovere l'elemento *elem* dall'insieme. Solleva "KeyError" se
      *elem* non è contenuto nell'insieme.

   discard(elem, /)

      Rimuovere l'elemento *elem* dall'insieme, se presente.

   pop()

      Rimuovere e restituire un elemento arbitrario dall'insieme.
      Solleva "KeyError" se l'insieme è vuoto.

   clear()

      Rimuovere tutti gli elementi dall'insieme.

   Nota, le versioni non operatore dei metodi "update()",
   "intersection_update()", "difference_update()" e
   "symmetric_difference_update()" accettano qualsiasi iterabile come
   argomento.

   Nota, l'argomento *elem* per i metodi "__contains__()", "remove()"
   e "discard()" può essere un insieme. Per supportare la ricerca di
   un frozenset equivalente, uno temporaneo viene creato da *elem*.


Tipi di Mapping --- "dict"
==========================

Un oggetto *mapping* mappa valori *hashable* a oggetti arbitrari. Le
mappature sono oggetti mutabili. Attualmente esiste solo un tipo
standard di mappatura, il *dizionario*. (Per altri contenitori, vedere
le classi incorporate "list", "set" e "tuple", e il modulo
"collections".)

Le chiavi di un dizionario sono valori *quasi* arbitrari. Valori che
non sono *hashable*, cioè valori che contengono liste, dizionari o
altri tipi mutabili (che sono comparati per valore anziché per
identità dell'oggetto) non possono essere usati come chiavi. Valori
che sono comparati come uguali (come "1", "1.0" e "True") possono
essere usati in modo intercambiabile per indicizzare la stessa voce
del dizionario.

class dict(**kwargs)
class dict(mapping, /, **kwargs)
class dict(iterable, /, **kwargs)

   Restituire un nuovo dizionario inizializzato da un argomento
   posizionale opzionale e un insieme possibilmente vuoto di argomenti
   chiave-valore.

   I dizionari possono essere creati con diversi metodi:

   * Utilizzare un elenco separato da virgole di coppie "chiave:
     valore" tra parentesi graffe: "{'jack': 4098, 'sjoerd': 4127}" o
     "{4098: 'jack', 4127: 'sjoerd'}"

   * Usare una comprensione del dizionario: "{}", "{x: x ** 2 per x in
     range(10)}"

   * Utilizzare il costruttore di tipi: "dict()", "dict([('foo', 100),
     ('bar', 200)])", "dict(foo=100, bar=200)"

   If no positional argument is given, an empty dictionary is created.
   If a positional argument is given and it defines a "keys()" method,
   a dictionary is created by calling "__getitem__()" on the argument
   with each returned key from the method.  Otherwise, the positional
   argument must be an *iterable* object.  Each item in the iterable
   must itself be an iterable with exactly two elements.  The first
   element of each item becomes a key in the new dictionary, and the
   second element the corresponding value.  If a key occurs more than
   once, the last value for that key becomes the corresponding value
   in the new dictionary.

   Se vengono forniti argomenti chiave-valore, gli argomenti chiave-
   valore e i loro valori vengono aggiunti al dizionario creato
   dall'argomento posizionale. Se una chiave aggiunta è già presente,
   il valore dall'argomento chiave-valore sostituisce il valore
   dall'argomento posizionale.

   Fornire argomenti chiave-valore come nel primo esempio funziona
   solo per chiavi che sono identificatori Python validi. Altrimenti,
   è possibile utilizzare qualsiasi chiave valida.

   Dictionaries compare equal if and only if they have the same "(key,
   value)" pairs (regardless of ordering). Order comparisons ('<',
   '<=', '>=', '>') raise "TypeError".  To illustrate dictionary
   creation and equality, the following examples all return a
   dictionary equal to "{"one": 1, "two": 2, "three": 3}":

      >>> a = dict(one=1, two=2, three=3)
      >>> b = {'one': 1, 'two': 2, 'three': 3}
      >>> c = dict(zip(['one', 'two', 'three'], [1, 2, 3]))
      >>> d = dict([('two', 2), ('one', 1), ('three', 3)])
      >>> e = dict({'three': 3, 'one': 1, 'two': 2})
      >>> f = dict({'one': 1, 'three': 3}, two=2)
      >>> a == b == c == d == e == f
      True

   Fornire argomenti chiave-valore come nel primo esempio funziona
   solo per chiavi che sono identificatori Python validi. Altrimenti,
   è possibile utilizzare qualsiasi chiave valida.

   I dizionari preservano l'ordine di inserimento. Nota che aggiornare
   una chiave non influenza l'ordine. Le chiavi aggiunte dopo la
   cancellazione vengono inserite alla fine.

      >>> d = {"one": 1, "two": 2, "three": 3, "four": 4}
      >>> d
      {'one': 1, 'two': 2, 'three': 3, 'four': 4}
      >>> list(d)
      ['one', 'two', 'three', 'four']
      >>> list(d.values())
      [1, 2, 3, 4]
      >>> d["one"] = 42
      >>> d
      {'one': 42, 'two': 2, 'three': 3, 'four': 4}
      >>> del d["two"]
      >>> d["two"] = None
      >>> d
      {'one': 42, 'three': 3, 'four': 4, 'two': None}

   Cambiato nella versione 3.7: L'ordine del dizionario è garantito
   essere l'ordine di inserimento. Questo comportamento era un
   dettaglio di implementazione di CPython dalla versione 3.6.

   Queste sono le operazioni che i dizionari supportano (e che quindi,
   anche i tipi di mappatura personalizzati dovrebbero supportare):

   list(d)

      Restituire un elenco di tutte le chiavi utilizzate nel
      dizionario *d*.

   len(d)

      Restituire il numero di voci nel dizionario *d*.

   d[key]

      Restituire la voce di *d* con chiave *key*. Solleva un'eccezione
      "KeyError" se *key* non è nella mappa.

      If a subclass of dict defines a method "__missing__()" and *key*
      is not present, the "d[key]" operation calls that method with
      the key *key* as argument.  The "d[key]" operation then returns
      or raises whatever is returned or raised by the
      "__missing__(key)" call. No other operations or methods invoke
      "__missing__()". If "__missing__()" is not defined, "KeyError"
      is raised. "__missing__()" must be a method; it cannot be an
      instance variable:

         >>> class Counter(dict):
         ...     def __missing__(self, key):
         ...         return 0
         ...
         >>> c = Counter()
         >>> c['red']
         0
         >>> c['red'] += 1
         >>> c['red']
         1

      The example above shows part of the implementation of
      "collections.Counter". A different "__missing__()" method is
      used by "collections.defaultdict".

   d[key] = value

      Impostare "d[key]" su *value*.

   del d[key]

      Rimuovere "d[key]" da *d*. Solleva una "KeyError" se *key* non è
      nella mappa.

   key in d

      Restituire "True" se *d* ha una chiave *key*, altrimenti
      "False".

   key not in d

      Equivalente a "not key in d".

   iter(d)

      Restituire un iteratore sulle chiavi del dizionario. Questo è un
      collegamento a "iter(d.keys())".

   clear()

      Rimuovere tutte le voci dal dizionario.

   copy()

      Restituisce una copia superficiale del dizionario.

   classmethod fromkeys(iterable, value=None, /)

      Crea un nuovo dizionario con chiavi da *iterable* e valori
      impostati su *value*.

      "fromkeys()" è un metodo di classe che restituisce un nuovo
      dizionario. *value* predefinito è "None". Tutti i valori si
      riferiscono a una singola istanza, quindi generalmente non ha
      senso che *value* sia un oggetto mutabile come una lista vuota.
      Per ottenere valori distinti, utilizzare invece una dict
      comprehension.

   get(key, default=None, /)

      Restituisce il valore per *key* se *key* è nel dizionario,
      altrimenti *default*. Se *default* non è fornito, predefinito è
      "None", in modo che questo metodo non sollevi mai una
      "KeyError".

   items()

      Restituisce una nuova vista degli elementi del dizionario
      (coppie "(key, value)"). Vedi la documentazione degli oggetti
      view.

   keys()

      Restituisce una nuova vista delle chiavi del dizionario. Vedi la
      documentazione degli oggetti view.

   pop(key, /)
   pop(key, default, /)

      Se *key* è nel dizionario, rimuovilo e restituisci il suo
      valore, altrimenti restituisci *default*. Se *default* non è
      fornito e *key* non è nel dizionario, viene sollevata una
      "KeyError".

   popitem()

      Rimuove e restituisce una coppia "(key, value)" dal dizionario.
      Le coppie sono restituite in ordine LIFO (last-in, first-out).

      "popitem()" è utile per iterare distruttivamente su un
      dizionario, come spesso utilizzato negli algoritmi di set. Se il
      dizionario è vuoto, chiamare "popitem()" solleva una "KeyError".

      Cambiato nella versione 3.7: L'ordine LIFO è ora garantito.
      Nelle versioni precedenti, "popitem()" avrebbe restituito una
      coppia chiave/valore arbitraria.

   reversed(d)

      Restituisce un iteratore inverso sulle chiavi del dizionario.
      Questo è un collegamento rapido per "reversed(d.keys())".

      Added in version 3.8.

   setdefault(key, default=None, /)

      Se *key* è nel dizionario, restituisce il suo valore. Se non lo
      è, inserisce *key* con un valore di *default* e restituisce
      *default*. *default* predefinito è "None".

   update(**kwargs)
   update(mapping, /, **kwargs)
   update(iterable, /, **kwargs)

      Update the dictionary with the key/value pairs from *mapping* or
      *iterable* and *kwargs*, overwriting existing keys.  Return
      "None".

      "update()" accepts either another object with a "keys()" method
      (in which case "__getitem__()" is called with every key returned
      from the method) or an iterable of key/value pairs (as tuples or
      other iterables of length two). If keyword arguments are
      specified, the dictionary is then updated with those key/value
      pairs: "d.update(red=1, blue=2)".

   values()

      Restituisce una nuova vista dei valori del dizionario. Vedi la
      documentazione degli oggetti view.

      Un confronto di uguaglianza tra una vista "dict.values()" e
      un'altra restituirà sempre "False". Questo vale anche quando si
      confronta "dict.values()" con se stesso:

         >>> d = {'a': 1}
         >>> d.values() == d.values()
         False

   d | other

      Crea un nuovo dizionario con le chiavi e i valori uniti di *d* e
      *other*, che devono essere entrambi dizionari. I valori di
      *other* hanno la priorità quando *d* e *other* condividono
      chiavi.

      Added in version 3.9.

   d |= other

      Aggiorna il dizionario *d* con chiavi e valori da *other*, che
      può essere un *mapping* o un *iterable* di coppie chiave/valore.
      I valori di *other* hanno la priorità quando *d* e *other*
      condividono chiavi.

      Added in version 3.9.

   I dizionari e le viste del dizionario sono reversibili.

      >>> d = {"one": 1, "two": 2, "three": 3, "four": 4}
      >>> d
      {'one': 1, 'two': 2, 'three': 3, 'four': 4}
      >>> list(reversed(d))
      ['four', 'three', 'two', 'one']
      >>> list(reversed(d.values()))
      [4, 3, 2, 1]
      >>> list(reversed(d.items()))
      [('four', 4), ('three', 3), ('two', 2), ('one', 1)]

   Cambiato nella versione 3.8: I dizionari sono ora reversibili.

Vedi anche:

  "types.MappingProxyType" può essere utilizzato per creare una vista
  di sola lettura di un "dict".


Oggetti vista del dizionario
----------------------------

Gli oggetti restituiti da "dict.keys()", "dict.values()" e
"dict.items()" sono *oggetti vista*. Forniscono una vista dinamica
sulle voci del dizionario, il che significa che quando il dizionario
cambia, la vista riflette questi cambiamenti.

Le viste del dizionario possono essere iterate per restituire i
rispettivi dati e supportano i test di appartenenza:

len(dictview)

   Restituisce il numero di voci nel dizionario.

iter(dictview)

   Restituisce un iteratore sulle chiavi, valori o elementi
   (rappresentati come tuple "(key, value)") nel dizionario.

   Le chiavi e i valori sono iterati in ordine di inserimento. Questo
   permette la creazione di coppie "(value, key)" usando "zip()":
   "pairs = zip(d.values(), d.keys())". Un altro modo per creare la
   stessa lista è "pairs = [(v, k) for (k, v) in d.items()]".

   Le viste di iterazione durante l'aggiunta o l'eliminazione di voci
   nel dizionario possono sollevare una "RuntimeError" o fallire
   nell'iterare su tutte le voci.

   Cambiato nella versione 3.7: L'ordine del dizionario è garantito
   essere l'ordine di inserimento.

x in dictview

   Restituisce "True" se *x* è nelle chiavi, valori o elementi del
   dizionario sottostante (in quest'ultimo caso, *x* deve essere una
   tupla "(key, value)").

reversed(dictview)

   Restituisce un iteratore inverso sulle chiavi, valori o elementi
   del dizionario. La vista verrà iterata in ordine inverso rispetto
   all'inserimento.

   Cambiato nella versione 3.8: Le viste del dizionario sono ora
   reversibili.

dictview.mapping

   Restituisce un "types.MappingProxyType" che incapsula il dizionario
   originale cui si riferisce la vista.

   Added in version 3.10.

Le viste delle chiavi sono simili a insiemi poiché le loro voci sono
uniche e *hashable*. Anche le viste degli elementi hanno operazioni
simili a insiemi poiché le coppie (key, value) sono uniche e le chiavi
sono hashable. Se anche tutti i valori in una vista di elementi sono
hashable, allora la vista degli elementi può interoperare con altri
insiemi. (Le viste dei valori non sono trattate come simili agli
insiemi poiché le voci generalmente non sono uniche.) Per le viste
simili agli insiemi, sono disponibili tutte le operazioni definite per
la classe base astratta "collections.abc.Set" (ad esempio, "==", "<",
o "^"). Durante l'uso degli operatori di insiemi, le viste simili agli
insiemi accettano qualsiasi iterabile come l'altro operando, a
differenza degli insiemi che accettano solo insiemi come input.

Un esempio di utilizzo delle viste del dizionario:

   >>> dishes = {'eggs': 2, 'sausage': 1, 'bacon': 1, 'spam': 500}
   >>> keys = dishes.keys()
   >>> values = dishes.values()

   >>> # iteration
   >>> n = 0
   >>> for val in values:
   ...     n += val
   ...
   >>> print(n)
   504

   >>> # keys and values are iterated over in the same order (insertion order)
   >>> list(keys)
   ['eggs', 'sausage', 'bacon', 'spam']
   >>> list(values)
   [2, 1, 1, 500]

   >>> # view objects are dynamic and reflect dict changes
   >>> del dishes['eggs']
   >>> del dishes['sausage']
   >>> list(keys)
   ['bacon', 'spam']

   >>> # set operations
   >>> keys & {'eggs', 'bacon', 'salad'}
   {'bacon'}
   >>> keys ^ {'sausage', 'juice'} == {'juice', 'sausage', 'bacon', 'spam'}
   True
   >>> keys | ['juice', 'juice', 'juice'] == {'bacon', 'spam', 'juice'}
   True

   >>> # get back a read-only proxy for the original dictionary
   >>> values.mapping
   mappingproxy({'bacon': 1, 'spam': 500})
   >>> values.mapping['spam']
   500


Tipi di gestori di contesti
===========================

La dichiarazione "with" di Python supporta il concetto di un contesto
di runtime definito da un gestore di contesto. Questo è implementato
utilizzando una coppia di metodi che consentono alle classi definite
dall'utente di definire un contesto di runtime che viene inserito
prima che il corpo della dichiarazione venga eseguito ed esce quando
la dichiarazione termina:

contextmanager.__enter__()

   Entra nel contesto di runtime e restituisce questo oggetto o un
   altro oggetto relativo al contesto di runtime. Il valore restituito
   da questo metodo è associato all'identificatore nella clausola "as"
   di dichiarazioni "with" che usano questo gestore di contesto.

   Un esempio di un gestore di contesto che restituisce se stesso è un
   *file object*. Gli oggetti file restituiscono se stessi da
   __enter__() per permettere di usare "open()" come espressione di
   contesto in una dichiarazione "with".

   Un esempio di un gestore di contesto che restituisce un oggetto
   correlato è quello restituito da "decimal.localcontext()". Questi
   gestori impostano il contesto decimale attivo su una copia del
   contesto decimale originale e quindi restituiscono la copia. Questo
   consente di apportare modifiche al contesto decimale corrente nel
   corpo della dichiarazione "with" senza influenzare il codice al di
   fuori della dichiarazione "with".

contextmanager.__exit__(exc_type, exc_val, exc_tb)

   Esce dal contesto di runtime e restituisce un flag booleano che
   indica se deve essere soppressa un'eccezione che si è verificata.
   Se si è verificata un'eccezione durante l'esecuzione del corpo
   della dichiarazione "with", gli argomenti contengono il tipo di
   eccezione, il valore e le informazioni di traceback. Altrimenti,
   tutti e tre gli argomenti sono "None".

   Restituire un valore vero da questo metodo farà sì che la
   dichiarazione "with" sopprima l'eccezione e continui l'esecuzione
   con l'istruzione immediatamente successiva alla dichiarazione
   "with". Altrimenti, l'eccezione continua a propagarsi dopo che
   questo metodo ha terminato l'esecuzione. Le eccezioni che si
   verificano durante l'esecuzione di questo metodo sostituiranno
   qualsiasi eccezione che si è verificata nel corpo della
   dichiarazione "with".

   L'eccezione passata non dovrebbe mai essere riesposta
   esplicitamente - invece, questo metodo dovrebbe restituire un
   valore falso per indicare che il metodo è stato completato con
   successo e non vuole sopprimere l'eccezione sollevata. Questo
   consente al codice di gestione del contesto di rilevare facilmente
   se un metodo "__exit__()" ha effettivamente fallito.

Python definisce diversi gestori di contesto per supportare una facile
sincronizzazione dei thread, la chiusura rapida di file o altri
oggetti e una manipolazione più semplice del contesto di aritmetica
decimale attivo. I tipi specifici non sono trattati in modo speciale
oltre alla loro implementazione del protocollo di gestione del
contesto. Vedi il modulo "contextlib" per alcuni esempi.

I *generator*i di Python e il decoratore "contextlib.contextmanager"
forniscono un modo conveniente per implementare questi protocolli. Se
una funzione generatrice è decorata con il decoratore
"contextlib.contextmanager", restituirà un gestore di contesto che
implementa i metodi necessari "__enter__()" e "__exit__()", piuttosto
che l'iteratore prodotto da una funzione generatrice non decorata.

Si noti che non esiste uno slot specifico per nessuno di questi metodi
nella struttura dei tipi per gli oggetti Python nell'API Python/C. I
tipi di estensione che desiderano definire questi metodi devono
fornirli come un normale metodo accessibile da Python. Rispetto al
sovraccarico di impostare il contesto di runtime, il sovraccarico di
una singola ricerca nel dizionario della classe è trascurabile.


Tipi di annotazione di tipo --- Alias generico, Union
=====================================================

I tipi core incorporati per *type annotations* sono Generic Alias e
Union.


Tipo Generic Alias
------------------

Gli oggetti "GenericAlias" sono generalmente creati tramite
subscripting di una classe. Sono più spesso utilizzati con container
classes, come "list" o "dict". Ad esempio, "list[int]" è un oggetto
"GenericAlias" creato facendo subscripting della classe "list" con
l'argomento "int". Gli oggetti "GenericAlias" sono progettati
principalmente per essere usati con *type annotations*.

Nota:

  Generalmente è possibile fare subscripting di una classe solo se la
  classe implementa il metodo speciale "__class_getitem__()".

Un oggetto "GenericAlias" funge da proxy per un *generic type*,
implementando *parameterized generics*.

Per una container class, l'argomento o gli argomenti forniti a un
subscription della classe possono indicare il tipo o i tipi degli
elementi che un oggetto contiene. Ad esempio, "set[bytes]" può essere
utilizzato nelle type annotations per indicare un "set" in cui tutti
gli elementi sono di tipo "bytes".

Per una classe che definisce "__class_getitem__()" ma non è un
container, l'argomento o gli argomenti forniti a un subscription della
classe spesso indicheranno il tipo di ritorno di uno o più metodi
definiti su un oggetto. Ad esempio, "regular expressions" può essere
utilizzato sia sul tipo di dato "str" che sul tipo di dato "bytes":

* Se "x = re.search('foo', 'foo')", "x" sarà un oggetto re.Match dove
  i valori di ritorno di "x.group(0)" e "x[0]" saranno entrambi di
  tipo "str". Possiamo rappresentare questo tipo di oggetto nelle type
  annotations con il "GenericAlias" "re.Match[str]".

* Se "y = re.search(b'bar', b'bar')", (nota il "b" per "bytes"), "y"
  sarà anch'esso un'istanza di "re.Match", ma i valori di ritorno di
  "y.group(0)" e "y[0]" saranno entrambi di tipo "bytes". Nelle type
  annotations, rappresenteremmo questa varietà di oggetti re.Match con
  "re.Match[bytes]".

Gli oggetti "GenericAlias" sono istanze della classe
"types.GenericAlias", che può essere utilizzata anche per creare
direttamente oggetti "GenericAlias".

T[X, Y, ...]

   Crea un "GenericAlias" che rappresenta un tipo "T" parametrizzato
   dai tipi *X*, *Y* e altro a seconda del "T" utilizzato. Ad esempio,
   una funzione che si aspetta una "list" contenente elementi di tipo
   "float":

      def average(values: list[float]) -> float:
          return sum(values) / len(values)

   Un altro esempio per gli oggetti *mapping*, utilizzando un "dict",
   che è un tipo generico che si aspetta due parametri di tipo che
   rappresentano il tipo delle chiavi e il tipo dei valori. In questo
   esempio, la funzione si aspetta un "dict" con chiavi di tipo "str"
   e valori di tipo "int":

      def send_post_request(url: str, body: dict[str, int]) -> None:
          ...

Le funzioni incorporate "isinstance()" e "issubclass()" non accettano
tipi "GenericAlias" come secondo argomento:

   >>> isinstance([1, 2], list[str])
   Traceback (most recent call last):
     File "<stdin>", line 1, in <module>
   TypeError: isinstance() argument 2 cannot be a parameterized generic

Il runtime Python non impone *type annotations*. Questo si estende ai
tipi generici e ai loro parametri di tipo. Quando si crea un oggetto
container da un "GenericAlias", gli elementi nel container non vengono
verificati in base al loro tipo. Ad esempio, il seguente codice è
sconsigliato, ma verrà eseguito senza errori:

   >>> t = list[str]
   >>> t([1, 2, 3])
   [1, 2, 3]

Inoltre, i generici parametrizzati eliminano i parametri di tipo
durante la creazione dell'oggetto:

   >>> t = list[str]
   >>> type(t)
   <class 'types.GenericAlias'>

   >>> l = t()
   >>> type(l)
   <class 'list'>

Chiamare "repr()" o "str()" su un generico mostra il tipo
parametrizzato:

   >>> repr(list[int])
   'list[int]'

   >>> str(list[int])
   'list[int]'

Il metodo "__getitem__()" dei container generici solleverà
un'eccezione per impedire errori come "dict[str][str]":

   >>> dict[str][str]
   Traceback (most recent call last):
     ...
   TypeError: dict[str] is not a generic class

Tuttavia, tali espressioni sono valide quando vengono utilizzate le
type variables. L'indice deve avere tanti elementi quanti sono gli
item delle variabili di tipo nell'oggetto "GenericAlias" "__args__".:

   >>> from typing import TypeVar
   >>> Y = TypeVar('Y')
   >>> dict[str, Y][int]
   dict[str, int]


Classi Generiche Standard
~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~

Le seguenti classi della libreria standard supportano i generici
parametrizzati. Questa lista non è esaustiva.

* "tuple"

* "list"

* "dict"

* "set"

* "frozenset"

* "type"

* "asyncio.Future"

* "asyncio.Task"

* "collections.deque"

* "collections.defaultdict"

* "collections.OrderedDict"

* "collections.Counter"

* "collections.ChainMap"

* "collections.abc.Awaitable"

* "collections.abc.Coroutine"

* "collections.abc.AsyncIterable"

* "collections.abc.AsyncIterator"

* "collections.abc.AsyncGenerator"

* "collections.abc.Iterable"

* "collections.abc.Iterator"

* "collections.abc.Generator"

* "collections.abc.Reversible"

* "collections.abc.Container"

* "collections.abc.Collection"

* "collections.abc.Callable"

* "collections.abc.Set"

* "collections.abc.MutableSet"

* "collections.abc.Mapping"

* "collections.abc.MutableMapping"

* "collections.abc.Sequence"

* "collections.abc.MutableSequence"

* "collections.abc.ByteString"

* "collections.abc.MappingView"

* "collections.abc.KeysView"

* "collections.abc.ItemsView"

* "collections.abc.ValuesView"

* "contextlib.AbstractContextManager"

* "contextlib.AbstractAsyncContextManager"

* "dataclasses.Field"

* "functools.cached_property"

* "functools.partialmethod"

* "os.PathLike"

* "queue.LifoQueue"

* "queue.Queue"

* "queue.PriorityQueue"

* "queue.SimpleQueue"

* re.Pattern

* re.Match

* "shelve.BsdDbShelf"

* "shelve.DbfilenameShelf"

* "shelve.Shelf"

* "types.MappingProxyType"

* "weakref.WeakKeyDictionary"

* "weakref.WeakMethod"

* "weakref.WeakSet"

* "weakref.WeakValueDictionary"


Attributi Speciali per oggetti "GenericAlias"
~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~

Tutti i generici parametrici implementano attributi speciali di sola
lettura.

genericalias.__origin__

   Questo attributo punta alla classe generica non parametrizzata:

      >>> list[int].__origin__
      <class 'list'>

genericalias.__args__

   Questo attributo è una "tuple" (possibilmente di lunghezza 1) di
   tipi generici passati al metodo originale "__class_getitem__()"
   della classe generica:

      >>> dict[str, list[int]].__args__
      (<class 'str'>, list[int])

genericalias.__parameters__

   Questo attributo è una tupla calcolata pigramente (possibilmente
   vuota) di variabili di tipo uniche trovate in "__args__":

      >>> from typing import TypeVar

      >>> T = TypeVar('T')
      >>> list[T].__parameters__
      (~T,)

   Nota:

     Un oggetto "GenericAlias" con parametri "typing.ParamSpec"
     potrebbe non avere "__parameters__" corretti dopo la sostituzione
     perché "typing.ParamSpec" è destinato principalmente al controllo
     statico dei tipi.

genericalias.__unpacked__

   Un booleano che è vero se l'alias è stato espanso usando
   l'operatore "*" (vedere "TypeVarTuple").

   Added in version 3.11.

Vedi anche:

  **PEP 484** - Suggerimenti di Tipo
     Introduzione al framework di Python per le annotazioni di tipo.

  **PEP 585** - Indicazione di Tipo Generica nelle Collezioni Standard
     Introduzione alla capacità di parametrizzare nativamente le
     classi della libreria standard, a condizione che implementino il
     metodo speciale di classe "__class_getitem__()".

  Generics, user-defined generics e "typing.Generic"
     Documentazione su come implementare classi generiche che possono
     essere parametrizzate in fase di esecuzione e comprese dai
     controllori di tipo statico.

Added in version 3.9.


Tipo Unione
-----------

A union object holds the value of the "|" (bitwise or) operation on
multiple type objects.  These types are intended primarily for *type
annotations*. The union type expression enables cleaner type hinting
syntax compared to subscripting "typing.Union".

X | Y | ...

   Definisce un oggetto unione che contiene i tipi *X*, *Y*, e così
   via. "X | Y" significa X o Y. È equivalente a "typing.Union[X, Y]".
   Ad esempio, la seguente funzione si aspetta un argomento di tipo
   "int" o "float":

      def square(number: int | float) -> int | float:
          return number ** 2

   Nota:

     L'operando "|" non può essere utilizzato in fase di esecuzione
     per definire unioni dove uno o più membri sono un riferimento in
     avanti. Ad esempio, "int | "Foo"", dove ""Foo"" è un riferimento
     a una classe non ancora definita, fallirà in fase di esecuzione.
     Per le unioni che includono riferimenti in avanti, presentare
     l'intera espressione come una stringa, ad esempio ""int | Foo"".

union_object == other

   Gli oggetti unione possono essere testati per uguaglianza con altri
   oggetti unione. Dettagli:

   * Le unioni di unioni sono appiattite:

        (int | str) | float == int | str | float

   * I tipi ridondanti sono rimossi:

        int | str | int == int | str

   * Quando si confrontano le unioni, l'ordine è ignorato:

        int | str == str | int

   * It creates instances of "typing.Union":

        int | str == typing.Union[int, str]
        type(int | str) is typing.Union

   * I tipi opzionali possono essere scritti come un'unione con
     "None":

        str | None == typing.Optional[str]

isinstance(obj, union_object)

issubclass(obj, union_object)

   Anche le chiamate a "isinstance()" e "issubclass()" sono supportate
   con un oggetto unione:

      >>> isinstance("", int | str)
      True

   Tuttavia, generici parametrici negli oggetti unione non possono
   essere verificati:

      >>> isinstance(1, int | list[int])  # short-circuit evaluation
      True
      >>> isinstance([1], int | list[int])
      Traceback (most recent call last):
        ...
      TypeError: isinstance() argument 2 cannot be a parameterized generic

The user-exposed type for the union object can be accessed from
"typing.Union" and used for "isinstance()" checks:

   >>> import typing
   >>> isinstance(int | str, typing.Union)
   True
   >>> typing.Union()
   Traceback (most recent call last):
     File "<stdin>", line 1, in <module>
   TypeError: cannot create 'typing.Union' instances

Nota:

  Il metodo "__or__()" per gli oggetti di tipo è stato aggiunto per
  supportare la sintassi "X | Y". Se una metaclasse implementa
  "__or__()", l'Unione può sovrascriverlo:

     >>> class M(type):
     ...     def __or__(self, other):
     ...         return "Hello"
     ...
     >>> class C(metaclass=M):
     ...     pass
     ...
     >>> C | int
     'Hello'
     >>> int | C
     int | C

Vedi anche:

  **PEP 604** -- PEP che propone la sintassi "X | Y" e il tipo Unione.

Added in version 3.10.

Cambiato nella versione 3.14: Union objects are now instances of
"typing.Union". Previously, they were instances of "types.UnionType",
which remains an alias for "typing.Union".


Altri Tipi Integrati
====================

L'interprete supporta diversi altri tipi di oggetti. La maggior parte
di questi supporta solo una o due operazioni.


Moduli
------

L'unica operazione speciale su un modulo è l'accesso agli attributi:
"m.name", dove *m* è un modulo e *name* accede a un nome definito
nella tabella dei simboli di *m*. Gli attributi del modulo possono
essere assegnati. (Nota che l'istruzione "import" non è, strettamente
parlando, un'operazione su un oggetto modulo; "import foo" non
richiede che esista un oggetto modulo chiamato *foo*, ma richiede una
*definizione* (esterna) per un modulo denominato *foo* da qualche
parte.)

Un attributo speciale di ogni modulo è "__dict__". Questo è il
dizionario contenente la tabella dei simboli del modulo. La modifica
di questo dizionario cambierà effettivamente la tabella dei simboli
del modulo, ma l'assegnazione diretta all'attributo "__dict__" non è
possibile (puoi scrivere "m.__dict__['a'] = 1", che definisce "m.a"
come "1", ma non puoi scrivere "m.__dict__ = {}"). Modificare
direttamente "__dict__" non è consigliato.

I moduli integrati nell'interprete sono scritti così: "<module 'sys'
(built-in)>". Se caricati da un file, sono scritti come "<module 'os'
from '/usr/local/lib/pythonX.Y/os.pyc'>".


Classi e Istanze di Classe
--------------------------

Vedi Objects, values and types e Class definitions per questi.


Funzioni
--------

Gli oggetti funzione sono creati dalle definizioni di funzione.
L'unica operazione su un oggetto funzione è chiamarlo: "func(lista-
argomenti)".

Esistono realmente due tipi di oggetti funzione: funzioni integrate e
funzioni definite dall'utente. Entrambi supportano la stessa
operazione (chiamare la funzione), ma l'implementazione è diversa, da
cui i diversi tipi di oggetti.

Vedi Function definitions per ulteriori informazioni.


Metodi
------

Methods are functions that are called using the attribute notation.
There are two flavors: built-in methods (such as "append()" on lists)
and class instance method. Built-in methods are described with the
types that support them.

Se accedi a un metodo (una funzione definita in uno spazio dei nomi di
una classe) tramite un'istanza, ottieni un oggetto speciale: un
oggetto *metodo vincolato* (anche chiamato metodo istanza). Quando
viene chiamato, aggiungerà l'argomento "self" all'elenco degli
argomenti. I metodi vincolati hanno due attributi speciali di sola
lettura: "m.__self__" è l'oggetto su cui il metodo opera, e
"m.__func__" è la funzione che implementa il metodo. Chiamare
"m(arg-1, arg-2, ..., arg-n)" è completamente equivalente a chiamare
"m.__func__(m.__self__, arg-1, arg-2, ..., arg-n)".

Come oggetti funzione, gli oggetti metodo vincolati supportano
l'acquisizione di attributi arbitrari. Tuttavia, poiché gli attributi
del metodo sono effettivamente memorizzati sull'oggetto funzione
sottostante ("method.__func__"), impostare attributi del metodo sui
metodi vincolati non è consentito. Il tentativo di impostare un
attributo su un metodo provoca il sollevamento di un'eccezione
"AttributeError". Per impostare un attributo del metodo, devi
esplicitamente impostarlo sull'oggetto funzione sottostante:

   >>> class C:
   ...     def method(self):
   ...         pass
   ...
   >>> c = C()
   >>> c.method.whoami = 'my name is method'  # can't set on the method
   Traceback (most recent call last):
     File "<stdin>", line 1, in <module>
   AttributeError: 'method' object has no attribute 'whoami'
   >>> c.method.__func__.whoami = 'my name is method'
   >>> c.method.whoami
   'my name is method'

Vedi Instance methods per ulteriori informazioni.


Oggetti Codice
--------------

Gli oggetti codice sono utilizzati dall'implementazione per
rappresentare il codice Python "pseudo-compilato" eseguibile come il
corpo di una funzione. Differiscono dagli oggetti funzione perché non
contengono un riferimento al loro ambiente di esecuzione globale. Gli
oggetti codice sono restituiti dalla funzione integrata "compile()" e
possono essere estratti dagli oggetti funzione attraverso il loro
attributo "__code__". Vedi anche il modulo "code".

L'accesso a "__code__" solleva un evento di auditing
"object.__getattr__" con argomenti "obj" e ""__code__"".

Un oggetto codice può essere eseguito o valutato passandolo (anziché
una stringa sorgente) alle funzioni integrate "exec()" o "eval()".

Vedi The standard type hierarchy per ulteriori informazioni.


Oggetti Tipo
------------

Gli oggetti tipo rappresentano i vari tipi di oggetto. Il tipo di un
oggetto è accessibile tramite la funzione integrata "type()". Non ci
sono operazioni speciali sui tipi. Il modulo standard "types"
definisce nomi per tutti i tipi integrati standard.

I tipi sono scritti così: "<class 'int'>".


L'Oggetto Null
--------------

Questo oggetto è restituito da funzioni che non restituiscono
esplicitamente un valore. Non supporta operazioni speciali. C'è
esattamente un oggetto null, chiamato "None" (un nome integrato).
"type(None)()" produce lo stesso singleton.

È scritto come "None".


L'Oggetto Ellipsis
------------------

This object is commonly used used to indicate that something is
omitted. It supports no special operations.  There is exactly one
ellipsis object, named "Ellipsis" (a built-in name).
"type(Ellipsis)()" produces the "Ellipsis" singleton.

È scritto come "Ellipsis" o "...".

In typical use, "..." as the "Ellipsis" object appears in a few
different places, for instance:

* In type annotations, such as callable arguments or tuple elements.

* As the body of a function instead of a pass statement.

* In third-party libraries, such as Numpy's slicing and striding.

Python also uses three dots in ways that are not "Ellipsis" objects,
for instance:

* Doctest's "ELLIPSIS", as a pattern for missing content.

* The default Python prompt of the *interactive* shell when partial
  input is incomplete.

Lastly, the Python documentation often uses three dots in conventional
English usage to mean omitted content, even in code examples that also
use them as the "Ellipsis".


L'Oggetto NotImplemented
------------------------

Questo oggetto è restituito da confronti e operazioni binarie quando
questi sono richiesti di operare su tipi che non supportano. Vedi
Comparisons per maggiori informazioni. C'è esattamente un oggetto
"NotImplemented". "type(NotImplemented)()" produce l'istanza
singleton.

È scritto come "NotImplemented".


Oggetti Interni
---------------

Vedi The standard type hierarchy per queste informazioni. Descrive
stack frame objects, traceback objects, e oggetti slice.


Attributi Speciali
==================

L'implementazione aggiunge alcuni attributi speciali di sola lettura a
diversi tipi di oggetti, ove rilevanti. Alcuni di questi non sono
riportati dalla funzione integrata "dir()".

definition.__name__

   Il nome della classe, funzione, metodo, descrittore o istanza del
   generatore.

definition.__qualname__

   Il *qualified name* della classe, funzione, metodo, descrittore o
   istanza del generatore.

   Added in version 3.3.

definition.__module__

   The name of the module in which a class or function was defined.

definition.__doc__

   The documentation string of a class or function, or "None" if
   undefined.

definition.__type_params__

   The type parameters of generic classes, functions, and type
   aliases. For classes and functions that are not generic, this will
   be an empty tuple.

   Added in version 3.12.


Limitazione della lunghezza di conversione delle stringhe di interi
===================================================================

CPython ha un limite globale per la conversione tra "int" e "str" per
mitigare gli attacchi denial of service. Questo limite *si applica
solo* alle basi decimali o ad altre basi numeriche non potenze di due.
Le conversioni esadecimali, ottali e binarie sono illimitate. Il
limite può essere configurato.

Il tipo "int" in CPython è un numero di lunghezza arbitraria
memorizzato in forma binaria (comunemente noto come "bignum"). Non
esiste alcun algoritmo che possa convertire una stringa in un intero
binario o un intero binario in una stringa in tempo lineare, *a meno
che* la base non sia una potenza di 2. Anche i migliori algoritmi
conosciuti per la base 10 hanno una complessità sub-quadratica. La
conversione di un valore grande come "int('1' * 500_000)" può
richiedere più di un secondo su una CPU veloce.

Limitare la dimensione della conversione offre un modo pratico per
evitare **CVE 2020-10735**.

Il limite si applica al numero di caratteri numerici nella stringa di
input o output quando sarebbe coinvolto un algoritmo di conversione
non lineare. Gli underscore e il segno non vengono contati ai fini del
limite.

Quando un'operazione supererebbe il limite, viene sollevata
un'eccezione "ValueError":

   >>> import sys
   >>> sys.set_int_max_str_digits(4300)  # Illustrative, this is the default.
   >>> _ = int('2' * 5432)
   Traceback (most recent call last):
   ...
   ValueError: Exceeds the limit (4300 digits) for integer string conversion: value has 5432 digits; use sys.set_int_max_str_digits() to increase the limit
   >>> i = int('2' * 4300)
   >>> len(str(i))
   4300
   >>> i_squared = i*i
   >>> len(str(i_squared))
   Traceback (most recent call last):
   ...
   ValueError: Exceeds the limit (4300 digits) for integer string conversion; use sys.set_int_max_str_digits() to increase the limit
   >>> len(hex(i_squared))
   7144
   >>> assert int(hex(i_squared), base=16) == i*i  # Hexadecimal is unlimited.

Il limite predefinito è di 4300 cifre come indicato in
"sys.int_info.default_max_str_digits". Il limite più basso che può
essere configurato è 640 cifre come indicato in
"sys.int_info.str_digits_check_threshold".

Verifica:

   >>> import sys
   >>> assert sys.int_info.default_max_str_digits == 4300, sys.int_info
   >>> assert sys.int_info.str_digits_check_threshold == 640, sys.int_info
   >>> msg = int('578966293710682886880994035146873798396722250538762761564'
   ...           '9252925514383915483333812743580549779436104706260696366600'
   ...           '571186405732').to_bytes(53, 'big')
   ...

Added in version 3.11.


API influenzate
---------------

La limitazione si applica solo alle conversioni potenzialmente lente
tra "int" e "str" o "bytes":

* "int(string)" con base predefinita 10.

* "int(string, base)" per tutte le basi che non sono una potenza di 2.

* "str(integer)".

* "repr(integer)".

* qualsiasi altra conversione di stringhe in base 10, ad esempio
  "f"{integer}"", ""{}".format(integer)", o "b"%d" % integer".

Le limitazioni non si applicano alle funzioni con un algoritmo
lineare:

* "int(string, base)" con base 2, 4, 8, 16 o 32.

* "int.from_bytes()" e "int.to_bytes()".

* "hex()", "oct()", "bin()".

* Format Specification Mini-Language per i numeri esadecimali, ottali
  e binari.

* "str" a "float".

* "str" a "decimal.Decimal".


Configurazione del limite
-------------------------

Prima dell'avvio di Python, è possibile utilizzare una variabile
d'ambiente o un flag da linea di comando dell'interprete per
configurare il limite:

* "PYTHONINTMAXSTRDIGITS", ad es. "PYTHONINTMAXSTRDIGITS=640 python3"
  per impostare il limite a 640 o "PYTHONINTMAXSTRDIGITS=0 python3"
  per disabilitare la limitazione.

* "-X int_max_str_digits", ad es. "python3 -X int_max_str_digits=640"

* "sys.flags.int_max_str_digits" contiene il valore di
  "PYTHONINTMAXSTRDIGITS" o "-X int_max_str_digits". Se sia la
  variabile d'ambiente che l'opzione "-X" sono impostate, l'opzione
  "-X" ha la precedenza. Un valore di *-1* indica che entrambi non
  erano impostati, quindi durante l'inizializzazione è stato
  utilizzato un valore di "sys.int_info.default_max_str_digits".

Dal codice, puoi ispezionare il limite corrente e impostarne uno nuovo
utilizzando queste API del modulo "sys":

* "sys.get_int_max_str_digits()" e "sys.set_int_max_str_digits()" sono
  un getter e un setter per il limite a livello dell'interprete. I
  sotto-interpreti hanno il proprio limite.

Informazioni sul predefinito e sul minimo possono essere trovate in
"sys.int_info":

* "sys.int_info.default_max_str_digits" è il limite predefinito
  compilato.

* "sys.int_info.str_digits_check_threshold" è il valore minimo
  accettato per il limite (ad eccezione di 0 che lo disabilita).

Added in version 3.11.

Attenzione:

  Impostare un limite basso *può* portare a problemi. Sebbene raro,
  esiste del codice che contiene costanti intere in decimale nel loro
  sorgente che superano la soglia minima. Una conseguenza
  dell'impostazione del limite è che il codice sorgente Python
  contenente letterali interi decimali più lunghi del limite
  incontrerà un errore durante l'analisi, solitamente all'avvio o al
  momento dell'importazione o anche durante l'installazione - ogni
  volta che un ".pyc" non aggiornato non esiste già per il codice. Un
  workaround per il sorgente che contiene tali costanti grandi è
  convertirle in forma esadecimale "0x" poiché non ha limite.Testa
  accuratamente la tua applicazione se utilizzi un limite basso.
  Assicurati che i tuoi test vengano eseguiti con il limite impostato
  in anticipo tramite l'ambiente o il flag in modo che si applichi
  durante l'avvio e anche durante qualsiasi passaggio di installazione
  che potrebbe invocare Python per precompilare i sorgenti ".py" in
  file ".pyc".


Configurazione consigliata
--------------------------

Il "sys.int_info.default_max_str_digits" predefinito è previsto per
essere ragionevole per la maggior parte delle applicazioni. Se la tua
applicazione richiede un limite diverso, impostalo dal tuo punto di
ingresso principale utilizzando codice agnostico alla versione di
Python poiché queste API sono state aggiunte in rilasci di patch di
sicurezza in versioni precedenti alla 3.12.

Esempio:

   >>> import sys
   >>> if hasattr(sys, "set_int_max_str_digits"):
   ...     upper_bound = 68000
   ...     lower_bound = 4004
   ...     current_limit = sys.get_int_max_str_digits()
   ...     if current_limit == 0 or current_limit > upper_bound:
   ...         sys.set_int_max_str_digits(upper_bound)
   ...     elif current_limit < lower_bound:
   ...         sys.set_int_max_str_digits(lower_bound)

Se hai bisogno di disabilitarlo completamente, impostalo a "0".

-[ Note a piè di pagina ]-

[1] Ulteriori informazioni su questi metodi speciali possono essere
    trovate nel Manuale di Riferimento Python (Basic customization).

[2] Di conseguenza, l'elenco "[1, 2]" è considerato uguale a "[1.0,
    2.0]", e analogamente per le tuple.

[3] Devono esserlo poiché il parser non può determinare il tipo degli
    operandi.

[4] I caratteri con distinzione di maiuscole e minuscole sono quelli
    con proprietà di categoria generale "Lu" (Lettera, maiuscola),
    "Ll" (Lettera, minuscola) o "Lt" (Lettera, maiuscola a inizio
    parola).

[5] Per formattare solo una tupla, dovresti quindi fornire una tupla
    singleton il cui unico elemento è la tupla da formattare.
